IL PRESTITO PERSONALE

Il prestito personale è un credito al consumo che concerne il finanziamento di un capitale a un tasso di interesse fisso e rimborsabile secondo un piano di ammortamento a rate costanti stabilito nel contratto.

Si tratta di un prestito non finalizzato, cioè non direttamente collegato all’acquisto di un bene o servizio stabilito nel contratto.

Mancando nel contratto l’indicazione della finalità per il denaro prestato, non vi è una garanzia reale che possa proteggere il finanziatore dall’insolvenza del debitore.

Questo tipo di finanziamento può essere concesso a chi disponga di entrate dimostrabili che permettano di far fronte alle rate, come:

  • i lavoratori autonomi
  • i lavoratori dipendenti
  • i liberi professionisti
  • i pensionati.

L’erogazione del finanziamento generalmente avviene tramite bonifico sul conto del richiedente o con l’emissione di un assegno circolare. Non vengono richieste altre garanzie specifiche, ma nei casi di importi particolarmente elevati può essere richiesta la presenza di un garante.

Per ottenere un credito personale bisogna fornire:

  • l’ultima busta paga o cedolino della pensione (o altro documento che dimostri il reddito percepito)
  • un documento d’identità valido
  • il codice fiscale.

In genere in breve tempo si procede alla valutazione e all’eventuale approvazione del prestito.

Il contratto di prestito deve specificare con esattezza i seguenti punti:

  • l’ammontare del prestito
  • il tasso d’interesse pattuito
  • il numero delle rate e la loro periodizzazione
  • la scadenza del prestito
  • eventuali garanzie.

Il Tasso d’Interesse

In un prestito, assume molta importanza il parametro indicativo degli interessi da pagare e delle spese che il debitore dovrà sostenere.

Il primo indicatore del saggio di interesse è il Tasso Annuale Nominale (TAN), una percentuale che indica quanta quota di interessi verrà pagata ogni anno come contropartita per il credito ottenuto in prestito.

L’ indicatore più importante resta comunque il cosiddetto ISC (Indicatore Sintetico di Costo), che sostituisce il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG), e che a differenza del TAN è un parametro che incorpora tutti gli oneri previsti per il prestito: spese di istruttoria, spese di apertura pratica, spese per l’incasso delle rate, costi dell’assicurazione, ecc.

L’Indicatore Sintetico di Costo è un parametro standardizzato e in base a questo vanno confrontate due o più soluzioni di prestito proposte dai diversi istituti di finanziamento.

Alcuni suggerimenti per accedere a un prestito personale

Partiamo dal presupposto che il miglior prestito, quello più conveniente cui aspirare, è quello scelto con cognizione di causa e dopo attenta valutazione. Se si ha la necessità di liquidità non bisogna accontentarsi della prima offerta che viene propinata perché il rischio reale è di incappare in soluzioni che non soddisfano o troppo costose. È sempre bene chiedere più preventivi per lo stesso importo e per la stessa durata a diverse società finanziare.

Nel mercato del credito attuale vi è un sempre maggiore numero di istituti di credito che propongono prestiti e soluzioni di finanziamento con un linguaggio promozionale che può creare confusione.

La cosa migliore da fare è quella di scegliere una proposta finanziaria che si adatti alle proprie esigenze e alle proprie condizioni reddituali e patrimoniali. Quindi bisogna innanzitutto stabilire:

  • quale cifra è sensato poter chiedere in prestito
  • in quanto tempo si può restituire il denaro ricevuto, quindi a quanto ammonterà la rata mensile.

Una rata mensile troppo alta rispetto al proprio guadagno è la più comune causa per cui si rischia di non riuscire a far fronte alle scadenze e andare quindi incontro a spiacevoli conseguenze. I dati delle ricerche condotte dalle società a tutela dei consumatori dimostrano, infatti, che molte famiglie italiane faticano ad arrivare a fine mese e rischiano di diventare insolventi se hanno un debito cui far fronte ratealmente.

Grazie ad internet oggi è molto più semplice accedere a una quantità sufficiente di informazioni che non riguardano solo siti di società finanziarie, ma anche diverse associazioni di consumatori che da sempre si occupano di tutelare e aiutare i cittadini nelle relazioni con la burocrazia e con istituzioni come banche e società di prestito. Queste possono dare un aiuto concreto nel chiarire eventuali dubbi sui prestiti finanziari.

Tra i maggiori Istituti di credito a fornire ottime soluzioni per il prestito personale, segnaliamo:

  • Compass, offre finanziamenti fino a 30.000 euro
  • BNL, da 36 a 120 mesi per la restituzione e importi da 5.000 a 100.000 euro
  • Gruppo Banca Carige, con importo massimo di 75.000 euro e durata fino a 120 mesi
  • Banco Popolare, con un’ampia scelta di finanziamenti personalizzabili
  • Santander Consumer Bank, con zero spese di apertura pratica e zero spese di incasso rata
  • Agos, richiedibili online per l’importo desiderato, in tempi rapidi e con pochi passaggi
  • Banca Intesa San Paolo, con tre diverse opzioni, di cui una specifica per i più giovani
  • Banca Mediolanum, offre un prestito personale fino a 30.000 euro, ma sono ammesse eccezioni, grazie ad un accordo stipulato con Santander Consumer Bank
  • Barclays, per chi desidera gestire prestito e rate direttamente tramite il proprio conto corrente
  • Fiditalia, da 3.000 a 30.000 euro, da 24 a 84 mesi
  • Findomestic, prestito richiedibile online senza spese accessorie e zero costi per il cambio della rata
  • Fineco Bank, fino a 30.000 euro e rimborsarli entro 7 anni
  • Poste Italiane, prestiti da 1.500 a 30.000 euro rimborsabili a partire da 12 e fino a 84 mesi, richiedibili in qualsiasi ufficio postale, anche quelli aperti il sabato mattina
  • UniCredit, rate mensili e addebito automatico su conto corrente o su Genius Card, prestiti da un minimo di 3.000 fino a 30.000 euro con una durata da 36 mesi fino a un massimo di 84 mesi.

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