PRESTITI E FINANZIAMENTI AI PENSIONATI

Per i pensionati, e in virtù della legislazione recentemente introdotta, è possibile ottenere nell’arco di qualche giorno un finanziamento tramite la formula della cessione del quinto della pensione oppure tramite il prestito personale.

Requisiti necessari per accedere a un Prestito riservato ai Pensionati

La cessione del quinto della pensione è una particolare tipologia di prestito personale per la quale i requisiti minimi richiesti possono variare.

Tuttavia, in genere gli istituti di credito sono d’accordo nello stabilire che:

  • sono incluse nei prestiti per pensionati tutte le pensioni di anzianità, di vecchiaia e di reversibilità (anche gli assegni di invalidità che rispettano alcune condizioni)
  • sono escluse le pensioni sociali, le pensioni di invalidità civile e gli assegni di sostegno al reddito
  • la pensione residua, sottratta la rata, non deve essere inferiore ad un importo che si aggira intorno ai 500 euro (questo limite può cambiare tra gli istituti di credito)
  • le pensioni di reversibilità non devono essere cointestate ma con un unico titolare
  • in genere è previsto un limite massimo di età per il pensionato richiedente (sempre più spesso questo limite è di 80 anni)
  • la rata mensile può raggiungere al massimo un quinto della pensione, calcolata escludendo assegni al nucleo familiare, assegni di sostegno al reddito e l’integrazione al trattamento minimo.

Stabiliti questi requisiti, nel richiedere questo tipo di prestito:

  • non sono necessarie ulteriori garanzie
  • non è necessario motivare la richiesta
  • non ci sono costi per l’apertura della pratica
  • rata e tasso d’interesse sono fissi per tutta la durata del prestito
  • è possibile rateizzare con rate mensili anche fino a 10 anni
  • si può estinguere anticipatamente il prestito senza pagare alcuna penale.

Cessione del Quinto della Pensione

Oggi i finanziamenti per pensionati comprendono anche la cessione del quinto della pensione, cioè un finanziamento del tutto simile alla cessione del quinto dello stipendio, che prevede quindi la trattenuta della rata del rimborso del finanziamento direttamente dalla pensione.
Quindi i pensionati (INPDAP, INPS, IPOST, etc.) possono richiedere un finanziamento in cui il 20% della pensione (ovvero 1/5) verrà trattenuto direttamente sul cedolino pensionistico, senza nessuna spesa aggiuntiva, dall’Ente che eroga la pensione e da questo versato alla società finanziaria per il rimborso del finanziamento secondo il piano di ammortamento stabilito con il cliente.

Gli importi del finanziamento possono arrivare anche a 50.000 euro: ovviamente gli importi variano a seconda della pensione percepita e della capacità di rimborso del cliente, che è legata anche all’età che ha al momento dell’accesso al finanziamento.

Prestito Personale per Pensionati

Oltre alla cessione del quinto della pensione, un pensionato per avere un finanziamento può ricorrere ad un prestito personale.

I prestiti personali sono finanziamenti non finalizzati (cioè non legati all’acquisto di un bene stabilito) a tasso fisso, con ammortamento a rate costanti da rimborsare con cadenza mensile.

Il rimborso avviene tramite addebito diretto sul conto corrente del richiedente oppure attraverso il pagamento con bollettino postale.

In genere, non vengono richieste garanzie specifiche, ma nel caso in cui gli importi del finanziamento siano elevati (in rapporto alla capacità di reddito del richiedente) può essere richiesta l’indicazione di un garante.

Vedremo nel dettaglio alcune categorie specifiche

Prestiti ai pensionati statali

I pensionati statali possono richiedere una tipologia di prestito veloce e sicura, con un importo erogabile in pochissimi giorni, grazie alla cessione del quinto della pensione. Tutti i pensionati di Enti Locali, Aziende Pubbliche, Enti Pubblici, Aziende Statali, Ministeri, Enti Statali e Parastatali possono far ricorso alla cessione del quinto della pensione.

Questo prestito non necessita di una specifica motivazione e prevede la restituzione della somma pattuita in rate mensili di importo fisso per tutta la durata del finanziamento nel rapporto massimo di 1/5 dell’importo della pensione.

