Non Solo Prestiti

Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...

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Gli Stati Uniti hanno deciso di finanziare alcune banche per cercare di riprendere in mano una situazione economica sempre più tragica.

Mark75 di banche.blogspot ha valutato questa operazione non proprio delle più ottime:

  • Il supporto ipotizzato a Fannie Mae e Freddie Mac non è bilanciato da garanzie da parte delle due banche, nè il Tesoro americano diventa in alcun modo creditore privilegiato, il che da un lato è comprensibile per la volontà di supportare senza troppi vincoli i due giganti in difficoltà, ma sposta tutti i rischi sulle finanze statali.
  • Da alcune parti viene sottolineato che così come stanno le cose, Fannie Mae e Freddie Mac potrebbero anche distribuire dividendi (che sarebbero da dedicare piuttosto ad un fondo per ripagare in piccola parte il supporto del governo), il che è oggettivamente un controsenso in un’azienda in crisi che necessità di supporto dal governo.
  • Il provvedimento sembra percorrere una pericolosa strada di “privatizzazione dei profitti”, che vengono mantenuti da pochi, e “socializzazione del rischio”, in cui le perdite vengono distribuite tra i contribuenti: oltre che essere uno scenario eticamente scorretto, è soprattutto uno scenario pericoloso, dato che di fatto va ad incentivare i comportamenti rischiosi (perché tanto non se ne subiscono i costi).
  • Inoltre, c’è chi sottolinea che piuttosto andrebbe aiutato anche chi vuole adesso comprarsi una casa.

    A mio parere non è semplice valutare tra milioni di persone in crisi a chi destinare un fondo d’aiuto, rischiando di fare discriminazioni.
    Sicuramente un fondo perso per le banche non farà che posticipare un’eventuale ulteriori crisi, ma sicuramente in questo momento il mondo non ha bisogno di un ulteriore crollo.

    Molto facilmente infatti potrebbe crearsi una crisi bancaria a catena, che potrebbe mandare nel panico totale il sistema finanziario mondiale, portando un ulteriori crisi, modello giovedì nero del 1929.

    Bisogna precisare che finanziamenti di questo genere discriminano ugualmente dalla parte dell’offerta le aziende, ed è proprio per questo che in Europa questo tipo di aiuti ad aziende sono vietati, ma forse questa volta il provvedimento è giustificato.
    Sicuramente anche in Italia si sarebbe utilizzato un provvedimento del genere per salvare una banca, visto che rappresentano la fiducia del sistema finanziario.

    La crisi è già parecchio forte nel mondo finanziario, un ulteriore crack potrebbe far crollare le ultime sicurezze.


    Il mutuo è un peso che grava fortemente sulla famiglia e che spesso non permette di generare risparmio nei c/c dei mutuatari.

    Tuttavia se avanza qualche soldo, col passare degli anni è possibile che avvenga un cumulo di denaro col quale si vuole anticipare l’estinzione del mutuo.
    Estinguendo il debito precedentemente alla scadenza prevista dalla sottoscrizione del contratto, la banca perde tutti gli interessi che doveva guadagnare negli anni che sarebbero passati.

    Ecco che allora cade su di noi la clausola penale.
    Ovvero una clausola che prevede il pagamento di una certa quota extra, per sciogliere il contratto anticipatamente.

    Con la nuova legge Bersani l’estinzione anticipata di un mutuo sulla prima casa, non prevede più la clausola rescissoria e per cui l’operazione non comporta un esborso che andava dall’ 1 al 4% sul capitale restituito anticipatamente.

    Tuttavia se il mutuo non è sulla casa di prima abitazione, la clausola penale rimane e dovrà essere pagata in caso di rescissione anticipata del contratto.

    In base ai diversi tipi di mutui ho trovato il peso delle clausole penali:
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    Tutti coloro che possiedono una carta di credito sanno di essere obiettivo di parecchie truffe informatiche.
    Esistono però alcune piccole regole da seguire per poter tutelare il nostro conto corrente in banca e non fumarci via i nostri risparmi a causa di qualche Hacker.

    Esistono diverse tecniche per “rubarvi” i dati ed utilizzarli per altre operazioni bancarie.

    I principali sono Phishing, Trashing, Sniffing e Vishing.

