Mutui Dipendenti INPDAP

L’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica costituisce il polo previdenziale per i pubblici dipendenti e per essi gestisce non solo i trattamenti previdenziali, ma anche creditizi e sociali. Sebbene l’Inpdap sia confluito nell’INPS dal 2011, è tuttora l’ente che concede piccoli prestiti (fino a 8 mensilità), cessioni e mutui edilizi a tasso agevolato al personale iscritto, ai pensionati e ai figli degli iscritti. Possono richiedere un mutuo a tasso agevolato Inpdap anche le cooperative formate da un massimo di venti soci che siano tutti regolarmente iscritti all’Inpdap.

I mutui Inpdap hanno le medesime caratteristiche degli altri tipi di mutuo, seppur con qualche agevolazione in più. Tali finanziamenti sono erogati direttamente dall’Istituto oppure da banche e società finanziarie convenzionate. L’Inpdap provvede al finanziamento dei prestiti e dei mutui diretti con un proprio fondo credito, noto come “Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali”.
In dettaglio, i servizi che la “Gestione autonoma per le prestazioni creditizie e sociali” fornisce sono:

  • l’erogazione di prestiti di lieve entità
  • l’erogazione di mutui ipotecari edilizi
  • vacanze studio, master e borse di studio per i figli degli iscritti
  • case albergo per anziani.

Chi può accedere alle prestazioni creditizie e sociali dell’INPDAP

L’Inpdap, per poter gestire i trattamenti previdenziali, creditizi e sociali dei suoi iscritti, richiede il versamento di una percentuale del loro stipendio. I dipendenti assicurati presso l’Inpdap sono iscritti, mediante contributo dello 0,35% sulla retribuzione, alla “Gestione autonoma delle prestazioni creditizie e sociali”. Col Decreto Ministeriale 45/2007 vengono iscritti alla suddetta Gestione anche:

  • dipendenti pubblici con iscrizione a gestioni previdenziali diverse dall’Inpdap (con ritenuta dello 0,35% sulla retribuzione)
  • pensionati ex dipendenti pubblici il cui trattamento di quiescenza è erogato da enti previdenziali diversi dall’Inpdap (con ritenuta dello 0,15% sulla pensione)
  • pensionati Inpdap (con ritenuta dello 0,15% sulla pensione).

È possibile stipulare sia mutui ipotecari a tasso fisso che mutui a tasso variabile. Nell’attesa della messa a punto e del completamento delle procedure informatiche necessarie, l’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica fa presente che i pensionati Inpdap devono farsi rilasciare, presso le sedi di competenza, la certificazione sulla quota di pensione cedibile relativa all’erogazione del mutuo o del prestito. I pensionati appartenenti ad altre gestioni, infine, dovranno allo stesso modo farsi rilasciare la certificazione presso l’Ente previdenziale che eroga gli emolumenti. I dipendenti Inpdap in servizio dovranno, invece, richiedere la certificazione presso l’Amministrazione cui appartengono.

Sia che i prestiti o i mutui vengano concessi direttamente dall’Inpdap tramite il proprio Fondo Credito, sia che gli stessi si ottengano da banche convenzionate con l’ente, i tassi d’interesse applicati sul denaro da restituire risultano vantaggiosi in confronto ad altre forme di prestito e mutuo.

Le caratteristiche di un mutuo INPDAP

Per iscriversi alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie sociali è necessario presentare presso una sede Inpdap, o tramite posta o fax, il modulo di iscrizione attestante la propria esplicita volontà di iscriversi. L’adesione alla Gestione credito Inpdap comporta una ritenuta pari allo 0,35% sullo stipendio lordo mensile e dello 0,15% sulla pensione lorda. Sono esclusi i pensionati che percepiscono una pensione inferiore ai 600 euro.

I mutui Inpdap hanno una durata variabile per il rimborso del debito residuo, con scadenze che vanno da un minimo di 10 ad un massimo di 30 anni (in questo arco di tempo possono essere frazionati in tornate da 15, 20 e 25 anni). L’importo massimo erogabile è di 300.000 euro, concesso solo ai richiedenti che impegnano questa somma per l’acquisto della prima casa. Il richiedente che ha, invece, la necessità di richiedere un mutuo per ristrutturare la propria abitazione può contare su un prestito fino a un massimo di 100.000 euro.

