Non Solo Prestiti

Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...

Le ipoteche non sono tutte uguali, infatti ne esistono di tre tipi: volontarie, giudiziali e legali.

L’ipoteca volontaria è senz’altro la più diffusa delle tre. Com’è immaginabile essa viene iscritta volontariamente dal proprietario del bene quale garanzia di un debito. Quando si sceglie di stipulare un mutuo si sottoscriverà spontaneamente questo tipo di garanzia, ai fini della concessione del prestito. Se il bene è cointestato ciascuno dei proprietari avrà facoltà di iscrizione per la frazione di sua competenza.

L’ipoteca giudiziale è invece decretata da un giudice a seguito della richiesta di un creditore insoddisfatto. All’origine può dipendere da qualsiasi debito, anche di modesto importo. E’ sufficiente una fattura impagata cui sia seguito un provvedimento giudiziale di condanna del debitore, come un decreto ingiuntivo, per provocare l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale.

Esiste infine l’ipoteca legale, che tuttavia si incontra ben di rado. Ha relazione con i casi in cui il venditore non ha ricevuto l’intero prezzo del bene venduto; oppure le situazioni in cui i coeredi, a seguito dell’atto di divisione, lasciano pagamenti di conguaglio in sospeso. In tali circostanze l’ipoteca legale viene iscritta spontaneamente dal Conservatore di Registri immobiliari, a meno che il beneficiario della tutela non dichiari espressamente di rinunciarvi.

Le tipologie di Fideiussione

Ecco le diverse tipologie di garanzia fideiussoria che spesso accompagna una pratica di mutuo:

  • Fideiussione Omnibus

Particolare forma di garanzia, il quale contratto è caratterizzato dalla presenza di clausole aggiuntive - rispetto alla forma base - vantaggiose per il creditore. Infatti con questa formula il fidejussore ha l’obbligo di garantire sia i debiti in corso che quelli futuri del debitore di qualsiasi natura. Bisogna sottolineare che questa tipologia di fidejussione è resa valida solo se è stato stabilito un importo massimo garantito.

  • Fidejussione Solidale

Caso in cui il fidejussore è obbligato al pagamento dello stesso importo del
prestito principale. Rimane in discussione se, in questa tipologia, il
debitore principale debba rispettare o meno un qualche tipo di onere nella
fase di pretesa.

  • Fidejussione con beneficio d’escussione

Formula in cui il fidejussore è obbligato all’adempimento solo dell’importo
che resta dopo l’escussione del debitore garantito. Rimane in discussione se
il creditore debba chiedere l’adempimento prima al debitore garantito e -
solo dopo l’eventuale rifiuto di questo - rivolgersi al fidejussore, o se il
creditore possa decidere - alla scadenza - verso quale obbligo agire.

  • Fidejussione parziale

La fidejussione è detta “parziale” quando la sua garanzia è limitata, per
contratto, ad una sola parte dell’importo totale del prestito principale.

  • Fidejussione attiva

Garanzia rilasciata da una persona fisica o società finanziaria a favore
della banca (creditore) che copre l’obbligazione principale del proprio
cliente.

  • Fidejussione passiva

Garanzia rilasciata dalla banca a favore del soggetto creditore, per conto
del proprio cliente (debitore).

Cosa sono i Basis Point

Molto spesso i termini bancari con cui abbiamo a che fare non rientrano subito a far parte della nostra comprensione e portano sicuramente ad avere dei dubbi nel cittadino, questo termine bancario sicuramente vi appare nei discorsi sotto un’altra forma, ma in particolare in finanza è uso comune parlare di “punti”.

Generalmente con l’espressione “punto” si indica il punto percentuale (1%) applicato ai tassi di interesse. Da lì si procede riferendosi ai decimi di punto (0,1%) o ai centesimi (0,01%).

In alcuni casi invece “punto” sottintende i cosiddetti “punti base” o “basis points”. Si tratta dei centesimi di punto percentuale, ovvero la più piccola unità di misura adoperata in relazione a indici e tassi.

Il valore in gioco consentirà di capire a quale dei due significati ci si sta rifacendo.

Così un aumento del tasso di 25 punti significherà 0,25%, non potendosi certo riferire al 25%.

Invece chi stesse parlando di una differenza di un punto e mezzo starà certamente indicando l’1,50%, considerata l’ininfluenza di un centesimo e mezzo sul tasso di qualsiasi operazione reale.

