IL PRESTITO CON DELEGA

La delegazione di pagamento, detta comunemente prestito con delega o anche cessione del doppio quinto, è regolata dall’art. 1269 del Codice Civile: si tratta di un finanziamento riservato a lavoratori dipendenti sia di enti pubblici che di aziende private.

In sostanza, questa formula consente al lavoratore dipendente di ottenere un prestito anche in presenza di una cessione del quinto dello stipendio che già pesa sulla busta paga.

Quello che si stabilisce nel prestito con delega è un rapporto tra tre parti:

  • il lavoratore dipendente (delegante)
  • il datore di lavoro (delegato)
  • l’ente finanziario che fornisce il prestito (delegataria).

In tale rapporto il delegante ordina al delegato di pagare direttamente al delegatario.

In realtà, tra prestito con delega e cessione del quinto dello stipendio vi sono poche differenze: la principale è che non vi è il limite del quinto dello stipendio alla rata del prestito. In questo caso quindi la rata del finanziamento, sommata alla cessione del quinto, può arrivare sino al 50% dello stipendio netto (anche se comunemente si aggira intorno ai 2/5 dello stipendio).

Caratteristiche del Prestito con Delega

Gli altri aspetti salienti di questo tipo di finanziamento sono:

  • la durata massima è di 120 mesi
  • la rata mensile viene trattenuta direttamente dalla busta paga dal datore di lavoro
  • il tasso di interesse è fisso
  • il prestito si può ottenere anche se il delegante (lavoratore dipendente) è protestato o ha in corso altri prestiti o mutui
  • la copertura assicurativa rischio vita e rischio impiego è obbligatoria per legge
  • l’erogazione del prestito può avvenire mediante assegno circolare intestato al beneficiario del finanziamento o bonifico versato in conto corrente.

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