Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...
24 Feb

L’ affitto ha un costo per rata inferiore a quella del mutuo ma nel lungo termine rimane la proprietà della casa.
Detta così sembra semplice la scelta, tuttavia sarebbe bene fare qualche calcolo.
Prestiti-mutuo ha riportato “quattro calcoli” realizzati da Guida mutui ed ecco cosa ne è uscito:
il costo sostenuto in 30 anni per l’affitto e l’acquisto di una casa di 80 metri quadrati. Dal 1991 ad oggi il canone d’affitto medio è salito di oltre il 65%, mentre nello stesso periodo il costo medio per metro quadro degli immobili è aumentato del 99%. Sempre partendo dai dati medi di Nomisma sul costo per metro quadro in Italia (2.734 euro) e del canone annuo di locazione a metro quadro (118) risulta che per acquistare un immobile di 80 metri quadri occorrono 190 mila euro
Calcolando che un mutuo al 100% a tasso fisso costerebbe in 30 anni 387 mila euro, al netto del risparmio Irpef per la detrazione degli interessi passivi. L’affitto per lo stesso periodo ammonterebbe a 383 mila euro, ipotizzando un incremento del canone legato all’inflazione pari al 2%. Se poi il mutuo fosse al 90%, il costo scenderebbe a 343 mila euro, con un risparmio di 40 mila euro sull’affitto a fronte di un saldo all’acquisto di 19 mila euro.
A tutti questi calcoli c’è sempre da aggiungere il fatto che alla fine del pagamento la casa è di proprietà e rimane come un investimento per il futuro.
Inoltre si ottiene la garanzia che nessuno può passarti uno sfratto e che eventuali spese all’immobile rivalutano il proprio immobile.
Per cui a parte tutti i principi per cui conviene comprare una casa invece che essere inquilino, limitandosi ai calcoli si arriva alla conclusione che per ora conviene ancora comprare casa con un mutuo, che rimanere in affitto.
24 Feb

Boober è un sito esponente del social lending, la nuova pratica finanziaria che permette il prestito sociale.
Ognuno inserisce del denaro nel circuito, soddisfa delle domande di denaro e ne riceve la ricompensa.
Il sito mette d’accordo domanda e offerta, eliminando l’elemento banca.
Ho trovato un’interessantissima intervista che spiega molto bene il funzionamento di Boober:
Hypertrader: Social Lending. In cosa consiste? Quali sono le sue basi legali?
Boober: Social Lending = prestiti tra persone online senza intermediazione bancaria. In altre parole è una rivoluzione che parte da una tradizione millenaria, quella dei prestiti personali. Boober offre solo la piazza virtuale dove domanda e offerta di denaro hanno occasione di incontrarsi.
L’iniziativa è stata discussa con Banca d’Italia prima del lancio, e come tale è assolutamente legale. Durante tale discussione si è anche stabilito che tale attività debba essere gestita da una società finanziaria ex. Art. 106, ad ulteriore tutela degli utenti. L’unico limite è che richiedenti e finanziatori devono essere privati che non agiscano professionalmente: da qui il limite dei €50000 come soglia per i finanziatori…..H: Parlateci, in breve, del progetto Boober.
B: Boober è un progetto nato in Olanda nel febbraio 2007. Pochi mesi dopo, Centax si è messa in contatto con Boober International per organizzare una partnership che consentisse una rapida entrata nel mercato italiano. In circa 4 mesi, tra luglio e ottobre, abbiamo predisposto tutte le azioni necessarie per l’apertura del sito, avvenuta il 13 novembre. Considerando tutti gli aspetti legali, organizzativi e tecnologici che devono essere affrontati per mettere a punto quest’iniziativa e ricordando che è necessario coinvolgere enti esterni quali ad esempio Banca d’Italia, possiamo dire di essere stati persino più veloci delle nostre aspettative. E ancora di più pensando che siamo partiti nei mesi estivi, durante i quali l’Italia è notoriamente “chiusa per ferie”. Visto il successo olandese ed italiano, Boober International ha ora in corso un progetto di espansione della piattaforma anche in altri paesi europei. Dopo l’Italia infatti sarà il turno di Belgio e Germania.
L’obiettivo è offrire un’alternativa sia a chi ha bisogno di un prestito, sia a chi vuole ottenere di più dai propri risparmi. Solitamente i nostri utenti (attuali e potenziali) sono persone scoraggiate dai costi enormi del sistema bancario italiano.
24 Feb
Apre quest’anno la prima banca islamica in Italia.
L’anno scorso era stata annunciata ed ora sta per diventare realtà.

Già in altri paesi europei possiamo trovare delle banche islamiche che seguono le regole dei finanziamenti islamici e le regole della Sharia.
La differenza sta pricipalmente nel fatto che non possono essere pagati interessi nel denaro dato alle banche e non si può investire in determinati settori.
Gli islamici hanno i bond sukuk che a differenza nostra, non ha il costo del denaro quantificato in interessi.
Il denaro viene investito in determinati settori e sarà il profitto di questi che porterà il guadagno nelle tasche dell’ islamico.
Sicuramente avrà forte successo tra gli immigrati appartenenti a questa religione ed è un passo verso l’integrazione culturale.
24 Feb

CitiFinancial è presente sul territorio Italiano da oltre 30 anni, dove si è affermato con il marchio Citifin, e si rivolge principalmente alle famiglie e agli individui che fanno ricorso al credito.
Opera su tutto il territorio nazionale attraverso una capillare presenza di 65 filiali,130 agenti, 50 intermediari e oltre 3.000 dealer
Vanta la presenza si più di 1,5 Milione di clienti.
Ora nasce il prodotto UnaRata .
Questo pacchetto prevede il pagamento di un’ unica rata in corrispondenza di una determinata scadenza.
In questa maniera non dovremo avere le multiple date che segnano la fine del tempo concessoci per pagarle.
Ma non finisce qui, infatti avremo anche il vantaggio di trattare solamente con un solo interlocutore e non con uno per ogni rata.
Il pagamento inoltre sarà anche più basso.
Il sito non spiega bene il perchè, ma penso che la spesa delle rate possa essere spalmata nel tempo.
C’è la possibilità anche di fare un preventivo on-line, per capire meglio di cosa si tratta ed eventualmente contattare la banca per maggiori informazioni.
23 Feb

Sicuramente questo non è proprio periodo di richiesta mutui o prestiti di vario genere.
I tassi sono molto alti e spesso insicuri nel mantere un costante valore.
Il Corriere della Sera riporta un aumento del tasso al credito di ben 0,05%.
Il picco lo si era registrato in Dicembre ed era dello 6,17 %, ora invece ha raggiunto lo 6,22%.
Andando a spulciare nel passato dal 2006 ad oggi abbiamo:
Gennaio 2006: 4,72%
Gennaio 2007: 5,52%
Gennaio 2008: 6,17%
Come notiamo senza ulteriori spiegazioni la crescita è continua e corposa.
Per i mutui invece ci sono buone notizie, il tasso è calato di uno 0,01 %.
Dal 5,72 di Dicembre a 5,71% di Gennaio.
I dati sono presi dall’archivio Abi.
Fonte Corriere della Sera