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Cos’è il Credit Scoring?


Il Credit Scoring è un punteggio che viene dato ai richiedenti finanziamenti, dalle banche, per segnalare la possibilità di pagari i propri debiti del richiedente credito.

Forse è un po’ cinica come operazione, ma per le banche è piuttosto efficiente come sistema.
Questo però non significa che si basano solo su questo punteggio per valutare la vostra affidabilità nel ripagare un finanziamento.

Sul sito bancaditalia troviamo una definizione più dettagliata e completa:

Il credit scoring (punteggio di accettazione)

Il credit scoring è un sistema usato dalle banche e dagli intermediari finanziari per valutare la solvibilità del consumatore. Il sistema combina tra loro una serie di informazioni al fine di pervenire ad un punteggio di accettazione (da parte del soggetto finanziatore) circa il rischio di credito del richiedente in un determinato arco di tempo. In funzione del punteggio, l’intermediario trae elementi utili per accettare o rifiutare il finanziamento, per determinare l’entità del finanziamento e il tasso di interesse applicato.

Le informazioni più rilevanti utilizzate sono di quattro tipologie: a) quelle relative al richiedente (ad esempio, il reddito disponibile e il lavoro svolto); b) quelle relative alle caratteristiche del finanziamento da erogare (ad esempio, durata e importo del finanziamento); c) quelle relative al bene da finanziare; d) quelle relative al grado di indebitamento del richiedente il credito, censite, ad esempio, nelle centrali dei rischi private.

Adusbef fa due conti coi mutui


Adusbef ha fatto due conti con le rate dei mutui che dobbiamo pagare.
Ha fatto un confronto con quelle del 2005 ed è risultato un aumento di ben 55% confronto ad oggi.

Chi pagava 700 euro, ora ne paga 1135!!!

L’aumento è altissimo e domandarsi come possiamo fare ad andare avanti così è leggittimo.
Ed infatti proprio perché non si può continuare con questo Euribor in continua salita, i pignoramenti hanno risentito di questi aumenti:

La variazione piu’ alta, +41%,a L’Aquila (NYSE: ILA - notizie) che passa dagli 89 pignoramenti del 2006 a 125 del 2007. A Lecce l’aumento e’ del 35% con 965 pignoramenti nel 2007 a fronte di 715 dell’anno precedente. Milano sale a 2.297 da 1.883.

Penso che le banche si debbano rendere conto, che non si può chiedere il sangue alle persone.
Effettuare pignoramenti è un provvedimento estremo , che porta le persone sotto ad un ponte ed in una piena crisi di povertà.
Spero che i nuovi provvedimenti presi dal governo possano funzionare e che questa crisi avviatasi da un anno, finisca il più presto possibile.

Fonte mutui-finanziamenti-prestiti.blogspot.com


Tutti coloro che possiedono una carta di credito sanno di essere obiettivo di parecchie truffe informatiche.
Esistono però alcune piccole regole da seguire per poter tutelare il nostro conto corrente in banca e non fumarci via i nostri risparmi a causa di qualche Hacker.

Esistono diverse tecniche per “rubarvi” i dati ed utilizzarli per altre operazioni bancarie.

I principali sono Phishing, Trashing, Sniffing e Vishing.

  • Il Phishing sono le tipiche mail false con oggetto: “riabilitazione del vostro conto corrente”, “mancata rata mutuo pagata” o comunque oggetti d’attrazione che una volta cliccati richiedono i vostri dati sensibili.
    Le banche comunicano le informazioni importanti direttamente allo sportello oppure via posta richiedo una convocazione in banca.
    In qualsiasi caso rivolgersi direttamente allo sportello bancario per le operazioni in cui vengono richiesti i dati sensibili.
    La banca non richiede dati sensibili attraverso posta elettronica o non.
  • Il Trashing invece è una procedura più pratica. I dati vengono presi dalla spazzatura. Ovvero scovando nella spazzatura le vostre ricevute, bigliettini oppure ogni cosa da cui si possono ottenere informazioni.
    Per cui stracciate sempre le vostre ricevute e bigliettini con dati sensibili.
  • Lo Sniffing invece è una pratica più “fine”, via rete, un hacker “sniffa” i vostri dati mentre li inserite.
    Contro questo sistema si possono inserire firewall, antivirus, barriere software creati appositamente.
  • Infine il Vishing che è una pratica più recente, vi arriva un sms sul telefono che informa di telefonare ad un determinato numero, al quale risponde un call center che richiede i dati della vostra carta di credito.
  • Questi sono solo alcuni dei molti sistemi che i truffatori si inventano ogni giorni per fregarvi i dati della vostra carta di credito.
    Fate sempre attenzione, i dati sensibili sono molto importanti e potreste trovarvi il vostro conto asciutto.
    Solitamente i vostri dati personali non vengono mai richiesti ufficialmente attraverso vie traverse.
    Ed anche se richiesti andate voi stessi direttamente allo sportello a comunicarli.

