Gli interessi passivi sui mutui non sono altro che il prezzo che si deve pagare per avere un finanziamento, in altre parole il “costo del denaro“.
Il tasso d’interesse è determinato dal mercato del denaro e di caso in caso in funzione del rischio connesso alle caratteristiche economiche del mutuatario, quindi riguardo alle garanzie che questo offre.
Le quote di interessi verranno restituite, assieme alle rate del mutuo, in base al piano di rimborso detto anche piano di ammortamento e in genere variano nel tempo.
Ecco un elenco delle tipologie di interessi nei mutui:
● interessi con un tasso fisso;
● interessi con un tasso variabile;
● interessi con un tasso misto;
● interessi di mora.
Vediamole nel dettaglio.
MUTUO A TASSO FISSO
Il mutuo a tasso di fisso da la garanzia che il tasso d’interesse resti invariato per tutta la durata del mutuo, indipendentemente dall’andamento dei mercati finanziari e monetari e sino alla completa restituzione del mutuo.
MUTUO A TASSO VARIABILE
Il mutuo a tasso variabile ha un tasso di interesse che non è fisso per tutta la durata del mutuo, ma varia in funzione dell’andamento di alcuni indici economici di riferimento che devono essere specificati nel contratto di mutuo.
MUTUI A TASSO MISTO
Il mutuo è detto misto quando consente, nelle condizioni del contratto, di passare una o più volte da un tasso fisso a uno ad uno variabile e viceversa.
Si tratta di una formula ibrida, un compromesso tra mutuo a tasso fisso e a tasso variabile, e si applicano le stesse regole che si applicano ai contratti di mutuo in generale.
INTERESSI DI MORA
Il tasso di interesse di mora è un tasso maggiorato rispetto al tasso che regola il finanziamento, e viene applicato per l’eventuale periodo del ritardo sulle rate dovute e non pagate alle scadenze stabilite.
