Non Solo Prestiti

Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...

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In questi anni le crisi finanziarie mondiali, hanno creato diversi problemi a tutti.
Il ricorso a prestiti e mutui hanno garantito l’accesso ad una casa o magari alle nostre sognate vacanze.

I dati dicono che in questi anni gli italiani hanno iniziato ad indebitarsi:

l’indebitamento è aumentato in media per ogni nucleo familiare dell’81,5% nei confronti del sistema bancario (in termini assoluti l’indebitamento medio delle famiglie è pari a 14.800 euro).

Con la crescita dell’indebitamento è cresciuto anche un fenomeno che tutti conosciamo: l’usura.
Finire in mano agli strozzini può sembrare difficile, ma in verità certe volte forse non ci si rende nemmeno conto di come sia iniziato tutto, e del rischio che si è corso.

Anche qui i dati sono sconcertanti:

La situazione peggiore sul fronte dello strozzinaggio, sempre basandosi sul numero di persone denunciate, è la Campania che nel 2007 ha registrato 186 denuncie (+80 tra il 2000 e il 2007). Segue la Calabria con 123 denunce (+52 tra il 2000 e il 2007), la Puglia con 114, la Sicilia con 109, il Lazio con 99 e la Lombardia con 98. Il Piemonte, invece, dove i casi di usura rilevati nel 2006 sono stati 85, risulta essere una delle regioni in cui il fenomeno criminoso è cresciuto maggiormente negli ultimi sei anni analizzati (+57). Crescente impoverimento spinge a continue richieste di finanziamenti, leciti ed illeciti.

La richiesta di denaro illecito è impressionante, probabilmente è legata alla crescita dell’indebitamento generale, ma sicuramente è da evitare.
Ricorrere a questo tipo di prestito non fa altro che alimentare un circuito, da cui non si ottiene nulla, se non incrementare un fenomeno in cui cascano sempre più persone.
Ora stanno nascendo parecchie società finanziare che permettono prestiti in maniera legale ed a cui si può ricorrere anche se si hanno dei precedenti che non sono garanzie per la banca.

Da non sottovalutare poi c’è il social lending.
Zopa ad esempio è un esponente di questo tipo di prestito, che sicuramente è più conveniente del ricorso agli strozzini.
Ricordate poi che stringere la cinghia è sempre la cosa migliore e non bisogna mai fare il passo più lungo della gamba.

Nell’investire bisogna sempre stare attenti e non arrendersi mai quando le cose vanno male.

Come ben dice inserzioneworld nel suo blog: determinazione!

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Il Piemonte ha deciso di dare una mano a tutti coloro che non riescono a pagare la rata del proprio mutuo.

Fino a 10000 euro infatti il mutuo sarà pagato dalla regione, naturalmente se si rispettano determinati requisiti:

  • Aver perso il lavoro
  • Essersi ammalati gravemente
  • Si è acquistato uno dei diecimila alloggi pubblici
  • Se il reddito è diminuito del 30% rispetto l’anno precedente
  • Mutuo entro i 60000 euro complessivi
  • È soddisfatto del piano l’assessore regionale all’urbanistica Sergio Conti: “Siamo la prima regione d’Italia a prendere un’iniziativa di questo genere - spiega - Per noi la questione della casa per i giovani è centrale. A questa abbiamo destinato fondi importanti che tra l’altro incentivano i giovani ad acquistare e ristrutturare vecchie abitazioni prima che a comprare alloggi nuovi. Abbiamo deciso di intervenire anche a sostegno dei mutui anche perché dal sistema bancario ci sono venute molte segnalazioni di una forte sofferenza nei pagamenti”.

    Il denaro è a fondo perso e per cui è veramente un peccato non usufruirne, se si è in una crisi del genere.
    Speriamo che questo tipo di provvedimenti vengano accolti anche da altre regioni d’ Italia e magari si estendano a dei parametri più ampi.
    Con la crisi finanziaria che c’è in questo periodo e con quella che sembra essere alle porte, questi aiuti sono molto importanti e cadono al momento giusto.

    Fonte businessonline

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    Banche americane e banche italiane riguardo i prestiti hanno idee molto differenti.
    La crisi bancaria statunitense ne è un po’ una prova.

    Sicuramente questo è il lato negativo di una politica mirata al rischio e all’approvazioni di idee nel mercato.
    Il business plan sicuramente è tra i documento più importanti di valutazione di un’idea.
    Questa “carta” infatti permette di capire il rischio per il futuro.

    All’interno del documento ci sono tutti i relativi conti per capire il progetto per il futuro e le possibilità che abbia successo, in maniera da rimborsare un prestito bancario.

