Spieghiamo qui i vari tipi di tassi in riferimento ai mutui. Partiamo dal dire che il tasso può essere espresso come “nominale” o “effettivo”:
● il tasso nominale è il tasso “puro” applicato ad un finanziamento;
● il tasso effettivo tiene conto degli eventuali costi in riferimento ad un finanziamento e che il tasso nominale non prende in considerazione.
In riferimento ai mutui questi due tipi di tassi si traducono rispettivamente nel T.A.N. e nel T.A.E.N. (ora denominato I.S.C.).
T.A.N. (TASSO ANNUO NOMINALE)
Il T.A.N. è l’interesse annuo che viene riconosciuto al finanziatore di un prestito.
C’è da segnalare che nei comuni piani di ammortamento di prestiti e mutui l’interesse non viene pagato tutto in una volta a fine anno, ma caricato su ogni rata periodica. Si crea così un vantaggio per il finanziatore che entra in possesso in anticipo degli interessi.
Questo tasso non tiene conto di due elementi non trascurabili che concorrono a formare i costi di un finanziamento: il tipo di rimborso e le spese dell’operazione.
INDICE SINTETICO DI COSTO (ISC) (ex TAEG)
Quello che una volta era il T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale) nei mutui è stato sostituito dall’ I.S.C , cioè l’ Indicatore Sintetico di Costo.
Questo parametro prende in considerazione il “tasso effettivo” del finanziamento. Infatti, come detto prima, la prassi degli ammortamenti richiedere che alla scadenza di ogni rata tutti gli interessi maturati nel frattempo vengano versati. Quindi il tasso effettivo tiene conto del “maggiore costo” del tasso di interesse, visto che deve essere anticipato al finanziatore.
L’ISC è un indicatore, una cifra in grado di dichiarare il costo globale del prestito; in esso rientrano anche le spese di istruttoria, di apertura e chiusura pratica, i costi di mediazione e ogni altro onere accessorio previsto nel contratto del mutuo. Il notevole vantaggio che da è nel fatto che rende comparabili le diverse offerte di mutuo, ed è quindi molto più semplice per il richiedente orientarsi sul mercato.
A proposito dei tassi nei mutui in altre sezioni vengono chiariti i mutui a tasso fisso (con l’ indice EURIRS) e i mutui ipotecari a tasso (con l’ EURIBOR).