Per i pensionati statali la cessione del quinto è la forma di finanziamento più pratica e tra le più convenienti nell’ambito dei prestiti personali non finalizzati, ossia il richiedente non è tenuto ad informare l’istituto di credito sulla destinazione del prestito richiesto.
Per ottenere la cessione del quinto per dipendenti pubblici questi sono i documenti richiesti: documento di identità valido, il codice fiscale, un cedolino della pensione.

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La rata mensile viene detratta direttamente dalla pensione, ovvero è l’Ente Previdenziale a pagare direttamente la finanziaria o la banca. La durata del finanziamento può variare tra i 24 mesi fino ad un massimo di 120 mesi. La rata mensile viene trattenuta direttamente dal cedolino pensionistico da parte delle amministrazioni, Inpdap o Inps, che provvedono a saldare gli enti finanziari. Il tasso applicato è fisso per tutta la durata dell’ammortamento.

Gli unici limiti sono relativi alla scadenza del prestito e alla salvaguardia dell’importo minimo della pensione. In genere tutti gli istituti di credito concordano nello stabilire che la pensione residua, sottratta la rata, non deve essere inferiore ai 500 euro. La pensione, inoltre, deve avere un unico titolare. Il prestito personale è richiedibile dai pensionati che hanno tra i 72 e gli 80 anni. L’età massima per richiedere la cessione del quinto per i pensionati statali, è massimo di 85 anni (ossia prima del compimento dei 85 anni deve scadere l’ultima rata). Proprio per questa ragione al momento della stipula del contratto è obbligatorio stipulare una polizza assicurativa in caso di premorienza.

Molte sono le società o gli istituti bancari che erogano un prestito ai pensionati statali. I richiedenti un prestito farebbero bene a raffrontare un buon numero di preventivi, per evitare di stipulare un contratto e poi rendersi conto dell’esistenza di proposte di finanziamento più vantaggiose. Può essere molto utile eseguire una ricerca online di prestiti a pensionati, anche per comparare diverse proposte e magari richiedere un preventivo, gratuito e senza vincoli di impegno.

Prestiti ai pensionati invalidi

Oggi giorno uno dei metodi più veloci e tranquilli per un lavoratore in pensione di procurarsi un prestito è proprio quello di orientarsi verso le proposte di “prestiti per pensionati”.Uno di questi metodi è la cessione del quinto della pensione, ossia un finanziamento da rimborsare con la cessione di quote della pensione, che può arrivare fino ad un quinto dell’ammontare della pensione, determinato al netto delle ritenute.

Per accedere ad un prestito riservato a pensionati bisogna però soddisfare alcuni requisiti, in genere comuni a tutti gli istituti di credito, che ci tengono a stabilire che la pensione residua, sottratta la rata, non deve essere inferiore ai 500 euro. La pensione, inoltre, deve avere un unico titolare, il quale non deve superare gli 80 anni di età.

Tra le clausole poste dagli istituti erogatori, ci teniamo a sottolineare quanto segue:

  • sono incluse, nei prestiti per pensionati, tutte le pensioni di anzianità, di vecchiaia e di reversibilità inclusi gli assegni di invalidità che rispettano alcune condizioni
  • sono escluse le pensioni sociali, le pensioni di invalidità civile e gli assegni di sostegno al reddito.

Si deduce che ottenere un prestito a carico di un pensionato con pensione di invalidità non è cosa semplice, dato che è possibile concedere un prestito a chi percepisce assegni di invalidità che rispettano alcune condizioni. Allo stesso tempo si esclude categoricamente la possibilità di finanziare coloro che percepiscono una pensione di invalidità civile.

Il problema di fondo è distinguere le due categorie di pensionati, stabilendo chi può avvalersi dell’opportunità di richiedere un prestito.
Attualmente nessuna assicurazione copre il rischio per i pensionati invalidi, ne tanto meno per la pensione di accompagnamento, dato che quest’ultima può essere revocata. Per la categoria degli invalidi civili, purtroppo la loro pensione non è totalmente trattabile e di conseguenza l’Inps non rilascia il certificato di quota cedibile.

L’unico modo per ottenere un prestito è quello di rivolgersi a delle finanziarie plurimandatarie specializzate in prestiti ai dipendenti e ai pensionati, ma anche in questo caso ci teniamo a precisare che non tutte sono disposte a concedere finanziamenti ai pensionati con invalidità civile.

