Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...
30 Ott
Da un dato del Giugno 2007 si evince che i finanziamenti in Italia sono aumentati del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre il debito al consumo ha subito un incremento del 17.5%.
In Italia sempre più persone ricorrono ai prestiti finanziamenti e mutui anche se questo non significa che chi richiede un prestito si trova in difficoltà economica.
Dalla statistica infatti emerge che fanno ricorso ai prestiti e ai finanziamenti persone con una discreta situazione economica, solitamente superiore rispetto la media.
C’è da dire allo stesso tempo che negli altri paesi dell’Europa i tassi sono molto più alti.
La Francia infatti ha un tasso di richiesta di finanziamenti pari al 50% in più rispetto all’Italia, la Spagna del 100% e addirittura la Gran Bretagna del 150%.
Questo però non fa passare in secondo piano il fatto che gli italiani sono un popolo che vive di rate, sia che questo sia dovuto ad una scelta o a concreta necessità.
Il rapporto tra debito di prestiti finanziamenti e mutui e reddito è passato dal 48% del 1998 al 75% nel 2004.
La ricerca ha evidenziato i prodotti maggiori che creano necessità di ricorrere ad un prestito o un finanziamento:
macchine, elettrodomestici, acquisto mobili, ma anche, purtroppo acquisto di libri scolastici e spese mediche.
27 Set
La “moneta di plastica” e’ sempre piu’ presente nel portafoglio degli italiani e cresce anche il suo utilizzo. E’ quanto emerge dall’Osservatorio sulle Carte di Credito Assofin - Crif - GfK Eurisko presentato oggi a Milano.
Nel 2006 il mercato italiano si e’ caratterizzato per un incremento del 3% del numero di operazioni effettuate utilizzando strumenti di pagamento diversi dal contante. Tale crescita e’ dovuta all’incremento sia delle transazioni su Pos con carte di debito e di credito (+5,7%), sia delle transazioni tramite bonifici e disposizioni (+2,5%).
In calo del 2,7%, invece, l’utilizzo degli assegni.
Dalla Relazione Annuale di Banca d’Italia risultano in aumento le carte di credito in circolazione, con un +8,2% nel 2006 rispetto all’anno precedente. Questa crescita va di pari passo con l’aumento dei volumi transati con carta di credito (+5,3% nel 2006) e del numero di operazioni con carte di credito (+2,5%). Nel 2006 in grande sviluppo la diffusione delle carte prepagate che risultano essere 4,5 milioni (+36%), con un +73% nel numero di operazioni, a 35,5 milioni. Aumenta del 18% anche il numero di carte di debito in circolazione. In crescita anche il numero di operazioni e i volumi, rispettivamente del +5,2% e del +12,2%. Il tasso di attivita’ dei vari tipi di carte in circolazione si riduce al 35%, ma le carte attive registrano un utilizzo piu’ intenso che mediamente e’ pari a 20 transazioni annue pro-carta (erano state 17 nel 2005).
L’Italia si avvicina ai tassi di penetrazione registrati nei mercati europei più simili al nostro per dimensione e struttura finanziaria. L’Italia è in recupero rispetto a Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna con una media di 1,2 carte di pagamento per abitante, a fronte di 1,3 per la Francia, 1,4 per la Spagna, 1,6 per la Germania e 2,4 per la Gran Bretagna.
Gli italiani utilizzano le carte di pagamento con minor frequenza rispetto agli altri Paesi presi a confronto, circa 18 operazioni annue per importi più elevati, circa 96 euro per transazione. In Germania, il Paese con il minor numero di operazioni annue dopo l’Italia, si registrano 22 operazioni; in Gran Bretagna, invece, il Paese con l’importo medio per transazione più elevato dopo l’Italia, si registra un valore medio per utilizzo che raggiunge i 72 euro.
L’offerta è sempre più standardizzata e le nuove carte di credito sono per la maggior parte emesse gratuitamente. Per cercare di acquisire un vantaggio sul mercato, la competizione tra istituti bancari e finanziari si sta spostando sul piano delle promozioni e dei servizi aggiuntivi, con l’obiettivo di incentivare il cliente a utilizzare la carta.
Dal punto di vista del prodotto, è da segnalare il forte sviluppo delle carte prepagate, molto richieste dal mercato in quanto danno sicurezza a chi le utilizza nelle transazioni effettuate su Internet e possono essere utilizzate senza disporre di un conto corrente. D’altro canto, oltre che uno strumento di pagamento, le carte prepagate stanno diventando anche un fenomeno di costume e di collezionismo in quanto spesso legate a eventi sportivi, manifestazioni, concerti, fumetti.