    Come ben capite è parecchio importante la valutazione bancaria dell’idea, ma sembra proprio che in Italia non passi molto questa concezione, ma abbia più valore il presente e la propria condizione.
    Se infatti già si hanno garanzie di recuperare il credito, il prestito verrà erogato con più facilità, ma se si hanno dubbi ottenere dei soldi sarà una vera e propria salita.

    Ed è così che allora si ritorna alle solite dicerie popolari, dove i prestiti vengono fatti a chi i soldi già li ha, mentre invece oltreoceano un fallimento può essere un segno positivo per non ripetere gli stessi errori.

    L’idea statunitense è un po’ diversa e mira a credere nel cliente e fidarsi delle idee che si possono realizzare.
    Insomma il sogno americano ha contagiato anche le banche, forse troppo visto gli ultimi riscontri.
    Proprio la cessione di denaro con poche garanzie e fidandosi del futuro del cliente ha permesso la crisi subprime e l’arrivo di moltissime famiglie al fallimento totale.

    Sicuramente il nostro sistema bancario è un po’ rigido e poco elastico nel lasciare credito ai clienti, forse effettivamente troppo, ma almeno non rischiamo il tracollo finanziario modello statunitense.

    Fonte Banche.Blogspot

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    L’anatocismo è u fenomeno di cui non si sta più parlando molto negli ultimi anni, ma il concetto penso sia ancora importante.
    La definizione di Anatocismo è :

    Con il termine anatocismo (dal greco anà - di nuovo, e tokòs - interesse) si intende la capitalizzazione degli interessi su un capitale, affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi (in pratica è il calcolo degli interessi sugli interessi). Nella prassi bancaria, tali interessi vengono definiti “composti”. Un esempio di anatocismo è quello di capitalizzare (ossia sommare al capitale di debito residuo) gli interessi ad ogni scadenza di pagamento, anche se sono regolarmente pagati.

    Fino al 2000 le banche sui C/C calcolavano gli interessi con un sistema composto continuo che portava gli interessi ad aumentare esponenzialmente.
    Se per cui il capitale era 100 e l’interesse 10, il nuovo interesse sarà calcolato su 110.

    Il fenomeno che avveniva sui conto correnti bancari però era piuttosto singolare: le banche calcolavano interessi passivi trimestralmente ed interessi attivi annualmente.
    Questo logicamente portava ad una disparità ed al fenomeno dell’anatocismo, facendo appunto aumentare gli interessi alla potenza.

    Ora grazie a leggi del 2000 l’anatocismo su c/c è stato abolito, ed il cliente bancario ne ha sicuramente giovato.
    Tuttavia non è tutto oro quello che luccica, e se da una parte i consumatori ci hanno guadagnato, la banca ha avuto un grave fenomeno in quel periodo.
    Infatti la sentenza del 2000 prevedeva un ricalcolo degli interessi anche passati.
    Ciò ha portato molti debitori con ingiunzione di pagamento alla porta, a richiedere il ricalcolo degli interessi, permettendo di guadagnare tempo utilisso per l’alienazione dei propri beni e l’offuscamento di ogni proprietà avente.

    Un prezzo da pagare forse non troppo alto considerando che il fenomeno dell’anatocismo veniva contestato da oltre 20 anni e solo in questi anni si è deciso di risolvere.

    Fonte Wikipedia,studiamo.it,anatocismo.splinder

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  • Inserito sotto: Definizioni, banche
  • percentuale.jpg
    I tassi d’interesse in economia, non sono semplicemente una percentuale, ma vengono determinati anche relativamente alla durata del prestito.

    Gli interessi si possono calcolare sia sul capitale ed in questo caso è un tasso semplice, mentre se gli interessi si sommano al capitale e generano altri interessi, parliamo di tassi d’interesse composti.

    I tassi semplici hanno la formula matematica seguente M= C + Cit.
    Ovvero il Montante è uguale al Capitale più Tasso percentuale (i) moltiplicato per il tempo e per il Capitale.

    I tassi composti si possono dividere in tre categorie:

  • Discontinuo annuo
  • Discontinuo convertibile
  • Continuo
  • Il discontinuo viene calcolato annualmente ed ha formula matematica: M=C(1+i)^n

    Il montante è uguale al capitale più gli interessi elevato al numero di anni per cui prosegue il prestito.

    Il discontinuo convertibile prevede l’inserimento del parametro t, ovvero di quante volte in un anno viene calcolato il tasso, per cui la formula: M=C(1+i)^nt
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