Prestiti ai pensionati Inps

Attualmente la cessione del quinto della pensione sta vivendo una vigorosa espansione sul mercato del credito e dei finanziamenti con trattenuta diretta sulla pensione. I suoi punti di forza sono: chiarezza, rapidità e praticità.

Ma come possono i pensionati, accedere alla cessione del quinto della loro pensione? I pensionati possono stipulare con le banche o altri intermediari finanziari un prestito che poi potrà essere estinto, in un periodo non superiore a dieci anni, con la cessione pari, massimo, ad un quinto del valore complessivo della pensione.

Prima di tutto sarà necessario richiedere un preventivo in merito alla cessione del quinto. Dopo aver valutato i preventivi, il richiedente dovrà rivolgersi all’Inps, per poter ottenere la propria dichiarazione di Quota Cedibile. Il pensionato deve, infatti, ottenere dall’Inps la comunicazione di cedibilità, in cui l’ente, dopo aver verificato le condizioni a tutela del pensionato, indica l’importo massimo della rata del prestito.

La comunicazione va poi esibita all’istituto di credito con il quale si vuole stipulare un contratto. Per tutelare i pensionati, l’Inps, ricevuta la notifica del contratto, verifica che l’istituto di credito abbia i requisiti di legge per questo tipo di operazione; accerta che il tasso applicato al prestito, sia inferiore al tasso anti usura; appura che la rata del rimborso non sia superiore ad un quinto della pensione. Infine verifica che il contratto riporti in maniera specifica le spese d’istruttoria, spese di estinzione anticipata, tassi d’interesse applicati, premio assicurativo e Taeg. Sarà’ l’Inps a pagare le rate del rimborso del prestito, trattenendole direttamente dalla pensione.
L’erogazione di prestiti, come la cessione del quinto della pensione, è una pratica molto veloce, infatti nell’arco di circa 10 -15 giorni, dall’invio della richiesta, il richiedente può entrare in possesso del denaro richiesto. La rata massima cedibile è pari al 20% della pensione netta e la durata massima è 120 mesi. Il prestito deve terminare entro l’85°anno di età del richiedente.
Di seguito vi elenchiamo i requisiti necessari per poter accedere al finanziamento:

  • sono prese in considerazione solo pensioni di anzianità, vecchiaia e reversibilità
  • non sono finanziabili le pensioni di invalidità, inabilità, assegno sociale
  • non sono finanziabili le pensioni con più titolari
  • non sono finanziabili le pratiche con pignoramento in corso
  • non sono finanziabili le pensioni con un netto inferiore ai 500 euro
  • le pensioni di anzianità, reversibilità e vecchiaia, possono essere cumulate, solo se titolate alla stessa persona
  • sono finanziabili le pensioni di qualsiasi Ente Pensionistico, esclusi solo i pensionati INAIL.

Prestiti ai pensionati Inpdap

Inpdap è l’acronimo di Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica, un ente pubblico non economico istituito, a seguito della delega conferita al Governo con la legge 537/1993, con il D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 479. L’ Inpdap provvede a molteplici attività nel settore della previdenza e dell’assistenza dei pubblici dipendenti, ciò include tanto l’adozione dei provvedimenti di pensione, che dei provvedimenti di riconoscimento di servizi e periodi utili a pensione.  Ora l’Inpdap è passato sotto l’INPS.

Se sei un pensionato Inpdap, ed hai bisogno di un finanziamento, allora da oggi puoi contare su un aiuto in più, infatti l’Ente può pagare per te la rata di un prestito personale, grazie alla Cessione del Quinto per i pensionati Inpdap. Fino a qualche anno fa la cessione del quinto era, per legge, definita, uno strumento di credito, concesso esclusivamente ai dipendenti facenti parte della pubblica amministrazione. Dopo l’entrata in vigore  della legge n°80 del 2005, l’opportunità di usufruire della cessione del quinto, come fonte di finanziamento, è stata estesa anche ai pensionati, permettendo di usufruirne anche ai pensionati Inpdap.