Uno dei requisiti fondamentali per poter accedere a un finanziamento Inpdap prevede che il mutuante, o i componenti della sua famiglia, non siano in possesso di un’abitazione situata nello stesso comune o in una circonferenza territoriale di 100 km dal luogo in cui è collocato l’immobile che si vuole acquistare o ristrutturare e per il quale si richiede il prestito. Un mutuo per la ristrutturazione di un immobile al di fuori del comune di residenza è concessa solo se questo non risulta come prima casa.

Erogazione del mutuo INPDAP

Come illustrato, i beneficiari di un mutuo Inpdap sono coloro in attività di servizio con un contratto di lavoro a tempo indeterminato oppure i pensionati iscritti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali con una anzianità di iscrizione di minimo tre anni. Tuttavia, non tutti coloro che fanno richiesta di accensione di un mutuo Inpdap ne ottengono l’erogazione. Una volta che le domande di mutuo sono state compilate, spedite e ricevute dalla sede Inpdap competente per la singola Provincia, infatti, si dà avvio alla procedura per la compilazione della graduatoria degli idonei a ricevere il mutuo.

Per ogni quadrimestre, l’Ufficio Provinciale e Territoriale redige una graduatoria sulla base di due parametri:

  • la composizione del nucleo familiare
  • il reddito familiare imponibile.

A parità di punteggio, la priorità sarà decretata in base all’anzianità di iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali del richiedente.

Il Dirigente Inpdap della sede provinciale competente, entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, approva per ciascun quadrimestre una graduatoria provinciale e territoriale, che viene pubblicata sulla pagina web ufficiale dell’ente e che resta online per la durata di 15 giorni. Entro questi 15 giorni possono essere presentati i ricorsi al Direttore territoriale, il quale avrà a disposizione ulteriori trenta giorni per adottare i relativi provvedimenti.

Una volta valutati i ricorsi pervenuti ed apportato le eventuali e dovute modifiche alla graduatoria, quella definitiva verrà a sua volta pubblicata online. Tutti gli iscritti rientranti in graduatoria e ritenuti idonei alla concessione di mutuo saranno avvisati tramite l’invio di una raccomandata A/R. Nel caso di domanda respinta, questa potrà essere ripresentata nel quadrimestre successivo senza la necessità di riprodurre la documentazione prevista.

Per le domande di mutuo accettate si prosegue con la stipula del contratto, che solitamente avviene entro 45 giorni. L’erogazione del mutuo si concretizza dopo l’iscrizione dell’ipoteca da parte dell’Inpdap sull’immobile oggetto del mutuo, entro 15 giorni dopo la firma del contratto.

Il mutuante dovrà sottostare ad alcune clausole restrittive che implicano il divieto di cedere in locazione o in comodato l’immobile per i successivi 5 anni a partire dalla data di acquisto. L’unità immobiliare in oggetto potrà essere venduta solo dopo l’estinzione totale del mutuo.

Di seguito, la procedura corretta per la compilazione e l’invio della domanda di mutuo all’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica.

Mutuo INPDAP, compilazione ed invio della domanda di mutuo

Per accedere ad un mutuo Inpdap, il richiedente deve servirsi dell’apposito modulo disponibile sul sito internet ufficiale. Il modulo deve naturalmente essere corredato da tutta la documentazione richiesta dagli art. 11 e 12 del “Regolamento per l’erogazione dei mutui ipotecari”.

Dopo di che il modulo va inviato, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, alla sede provinciale Inpdap. La provincia non deve essere quella di residenza del richiedente ma quella in cui è ubicato l’immobile oggetto della richiesta di mutuo.

I periodi entro i quali far pervenire la propria domanda sono tre ogni anno e sono i seguenti:

  • dal 1° al 10 gennaio
  • dal 1° al 10 maggio
  • dal 1° al 10 settembre.

Poiché la domanda di mutuo è una vera e propria autocertificazione, al modulo di richiesta deve essere allegata la seguente documentazione:

  • planimetria dell’immobile
  • visura catastale dell’immobile
  • copia autenticata del titolo di proprietà del venditore
  • dichiarazione scritta (da parte del venditore) che l’immobile è disponibile immediatamente.