Mutuo Finanziamento

Il Mutuo finanziamento può essere richiesto da tutte le persone fisiche, italiane o straniere, dotate di capacità giuridica e che rispondano ai seguenti requisiti:

  • età non inferiore a diciotto anni e non superiore a sessantacinque anni - età minore (su autorizzazione rilasciata dal decreto del Giudice Tutelare)
  • età massima di 80 anni al termine dell’ammortamento del mutuo finanziamento - cittadini italiani residenti in Italia - cittadini stranieri della Comunità Europea
  • cittadini stranieri extracomunitari (residenti in Italia da almeno 2 anni, con regolare permesso di soggiorno da almeno 1 anno e a tempo indeterminato)
  • reddito certo e documentabile, ottenuto in modo continuativo
  • lavoratori dipendenti, con qualsiasi contratto, da almeno 2 anni - lavoratori atipici (tempo determinato, collaborazione, precario, ecc.)
  • lavoratori autonomi
  • liberi professionisti
  • pensionati (iscritti INPDAP, con documentazione d’iscrizione o cedolino di pensione)

Comunque, chiunque richieda un mutuo deve provare alla banca di avere le possibilità economiche per poter rimborsare la somma del finanziamento.
Oltre ai requisiti legali minimi sopraelencati, tramite istruttoria, la banca analizza la capacità di credito del richiedente e il valore del bene su cui iscriverà l’ipoteca.
Raramente l’istituto di credito concede un prestito che abbia una rata mensile più alta di un terzo dello stipendio netto mensile del beneficiario, o del suo nucleo familiare. I soggetti atipici hanno la facoltà di interrompere il rimborso delle rate, nel caso in cui il debitore si ritrovasse senza lavoro, naturalmente questa clausola dev’essere ben precisata in fase contrattuale del mutuo. Più complesso è l’ottenimento di mutui da parte dei pensionati perché condizionato sull’aspettativa di vita, spesso infatti si presenta il decesso del mutuatario in corso di contratto creando altre problematiche svantaggiose per la banca mutuante. Per i lavoratori autonomi o i liberi professionisti non è necessario presentare un reddito fisso, anche se preferibile; essi possono ottenere un mutuo finanziamento purché presentino sufficienti garanzie, oltre alle consuete, come l’iscrizione all’Albo o al registro delle imprese presso la Camera di Commercio. Le imprese o società individuali sono sottoposte a controlli più severi rispetto alle procedure standard; il modello Unico dei redditi e i bilanci relativi agli ultimi 2 anni sono elementi fondamentali di valutazione.
I mutui possono essere concessi in qualsiasi valuta.

europa

In linea alle attese di mercato e analisti, al termine del consiglio mensile di p

olitica monetaria l’istituto centrale di Francoforte ha optato per una conferma dei tassi di riferimento.

Il costo del denaro nei sedici paesi Uem resta così stabile ull’attuale minimo record di 1%, livello raggiunto il 13 maggio scorso con un taglio da un quarto di punto percentuale. Invariati anche i tassi di depositi e prestiti overnight, rispettivamente a 0,25% e 1,75%.

Condotto la scorsa settimana, l’ultimo sondaggio Reuters ha evidenziato una sostanziale unanimità - 81 su 82 degli uffici studi interpellati - su una conferma dello status quo di politica monetaria. La mediana delle attese raccolte indica inoltre tassi fermi all’1% fino alla fine del terzo trimestre 2010, destinati poi a risalire a 1,25% per fine anno.

“L’attività economica rimarrà debole quest’anno”, ha detto nella conferenza stampa il presidente Jean Claude Trichet, e nei prossimi mesi assisteremo a un deterioramento del mercato del lavoro. Per la ripresa bisognerà aspettare la seconda metà dell’anno prossimo. Trichet ha anche ricordato “la necessità di ridurre gli elevati deficit” quando la crisi sarà passata: “Nel 2011 si dovrà cominciare a fare i necessari sforzi di consolidamento dei bilanci”. Poi una riflessione sull’inflazione: “Il suo calo a giugno, (l’inflazione è scesa per la prima volta nella sua storia a -0,1 per cento), era era atteso e resterà temporaneamente in terreno negativo anche nei prossimi mesi”.

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