Al giorno d’oggi la cessione del quinto della pensione Inpdap è la risoluzione più richiesta per ottenere una fonte di finanziamento, e i motivi di questo successo sono dovuti a diversi vantaggi che questo prestito offre. Il prestito tramite la cessione del quinto della pensione rappresenta una soluzione finanziaria adatta alle persone più avanti con l’età e come ormai è molto chiaro rientra tra quei prestiti dove il richiedente non è tenuto a presentare garanzie particolari.  L’erogazione di prestiti, come cessione del quinto, è una pratica molto semplice e veloce, infatti dall’invio della richiesta  all’effettiva erogazione del denaro, passeranno pochi giorni. Va sottolineato che il prestito permette di ottenere un finanziamento con un importo massimo ottenibile che può arrivare fino a 60.000 euro da rimborsare in un periodo che varia dai 24 ai 120 mesi in relazione alle necessità del pensionato.

Tra i vantaggi  della cessione del quinto ai pensionati Inpdap sicuramente ci sono i tassi applicati, fissi per tutta la durata del finanziamento e molto vantaggiosi,  in più è un prestito che non ha spese d’istruttoria e, in caso contrario, queste spese sono ridotte al minimo. Ogni rata sarà detratta direttamente dall’Inpdap nel momento di erogazione della pensione e la rata non potrà mai superare un quinto della pensione e sarà il proprio ente pensionistico che avrà il compito di detrarre automaticamente la rata da restituire all’ente finanziatore.

L’età massima per richiedere un prestito con questa formula è 75 anni, proprio per questa ragione al momento della stipula del contratto è obbligatorio stipulare una polizza assicurativa in caso di premorienza.

Prestiti ai pensionati Inail

InaliInail è l’acronimo di Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, è un ente pubblico non economico sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Oggi giorno uno dei metodi più veloci e tranquilli per un lavoratore in pensione di procurarsi un prestito è proprio quello di orientarsi verso le  proposte di “prestiti per pensionati”.Uno di questi metodi è la cessione del quinto della pensione, ossia un finanziamento da rimborsare con la cessione di quote della pensione, che può arrivare fino ad un quinto dell’ammontare della pensione, determinato al netto delle ritenute.

Per tutti coloro che sono iscritti all’INAIL  l’unico modo per richiedere la cessione del quinto è quello di essere iscritti presso l’istituto di previdenza. La cessione del quinto Inail, infatti, è un’agevolazione creditizia assegnata unicamente agli iscritti, che svolgono un’attività rischiosa e per questo assistita, da associare a una busta paga da dipendente. La cessione del quinto Inail è quindi, erogata a esclusive categorie di lavoratori, tra cui:

  • soci di imprese e cooperative;
  • medici;
  • apprendisti;
  • dipendenti statali;
  • sportivi professionisti;
  • artigiani;
  • tutti i lavoratori autonomi dell’agricoltura;
  • parasubordinati;
  • tutti gli iscritti pensionati.

Come abbiamo sopra accennato per ottenere una cessione del quinto Inail è necessario essere registrati all’ente, il quale si impegna a rilasciare un contratto con pagamento agevolato.

Come ormai è molto chiaro la cessione del quinto rientra tra quei prestiti dove il richiedente non è tenuto a presentare garanzie particolari. Dopo aver valutato i preventivi, il richiedente dovrà rivolgersi all’Inail, per poter ottenere la propria dichiarazione di Quota Cedibile. L’erogazione di prestiti, come cessione del quinto, è una pratica molto veloce, infatti nell’arco di circa 10 -15 giorni, dall’invio della richiesta, il richiedente può entrare in possesso del denaro richiesto.

Va sottolineato che il prestito permette di ottenere un finanziamento che va da un minimo di 3.000 Euro a un massimo di circa 50.000 Euro,  che va restituito in un arco di tempo che varia dai 24 ai 120 mesi. Tra i vantaggi  della cessione del quinto ai pensionati, sicuramente ci sono i tassi applicati, in questo caso un tasso fisso del 4% circa, per tutta la durata del finanziamento.

Tra le clausole poste dagli istituti erogatori, ci teniamo a sottolineare che non tutti sono disposti a concedere finanziamenti ai pensionati Inail. Questa categoria di pensionati potrebbe, infatti, imbattersi in diverse difficoltà prima di ottenere una cessione del quinto della pensione. Consigliamo, di conseguenza, di rivolgersi preventivamente ad una finanziaria di fiducia o di recarsi presso la sede Inail più vicina per poter analizzare la propria situazione.