Per quanto riguarda la tipologia delle carte di credito, si sta assistendo sempre più alla tendenza a emettere carte revolving o carte che comunque prevedano anche la modalità di rimborso rateale, oltre che a saldo (carte opzione).
Fonte: Comunicato Stampa
21 Set
L’occasione per parlare di ZOPA mi è venuta dal ZOPA Contest:
un concorso aperto a creativi, designer, copywriter, stilisti, artisti, professionisti, studenti delle facoltà di architettura, di comunicazione e degli istituti di design. Il concorso è ideato e promosso Zopa Italia Spa con il supporto di Studiolabo.
L’obiettivo del concorso è quello di realizzare delle proposte creative, su diversi supporti e media, per lo sviluppo di campagne di comunicazione al fine di promuovere il servizio Zopa in Italia. Il Servizio offerto da Zopa si basa su un nuovo modello di scambio finanziario, il Social Lending (prestito sociale): le persone prestano i propri soldi o richiedono prestiti per le proprie esigenze personali direttamente tra loro, senza intermediazioni e quindi con interessi migliori per tutti.
La richiesta è quella di trovare soluzioni, linguaggi, metafore e modelli narrativi per creatività declinate in diversi canali: testo, grafica, flash animation, video capaci di raccontare, sedurre, coinvolgere, diffondere e facilitare la comprensione di Zopa.
Ma cos’è ZOPA ?
ZOPA è l’Acronimo di Zone of Possible Agreement, ossia il luogo dove chi offre e chi chiede un prestito s’incontra e trova un accordo (agreement).
In pratica seguendo alcune regole del cosiddetto web 2.0 ZOPA ha creato una piattaforma di incontro diretto tra domanda e offerta in cui si sperimenta una nuova dimensione per i prestiti, una comunità fatta da persone vere che prestano denaro ad altre persone vere.
Nata nel 2005 in Gran Bretagna ha creato in due anni una comunità che ha raggiunto i 170.000 iscritti. Forte del successo e dell’esperienza del modello inglese, Zopa sta entrando nel mercato USA, in Italia e in altri paesi europei.
Ecco brevemente come funziona
Zopa fa profitti grazie alle commissioni pattuite con gli appartenenti alla comunità a fronte di tutti i servizi offerti ovvero, piattaforma tecnologica, creazione e regolamentazione del mercato, valutazione dei richiedenti, contratti tra le due parti.
Maggiori informazioni nell’Intervista di Quintarelli su Apogeonline e sul sito Zopa.it.
5 Set

I mutui subprime o anche chiamati junk, sono dei mutui concessi alle persone meno abbienti e quindi soggetti ad un alto rischio di insolvenza.
In Italia, come tutti sappiamo, le banche sono molto prudenti a concedere questo tipo di prestiti, e vogliono molte garanzie, ma in america forse il fenomeno si è esteso un po’ troppo.
Ed ha avuto un “piccolo” crack. Infatti molti americani all’innalzamento eccessivo dei tassi di interesse non ha avuto modo di pagare il debito con la banca creando forte insolvenze a catena.
Questa crisi ha portato le banche in un clima di sfiducia, in quanto non si sa molto bene quante banche (in tutto il mondo) abbiano rapporti con questo tipo di prodotti.
Ciò ha portato l’ Euribor (media dei tassi interbancari, ovvero per i prestiti concessi agli istituti bancari) a galoppare , facendo lievitare tutti i mutui con tasso di interesse variabile dei singoli cittadini(logicamente per coprire le proprie spese).
Tutto questo porta a raccomandare sempre una cosa: quando stipulate un mutuo state sempre attenti, non solo al vostro contratto, ma anche all’aria creditizia , in baso allo stato in cui si trova, si decidono molte cose e se la crisi economica è vicina, meglio rimandare la nascita di un mutuo, se non si vuole essere spennatti in partenza.
Naturalmente la visione nel lungo periodo non è possibile farla, in quanto non siamo indovini, e così come 20 anni fa nessuno poteva prevedere un crack argentino, ora nessuno può prevedere tra 20 anni cosa succederà.
Per cui occhi bene aperti!
Fonte Vitolops
30 Ago

Entrambe le bance sovracitate hanno piazzato un’offerta alla banca intesa Sanpaolo per l’acquisto dei 198 sportelli messi in vendita da quest’ultima.
Si sarebbero spartiti il bottino le due banche acquirenti: Credem 116 sportelli e 82 sportelli Cariparma Friuladria ( che appartiene al gruppo francese Credit Agricole).
Le novità si sapranno molto presto, visto che l’ ultimatum per accettare è di 60 giorni.
Fonte Corriere della sera