  • Il Phishing sono le tipiche mail false con oggetto: “riabilitazione del vostro conto corrente”, “mancata rata mutuo pagata” o comunque oggetti d’attrazione che una volta cliccati richiedono i vostri dati sensibili.
    Le banche comunicano le informazioni importanti direttamente allo sportello oppure via posta richiedo una convocazione in banca.
    In qualsiasi caso rivolgersi direttamente allo sportello bancario per le operazioni in cui vengono richiesti i dati sensibili.
    La banca non richiede dati sensibili attraverso posta elettronica o non.
  • Il Trashing invece è una procedura più pratica. I dati vengono presi dalla spazzatura. Ovvero scovando nella spazzatura le vostre ricevute, bigliettini oppure ogni cosa da cui si possono ottenere informazioni.
    Per cui stracciate sempre le vostre ricevute e bigliettini con dati sensibili.
  • Lo Sniffing invece è una pratica più “fine”, via rete, un hacker “sniffa” i vostri dati mentre li inserite.
    Contro questo sistema si possono inserire firewall, antivirus, barriere software creati appositamente.
  • Infine il Vishing che è una pratica più recente, vi arriva un sms sul telefono che informa di telefonare ad un determinato numero, al quale risponde un call center che richiede i dati della vostra carta di credito.
  • Questi sono solo alcuni dei molti sistemi che i truffatori si inventano ogni giorni per fregarvi i dati della vostra carta di credito.
    Fate sempre attenzione, i dati sensibili sono molto importanti e potreste trovarvi il vostro conto asciutto.
    Solitamente i vostri dati personali non vengono mai richiesti ufficialmente attraverso vie traverse.
    Ed anche se richiesti andate voi stessi direttamente allo sportello a comunicarli.

    Fonte Guadagnorisparmiando


    L’ istituo ISVAP ha seri dubbi sulla portabilità dei mutui realizzata dal decreto Bersani.

    Ha seri dubbi riguardo alcuni punti all’interno del mutuo.
    Un esempio lamapante è la stipulazione della copertura assicurativa, in caso d’incendio dell’immobile: questa viene stipulata inizialmente assieme al mutuo, e di conseguenza anche il pagamento del premio, avviene in maniera anticipata.

    Quando si effettua il passaggio del mutuo in un’altra banca, in teoria parte del premio dovrebbe essere restituito, vista la mancata erogazione del servizio per i mesi futuri, tuttavia non avviene sempre.
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    Sul sito Abi è apparsa una bozza della convenzione preparata per aiutare le famiglie a pagare i mutui.
    È interessante in quanto la fonte è ufficiale ed anche se una bozza, fa piacere anche solo sapere che qualcosa si è mosso per risollevare chi è in crisi finanziaria.

    Ecco i punti principali della Convenzione:
    - La rinegoziazione comporta la riduzione dell’importo delle rate del mutuo a cominciare da
    quelle che andranno a scadere dopo 90 giorni decorrenti dalla data della rinegoziazione. La nuova
    rata sarà calcolata applicando all’importo originario del mutuo il tasso di interesse contrattuale
    medio del 2006.
    - La differenza tra l’importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originariamente
    previsto e quello risultante dall’atto di rinegoziazione è addebitata su di un conto di
    finanziamento accessorio regolato al tasso IRS a dieci anni, riferito alla data di rinegoziazione,
    maggiorato di uno spread dello 0,50 (dunque tasso fisso).
    - Non ci sarà bisogno di ulteriori garanzie da parte del cliente oltre quelle già previste per il mutuo
    oggetto di rinegoziazione.
    Per chi accede alla rinegoziazione, dunque:
    - il mutuo diventa a rata fissa;
    - l’importo della rata (fissa) è quello pagato in media nel 2006;
    - la durata resta inizialmente invariata e il suo eventuale allungamento dipenderà all’andamento
    dei tassi di interesse.
    Durante la vita del mutuo il cliente si troverà quindi in una delle seguenti condizioni:
    - se nel tempo che va dal momento della rinegoziazione alla scadenza i tassi di interesse sono
    mediamente saliti o non sufficientemente diminuiti, la durata del mutuo verrà automaticamente
    estesa – sempre con la medesima rata fissa – per il periodo sufficiente a rimborsare l’eventuale
    finanziamento accessorio;
    - se durante la vita del mutuo così rinegoziato i tassi di interesse scendono in misura superiore al
    beneficio già acquisito con il passaggio alla rata fissa, il beneficio legato al nuovo tasso verrà
    riconosciuto attraverso il ritorno ad una inferiore rata variabile come prevista dal mutuo
    originario.

    Fonte abi.it