Prestiti ai pensionati Enpals

L’Enpals è l’acronimo di Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo, svolge attività previdenziali, assistenziali ed ispettive ed ha il compito principale di ricevere e gestire i contributi dell’assicurazione generale obbligatoria per invalidità, la vecchiaia e i superstiti in favore dei prestatori di lavoro dello spettacolo. Ora è passato sotto l’INPS.

Se sei un pensionato dell’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport Professionistico, ed hai bisogno di un prestito, allora da oggi puoi contare su un aiuto in più, infatti l’Ente può pagare per te la rata di un prestito personale, grazie alla Cessione del Quinto per i pensionati Enpals.

Fino a qualche anno fa la cessione del quinto era, per legge, definita, uno strumento di credito, concesso esclusivamente ai dipendenti facente parte della pubblica amministrazione. Dopo l’entrata in vigore  della legge n°80 del 2005, l’opportunità di usufruire della cessione del quinto, come fonte di finanziamento, è stata estesa anche ai pensionati, permettendo di usufruirne anche ai pensionati Enpals.

Il prestito tramite la cessione del quinto della pensione rappresenta una soluzione finanziaria adatta alle persone più avanti con l’età e come ormai è molto chiaro rientra tra quei prestiti dove il richiedente non è tenuto a presentare garanzie particolari.

Prima di tutto sarà necessario richiedere un preventivo in merito alla cessione del quinto per pensionati Enpals.

Dopo aver valutato i preventivi, il richiedente dovrà rivolgersi all’ Enpals, per poter ottenere la propria dichiarazione di Quota Cedibile. L’erogazione di prestiti, come cessione del quinto, è una pratica molto veloce, infatti nell’arco di circa 10 -15 giorni, dall’invio della richiesta, il richiedente può entrare in possesso del denaro richiesto. Va sottolineato che il prestito permette di ottenere un finanziamento che va da un minimo di 3.000 Euro a un massimo di circa 50.000 Euro,  che va restituito in un arco di tempo che varia dai 24 ai 120 mesi.

Tra i vantaggi  della cessione del quinto ai pensionati Enpals sicuramente ci sono i tassi applicati, fissi per tutta la durata del finanziamento e molto vantaggiosi. Ogni rata sarà detratta direttamente dall’ Enpals nel momento di erogazione della pensione e corrisponderà massimo a un quinto della pensione del richiedente. L’età massima per richiedere la cessione del quinto per i pensionati Enpals, è di 90 anni (ossia prima del compimento dei 90 anni deve scadere l’ultima rata). Proprio per questa ragione al momento della stipula del contratto è obbligatorio stipulare una polizza assicurativa in caso di premorienza.

Prestiti ai pensionati Enasarco

FOndazione EnasarcoEnasarco è l’acronimo di Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e i Rappresentanti di Commercio. L’ente svolge attività previdenziali, assistenziali ed ispettive e si occupa della gestione di circa 300.000 posizioni contributive attive di agenti e di circa 100.000 aziende obbligate alla contribuzione, attualmente eroga circa 110.000 pensioni.
Se sei un pensionato Enasarco ed hai bisogno di un prestito, allora da oggi puoi contare su un aiuto in più, infatti l’Ente può pagare per te la rata di un prestito personale, grazie alla Cessione del Quinto per i pensionati Enasarco. Fino a qualche anno fa la cessione del quinto era, per legge, definita, uno strumento di credito, concesso esclusivamente ai dipendenti facente parte della pubblica amministrazione. Dopo l’entrata in vigore della legge n°80 del 2005, l’opportunità di usufruire della cessione del quinto, come fonte di finanziamento, è stata estesa anche ai pensionati, permettendo di usufruirne anche ai pensionati Enasarco.
Nella cessione del quinto per pensionati Enasarco le rate sono addebitate sulla pensione, sarà l’Ente Previdenziale per Agenti e Rappresentanti di commercio ad occuparsi di ciò provvedendo a pagare l’Istituto finanziatore. Le rate vengono rimborsate con cadenza mensile, la cui entità massima è pari ad un quinto dell’emolumento di pensione al netto.
Come ormai è molto chiaro la cessione del quinto rientra tra quei prestiti dove il richiedente non è tenuto a presentare garanzie particolari. Prima di tutto sarà necessario richiedere un preventivo in merito alla cessione del quinto per pensionati Enasarco. Per poterlo fare basterà collegarsi al sito PrestitoaStatali.it, dove è stata creata una apposita sezione contenente un semplice modulo da dover compilare ed inviare. Dopo pochi giorni, un consulente vi invierà una bozza di preventivi. Dopo aver valutato i preventivi, il richiedente dovrà rivolgersi all’Enasarco, per poter ottenere la propria dichiarazione di Quota Cedibile. L’erogazione di prestiti, come cessione del quinto, è una pratica molto veloce, infatti nell’arco di circa 10 -15 giorni, dall’invio della richiesta, il richiedente può entrare in possesso del denaro richiesto. Va sottolineato che il prestito permette di ottenere un finanziamento che va da un minimo di 3.000 Euro a un massimo di circa 50.000 Euro, che va restituito in un arco di tempo che varia dai 24 ai 120 mesi.
Tra i vantaggi della cessione del quinto ai pensionati Enasarco, sicuramente ci sono i tassi applicati, fissi per tutta la durata del finanziamento e molto vantaggiosi. Ogni rata sarà detratta direttamente dall’Enasarco nel momento di erogazione della pensione e corrisponderà massimo a un quinto della pensione del richiedente. La cessione del quinto può essere concessa anche a quelle persone che, in passato, non hanno avuto una buona reputazione creditizia, e sono stati classificati come cattivi pagatori e/o protestati. Inoltre, può essere richiesta anche in presenza di altri finanziamenti in corso.
L’età massima per richiedere la cessione del quinto per i pensionati Enasarco, è di 90 anni, (ossia prima del compimento dei 90 anni deve scadere l’ultima rata). Proprio per questa ragione al momento della stipula del contratto è obbligatorio stipulare una polizza assicurativa in caso di premorienza.

