Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...
25 Set

In cosa consistono i pronti contro termine?
I pronti contro termine arrivano in Italia nel 1979.
Sono una forma d’investimento piuttosto rapida e che viene utilizzata nel breve periodo.
Consiste nell’acquistare dei titoli sapendo già di doverli restituire entro breve tempo.
Il sistema serve alle banche per poter avere una liquidità immediata con cui investire e lucrare fino al tempo in cui i titoli vengono riacquistati.
ll risparmiatore in base al titolo acquistato potrà avere un tasso d’interesse di vantaggio oppure un guadagno se il titolo ha acquistato valore.
A volte i P/T (Pronti Contro Termine) vengono abbinati ad altri prodotti bancari.
Un esempio sono i conto correnti Barclays.
Il loro prodotto Essential plus prevede un c/c a costo zero, zero rendimento e servizi gratis se effettuati online.
25 Set

Ieri si è tenuto il convegno “ABI ICAAP 2008″.
Punto centrale di questo “caloroso” raduno è stato il controllo prudenziale.
Questo argomento fa parte dell’ accordo di Basilea 2 in cui al secondo pilastro:
L’Accordo di Basilea 2 introduce una nuova filosofia dei controlli sull’attività delle banche, basata
su due principi fondamentali. Da un lato, è prevista una più ampia diffusione dei controlli interni
alle banche ed una più incisiva capacità di intervento preventivo da parte delle autorità deputate
a vigilare sugli Istituti di Credito (per il nostro paese la Banca d’Italia).Dall’altro, le banche sono spinte a dotarsi autonomamente di sistemi di controllo
gestionale in grado di misurare tutti i rischi, in particolare quelli di credito.Nell’ambito delle sue attività di supervisione, la Banca d’Italia deve verificare la qualità e l’efficacia dei
sistemi di controllo messi a punto dalle banche. In particolare, deve essere riscontrato il coinvolgimento della
direzione dell’Istituto di Credito nelle procedure di controllo, l’adeguatezza del patrimonio della banca, la
completezza dei metodi di misurazione e gestione dei rischi.
Un esempio di errata valutazione e di leggerezza nei controlli è il caso degli USA.
La crisi del 1929 ci aveva insegnato come il fallimento del sistema bancario possa portare la fame nel mondo.
Sembra però che la lezione non sia bastata e l’argomento controllo bancario sia stato ancora trattato dagli americani in maniera “soft”.
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25 Set

Si chiama progetto solidarietà ed è stato creato un sito dedicato: www.prosolidar.eu
L’idea è quella di creare un fondo per poi svolgere determinati progetti in Italia e all’estero per le persone disagiate.
All’interno del sito è possibile vedere le foto dei progetti svolti da questa ONLUS.
Il fondo inizialmente è nato come “Fondo nazionale del settore del credito per progetti di solidarietà” nel 2004.
Oggi si è evoluto e si è trasformato in una vera e propria onlus che sta cercando d’entrare in quelle istituzioni che godono del 5×1000.
L’idea è sicuramente molto interessante ed apprezzabile, con pochi euro sarà possibile rendere felici parecchie persone.
Speriamo che il fondo prosegua nella sua direzione e si espanda magari anche a livello internazionale.
Ora vi lascio il comunicato stampa ABI.
1 milione di euro l’anno per la realizzazione di iniziative umanitarie in Italia e all’estero: con questo obiettivo il “Fondo nazionale del settore del credito per progetti di solidarietà - onlus”, attivo dal 2004 e reso permanente da ABI e sindacati di settore, ha avviato la campagna di raccolta fondi 2008-2009, creando anche il sito www.prosolidar.eu. Per ABI e sindacati di categoria “l’impegno comune di lavoratori e banche in questo ambito rappresenta un esempio unico di trasparenza e collaborazione. L’ambizione è fare molto di più rafforzando un sistema che raccolga anche contributi esterni al sistema bancario”.
Va in questa direzione, infatti, l’avvenuta trasformazione del Fondo in una Onlus per poter essere iscritti all’albo speciale per le donazioni del 5×1000 che partiranno dal 2009 con la campagna “Facciamoci del bene”.
23 Set
Oltre al prestito vitalizio ipotecario (di cui vi ho parlato qui), sempre al target dei pensionati è destinata un’altra possibilità di prestito personale: la cessione del quinto della pensione.
L’interessato chiede il prestito alla banca o alla finanziaria e l’Inps paga le rate trattenendole dalla pensione, ma solo dopo aver verificato alcune condizioni a tutela del pensionato.
Ad esempio, la rata deve essere “a misura di pensione”: l’importo cedibile è calcolato, al netto delle tasse, in modo da non intaccare l’importo della pensione minima (436,14 euro nel 2007).
Per ridurre al minimo il rischio di adesione a proposte di prestito “vessatorie“, offerte da soggetti che non presentano i requisiti di affidabilità previsti dalla legge, prima di autorizzare la cessione del quinto l’Inps verificherà quattro condizioni:
16 Set

Repubblica ha riportato alcune lamentele dei clienti bancari riguardanti la nuova normativa per l’agevolazione sui mutui bancari.
Sembra infatti che nonostante le multe e la linea dura del governo la situazione non sia cambiata di molto.
Ne riporto alcune che mi hanno più colpito:
“Abbiamo dovuto prendere un avvocato”
Come Stefano, anche Mariangela Grosso, di Cumiana (Torino) si è rivolta all’Adusbef per essere tutelata, ma non è bastato: “Ho dovuto prendere un avvocato altrimenti la pratica sarebbe rimasta ferma. Avevo un mutuo ormai diventato troppo oneroso con la Banca per la Casa, del Gruppo Unicredit. Ho chiesto la surroga con la Banca del Piemonte, ma Banca per la Casa ha fatto sapere anche al notaio di non avere alcuna intenzione di consegnare il documento dell’atto esecutivo e del duplo. Dopo cinque mesi, e grazie a un avvocato al quale nel frattempo mi ero rivolta, ho fatto la surroga. Nonostante ciò, il 29 aprile di quest’anno Banca per la Casa ha comunque prelevato la rata del mutuo, non più dovuta a loro, dal mio conto. Ne ho chiesto la restituzione, e solo dopo molte pressioni sono riuscita a ottenerla dopo ben 44 giorni”.