Non Solo Prestiti

Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...

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I blocchi dei Tir hanno causato parecchi disagi a tutti.
Ora che sulle strade tutto è tornato alla normalità, dobbiamo fare i conti con le conseguenze dei fatti avvenuti.
Gli alimentari sono uno dei problemi principali, cosa acquistare in questi giorni può essere un problema, capire cosa è fresco e cosa non lo è non è facile questione.
Ecco che allora ci viene incontro Amleto D’Amicis, direttore dell’Unità di Statistica ed economia alimentare dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran):

“PASTA, BEVANDE E SCATOLAME. Sono sicuri, dice l’esperto. “Si tratta di merce non deteriorabile, che non dovrebbe aver risentito del blocco dei tir”.

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Guido? non bevo!

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Autostrade Italia ha iniziato una campagna contro chi beve in guida.

Verranno distribuiti nei punti blu, nelle aree autostradali e con la relativa rivista di dicembre dei braccialetti con la scritta “Guido? non bevo”.
Tutti coloro che lo indosseranno automaticamente diffonderanno un messaggio che cerca di sensibilzzare i giovani a questa problematica.
Come ben dice il sito autostrade.it:
“Secondo i dati della Polizia Stradale, sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 32 anni i più esposti al rischio incidente a causa dell’inesperienza alla guida e dell’abuso occasionale di alcol.
Secondo quanto previsto dal Codice della Strada, il tasso alcolemico dei conducenti non deve superare i 0,5gr/litro. Oltre a mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri, chi guida sotto l’effetto dell’alcol rischia una sanzione di almeno 500 euro e la detrazione di 10 punti patente.”

Per cui occhio ragazzi l’ alcool può creare divertimento se bevuto con responsabilità.
Mai mettersi alla guida dopo aver bevuto, ricordate che sulla strada non ci siete solo voi ma anche moltissime altre vite che non devono pagare per una vostra cretinata.

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  • Inserito sotto: Eventi
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    Eurizon Vita (Gruppo Intesa Sanpaolo) e l’ Università Cattolica del Sacro Cuore hanno trovato un accordo riguardo un’assicurazione molto particolare e conveniente per gli studenti.

    Se durante il percorso di studi universitari, fino ad un anno fuoricorso, allo studente universitario verrà a mancare il genitore con il maggior reddito oppure quest’ultimo avrà un’infortunio che causerà un’invalidità di oltre il 60%, e per questi motivi non potrà pagare le tasse universitarie, interverrà questa assicurazione coprendo le spese d’iscrizione universitaria.

    Allo studente questa assicurazione non costerà nulla, in quanto è stata creata a contratto collettivo.
    Veramente un’ottima iniziativa quella dell’ università Cattolica, spero che le altre università seguiranno dietro lei.
    Può capitare infatti che uno studente, magari anche con voti brillanti, a causa della mancanza di reddito improvvisa, debba interrompere il suo corso di studi.
    Ora grazie a questa assicurazione il problema viene attutito, permettendo allo studente di proseguire la sua carriera, con minori difficoltà economiche.

    Fonte Assicurazioni italiane.blogspot

    Regali 2007? A rate!

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    Natale sta arrivando, e nonostante la mancanza di denaro nei portafogli degli italiani, sembra proprio non vogliano rinunciare a far regali.

    Ma come si fa a non regalare ad un bambino il suo camion preferito? la macchinina telecomandata dei sogni?

    Forse proprio per coprire i desideri dei bambini e il ragazzino che c’è dentro ognuno di noi, gli italiani sotto natale iniziano a far debiti.
    Secondo delle statistiche redatte dall’ associazione consumatori Telefono blu: “…sono in aumento il credito al consumo del 17% rispetto agli ultimi 3 anni, del 28% i prestiti ‘diretti’ e del 33% il ricorso alla cessione del quinto.” Fonte italiensk

    Ricordiamo che l’acquisto a rate, anche se può sembrare un affare, dev’essere preso con le dovute cautele.
    Spesso infatti gli interessi su questi prestiti non sono dei più economici, ed un prodotto che pensiamo di pagare 1000 euro alla fine l’ avremo “comodamente” pagato 1050 , 1100, o cifre anche più alte.

    Conviene per cui far sempre attenzione a cosa ci propongono le aziende finanziatrici, e valutare bene se il gioco vale la candela.

    Occhi sempre aperti! e fate attenzione alle fregature di Natale!

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    Pochi giorni fa l’unione europea ha fatto evidenziare ad Italia e Spagna il numero eccessivo di spot in televisione.

    Effettivamente c’è ne siamo accorti un po’ tutti: per aumentare i guadagni, oramai un film ci tocca vederlo a spezzoni di 15 massimo 30 minuti, e molte volte alcuni film vengono spezzati perchè essendo “troppo lunghi”,con le pubblicità non ci stanno nell’ orario.

    Finalmente l’ Unione Europea ha capito l’ andazzo italiano ed ha ricominciato con un richiamo verbale a rispettare le norme.

    In teoria le pubblicità non dovrebbero durare più di 12 minuti l’ora e dovrebbero avere un intervallo tra una e l’altra di circa 20 minuti.
    Tutti noi sappiamo che queste soglie non vengono rispettate, anche perchè non tutto è considerato spot: ad esempio la programmazione del canale televisivo, per l’Italia non è ritenuta pubblicità, ma solo un’informazione sulle proprie trasmissioni.

    Speriamo che l’ unione europea continui la sua crociata e vada fino in fondo a questa causa.
    Oramai le moltissime ore di pubblicità hanno più che stressato i teledipendenti, a tal punto che spesso la pubblicità è diventata un’occasione per spegnere la tv, invece che un’ informazione sui prodotti.

    Vedremo se redarguite, le nostre televisioni faranno marcia indietro oppure aspetteranno sentenze.

    Fonte corriere.it

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