È doveroso sottolineare ancora una volta che la domanda di mutuo deve essere spedita in formato cartaceo per mezzo posta con raccomandata con ricevuta di ritorno. L’invio della domanda in formato elettronico non è previsto, pena la nullità della domanda. L’Inpdap, infatti, non valuterà domande inviate con modalità differenti e non conformi alla procedura.

Surroga, sostituzione e sospensione di un mutuo INPDAP

Secondo l’ultimo regolamento approvato dall’ente è possibile attuare la surroga, la sostituzione e sospensione di un mutuo ed è sempre possibile estinguerlo totalmente o parzialmente.
Specifichiamo però nel concreto il significato dei termini.

La surroga è un operazione con la quale si sposta il mutuo presso una banca differente per ottenere delle condizioni più favorevoli. L’operazione di surroga può essere ufficializzata con una scrittura privata autenticata o con un atto pubblico, sempre coadiuvati dall’intervento di un notaio.

La sostituzione del mutuo è un’operazione grazie alla quale si può richiedere un nuovo mutuo a condizioni migliori rispetto al precedente. Il vecchio mutuo verrà estinto immediatamente e la banca provvederà a scontare l’imposta sostitutiva.

La sospensione deve, invece, essere autorizzata dalla direzione provinciale competente ed è sempre possibile per un massimo di due rate ma solo per gravi motivi, come possono essere una malattia invalidante del mutuatario, o del coniuge titolare del reddito, tale da compromettere la capacità retributiva, o per decesso del mutuatario.

Per effettuare l’operazione di surroga e sospensione, bisognerà inoltrare una specifica domanda che dovrà però essere sottoposta al finanziamento così come previsto dal budget utilizzabile presso ciascuna sede provinciale dell’Istituto. L’approvazione delle domande di rinegoziazione si effettua in base all’ordine di presentazione e tenendo conto del budget disponibile.
È comunque sempre raccomandabile eseguire un calcolo delle rate e del piano di ammortamento del mutuo, in moda da verificarne la sopportabilità e raffrontarle con le altre proposte presenti sul mercato.

Mutuo INPDAP, il calcolo delle tasse e delle rate

Il pagamento delle rate di ammortamento del mutuo Inpdap può prodursi con i bollettini MAV precompilati e spediti direttamente dall’Istituto erogatore al mutuatario. Se il mutuatario non riceve i bollettini MAV, allora potrà adempiere alle operazioni di rimborso servendosi di un bollettino di conto corrente postale ( n. c.c. 48782965) intestato a: Inpdap – Mutui ipotecari edilizi non cartolarizzati. È importante non dimenticare di inserire i propri dati, l’anno di concessione del mutuo, il numero della domanda e il periodo di riferimento della rata. Rammentiamo che le rate sono semestrali e posticipate.
Ovviamente prima di sottoscrivere un contratto il richiedente il mutuo dovrà optare per il tasso di interesse da applicare, che soddisfi le proprie esigenze, scegliendo tra un tasso fisso, uno variabile ed uno misto.
Al momento i tassi di interesse sono fissati nelle seguenti misure:

  • per i mutui a tasso fisso, il tasso di interesse è del 4,15% per l’intera durata del piano di ammortamento
  • per i mutui a tasso variabile o misto, il tasso di interesse è del 3,75% per il primo anno e, a partire dalla terza rata, il tasso variabile è pari all’indice Euribor a 6 mesi, calcolato su 360 giorni, maggiorato di 100 punti base, così come rilevato al 30 giugno o al 31 dicembre, e conteggiato sul debito residuo a partire da tale data.

Il mutuatario è tenuto a pagare anche le cosiddette spese accessorie, che consistono:

  • nella perizia tecnica o tecnico-estimativa
  • le spese per l’iscrizione dell’ipoteca di primo grado
  • le spese notarili, comprese quelle di registrazione e copia degli atti
  • la polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile nei confronti dei terzi nonché dei rischi di incendio, fulmine e scoppi in genere, con la previsione di liquidazione del danno a favore dell’Istituto limitatamente al residuo debito.

Occorre, inoltre, annettere le spese di gestione detratte anticipatamente e corrispondenti allo 0,50%.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti sui mutui Inpdap, sulle modalità di accesso e procedimenti per la richiesta di un prestito agevolato, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale Inps.

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