Prestiti a pensionati 90enni

Negli ultimi anni si sta facendo sempre più insistente la richiesta di prestiti da parte di persone che hanno superato l’età lavorativa. Con l’allungarsi della vita media, i pensionati  si sono ritrovati a fare i conti con esigenze diverse, di conseguenza è stata necessaria una riforma in merito alla concessione di prestiti personali agli over 70. Molti istituti di credito, e non solo, hanno ritenuto opportuno di innalzare l’età massimo entro la quale poter concedere un prestito, passando dai 65-70 anni fino agli 80 anni, anche se si riescono a trovare finanziarie che elargiscono prestiti anche fino a 90 anni di età.
La procedura di richiesta di prestiti per pensionati fino a 90 anni, non è molto diversa da quella standard, di conseguenza è anche molto semplice.
Ovviamente è necessario recarsi presso la banca, o società finanziaria, che propone un piano finanziario adatto, escludendo quelle che hanno un limite di età inferiore per i prestiti a pensionati (75/80 anni). Bisogna naturalmente esibire un documento di riconoscimento personale, il codice fiscale e il certificato di pensione.
Il requisito base per erogare un prestito a pensionati sopra i 90 anni è che la somma richiesta sia proporzionale al reddito. Purtroppo bisogna attenersi ad alcune clausole, perché l’istituto erogatore del prestito ha bisogno di tutelarsi da eventuali imprevisti, di conseguenza  si richiede al cliente o di sottoscrivere una polizza assicurativa o la presenza di un garante terzo del prestito, che si accolli il pagamento delle rate in caso di premorienza.
Nei prestiti per pensionati fino a 90 anni è pretesa, quindi, la stipulazione di un’assicurazione obbligatoria sulla vita che può essere molto costosa. La grande difficoltà dei prestiti per pensionati di quasi 90 anni è proprio il costo dell’assicurazione, dato che più alta è l’età, maggiore è la spesa assicurativa. Può capitare di trovare delle proposte di finanziamento in cui il tasso del prestito pensionati è basso, ma sommando il costo dell’assicurazione, il Taeg diventa ovviamente alto.
Dato che si possono riscontrare rilevanti diversità, sia nel tasso di interesse che nel costo dell’assicurazione, i clienti in questioni farebbero bene a raffrontare un buon numero di preventivi, per evitare di stipulare un contratto e poi rendersi conto che c’erano delle proposte di finanziamento più vantaggiose. Può essere molto utile eseguire una ricerca online di prestiti a pensionati di 90 anni, anche per comparare diverse proposte e magari richiedere un preventivo, gratuito e senza vincoli di impegno.

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