    Fonte Guadagnorisparmiando


    Con un comunicato stampa del 20 Giugno, la Federconsumatori fa notare ai cittadini italiani che contro i truffatori finanziari, la legge è troppo “soft”.
    La federazione richiede pene esemplari, come in America, dove i reati economici sono puniti col carcere e con pene anche di alcuni anni.
    Ma in Italia si potranno mai fare leggi così dure?
    Con l’economia non si scherza, ma a quanto pare in Italia si prende molto alla leggera questa considerazione.

    MUTUI- FEDERCONSUMATORI CHIEDE INTERVENTI PIU’ FORTI CONTRO TRUFFATORI DI OGNI SPECIE

    Quando ci fu la truffa Enron sui risparmiatori negli Stati Uniti mandarono in galera i responsabili. Noi qui in Italia qualche arresto domiciliare.

    Con lo scandalo dei derivati in USA si arrestano manager con l’accusa di frode e qui in Italia dopo che Adusbef e Federconsumatori hanno denunciato la questione alle procure della Repubblica ancora non se ne fa nulla.

    Sempre negli Stati Uniti se una azienda porta nocumento a una moltitudine di cittadini vi è una forte Class-Action che difende i cittadini, realizza risarcimenti e colpisce le aziende colpevoli attraverso il cosiddetto “danno punitivo”. In Italia si era pronti con la nostra norma di Class-Action e si rinvia il tutto. A quando, sostiene Rosario Trefiletti Presidente Federconsumatori, si inizierà a dare risposte serie ai cittadini e si definirà un mercato più chiaro, più trasparente e meno ingannevole, attraverso nuove normative e nuove regole? E a quando qualche d’uno farà un po’ di “galera” per danni che molte volte mettono sul lastrico famiglie intere?

    A quando insomma un capitalismo più serio e non quello nostrano all’Amatriciana che vuole rifuggire da qualsiasi norma regolamentatoria ?

    Fonte comunicato stampa

    Aumentano i costi delle case

    Nonostante i prezzi delle case stiano calando la Federconsumatori annuncia che i costi di mantenimento di un immobile stanno crescendo.

    Con un comunicato stampa di ieri Federconsumatori ha annunciato in fatto:

    Il 2008 sta registrando importanti modifiche sui costi di mantenimento della propria casa dovute a:

    Un rallentamento della bolla immobiliare e quindi degli affitti ( + 2%)

    Un notevole aumento dei mutui ( causa subprime e tasso Euribor ultimi dodici mesi più previsione luglio + 49 Euro)

    Azzeramento ICI prima casa

    Aumento notevolissimo delle bollette energetiche oltre a quelle di acqua e RSU.

    Aumenti consistenti per costi manutenzione ordinaria e straordinaria

    ECCO QUI DI SEGUITO IL DETTAGLIO.

    Spese per il mantenimento per l’appartamento in affitto e di proprietà.

    Previsione di Variazione 2008/2007 Costi mantenimento

    appartamento AFFITTO In Euro al mese

    2007 2008

    1457.00 1518.0

    appartamento PROPRIETA’ In Euro al mese

    2007 2008

    979.0 1028.00

    Da questi conteggi si evince che una famiglia in affitto pagherà di più quest’anno 61 Euro mese pari a 732 Euro anno. Quella in proprietà 49 Euro mese in più pari a 588 Euro anno.

    A questo punto forse il taglio dell’ici sicuramente non basterà a dar fiato ai cittadini sommersi dai debiti per il sostentamento non solo di una casa, ma di un’intera famiglia!
    Possiamo dire che in media quasi uno stipendio dei due che guadagna una famiglia media scompare per il mantenimento dell’abitazione.
    Un tempo il marito lavorava e la donna restava in casa a curare la famiglia. A quanto pare oramai questa cultura deve scomparire: è diventato un lusso.

    Fonte Federconsumatori

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