Non Solo Prestiti

Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...

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Da un dato del Giugno 2007 si evince che i finanziamenti in Italia sono aumentati del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre il debito al consumo ha subito un incremento del 17.5%.
In Italia sempre più persone ricorrono ai prestiti finanziamenti e mutui anche se questo non significa che chi richiede un prestito si trova in difficoltà economica.
Dalla statistica infatti emerge che fanno ricorso ai prestiti e ai finanziamenti persone con una discreta situazione economica, solitamente superiore rispetto la media.
C’è da dire allo stesso tempo che negli altri paesi dell’Europa i tassi sono molto più alti.
La Francia infatti ha un tasso di richiesta di finanziamenti pari al 50% in più rispetto all’Italia, la Spagna del 100% e addirittura la Gran Bretagna del 150%.

Questo però non fa passare in secondo piano il fatto che gli italiani sono un popolo che vive di rate, sia che questo sia dovuto ad una scelta o a concreta necessità.
Il rapporto tra debito di prestiti finanziamenti e mutui e reddito è passato dal 48% del 1998 al 75% nel 2004.
La ricerca ha evidenziato i prodotti maggiori che creano necessità di ricorrere ad un prestito o un finanziamento:
macchine, elettrodomestici, acquisto mobili, ma anche, purtroppo acquisto di libri scolastici e spese mediche.

ZOPA il prestito sociale

ZOPA Logo L’occasione per parlare di ZOPA mi è venuta dal ZOPA Contest:

un concorso aperto a creativi, designer, copywriter, stilisti, artisti, professionisti, studenti delle facoltà di architettura, di comunicazione e degli istituti di design. Il concorso è ideato e promosso Zopa Italia Spa con il supporto di Studiolabo.

L’obiettivo del concorso è quello di realizzare delle proposte creative, su diversi supporti e media, per lo sviluppo di campagne di comunicazione al fine di promuovere il servizio Zopa in Italia. Il Servizio offerto da Zopa si basa su un nuovo modello di scambio finanziario, il Social Lending (prestito sociale): le persone prestano i propri soldi o richiedono prestiti per le proprie esigenze personali direttamente tra loro, senza intermediazioni e quindi con interessi migliori per tutti.

La richiesta è quella di trovare soluzioni, linguaggi, metafore e modelli narrativi per creatività declinate in diversi canali: testo, grafica, flash animation, video capaci di raccontare, sedurre, coinvolgere, diffondere e facilitare la comprensione di Zopa.

Ma cos’è ZOPA ?

ZOPA è l’Acronimo di Zone of Possible Agreement, ossia il luogo dove chi offre e chi chiede un prestito s’incontra e trova un accordo (agreement).

In pratica seguendo alcune regole del cosiddetto web 2.0 ZOPA ha creato una piattaforma di incontro diretto tra domanda e offerta in cui si sperimenta una nuova dimensione per i prestiti, una comunità fatta da persone vere che prestano denaro ad altre persone vere.

Nata nel 2005 in Gran Bretagna ha creato in due anni una comunità che ha raggiunto i 170.000 iscritti. Forte del successo e dell’esperienza del modello inglese, Zopa sta entrando nel mercato USA, in Italia e in altri paesi europei.

Ecco brevemente come funziona

  • Gli utenti possono registrarsi come Prestatori (chi presta una somma di denaro) o come Richiedenti (chi richiede il prestito).
  • Alla richiesta del prestito, vengono chieste al Richiedente una serie di informazioni sulla sua situazione economica e patrimoniale. Su questa base, Zopa assegna un rating (A+, A, B, C); ad ognuna di queste classi corrisponderà un tasso di interesse indicativo determinato sulla base dei tassi medi offerti dai Prestatori.
  • Dopo aver effettuato delle verifiche sia con rigorosi processi interni che con l’ausilio di società specializzate nella prevenzione del rischio di credito, Zopa consente (o meno) ai Richiedenti di ottenere il prestito.
  • La procedura per il Prestatore è più semplice. Dopo aver fornito delle informazioni anagrafiche di base, il Prestatore ha la possibilità di visualizzare il mercato e decidere in quale classe, per quale durata e a che tasso prestare una somma di denaro. L’abilitazione ad operare avviene successivamente al riconoscimento univoco del Prestatore tramite il primo bonifico effettuato.
  • In maniera molto generica, anche perché i tassi sono fatti dal mercato, possiamo stimare che i tassi di interesse per un prestito possano partire dal 5-6% circa ed arrivare fino al 11-12%; le quotazioni dipendono interamente dalla classe di mercato in cui si opera e dalla durata del prestito.
  • Per ridurre al massimo il rischio per il Prestatore, la somma prestata non viene data a una sola persona, ma frazionata mediamente su 50 diversi Richiedenti. Con questo accorgimento, che si somma a tutti gli accertamenti svolti sui Richiedenti, il tasso d’insolvenza in Gran Bretagna si è rivelato bassissimo (attualmente pari allo 0,2%). In caso d’insolvenza è previsto il ricorso ad una azienda specializzata in recupero crediti.

Zopa fa profitti grazie alle commissioni pattuite con gli appartenenti alla comunità a fronte di tutti i servizi offerti ovvero, piattaforma tecnologica, creazione e regolamentazione del mercato, valutazione dei richiedenti, contratti tra le due parti.

Maggiori informazioni nell’Intervista di Quintarelli su Apogeonline e sul sito Zopa.it.

Ora anche la posta effettua mutui, avrete sentito la divertente pubblicità in televisione.

Da questo link potete scegliere e visualizzare con molta facilità le varie opzioni ( veramente tante) per scegliere il mutuo più adatto a voi.

Il mutuo può essere richiesto dai cittadini italiani e stranieri residenti in Italia ed è accessibile a tutte le tipologie di lavoratori: a tempo indeterminato, determinato e autonomi.

Inoltre con la stipula del mutuo postale potrai usufruire di uno sconto del 20% sul premio mensile della polizza Posteassicura Casa. Sarà sufficiente presentare la lettera di delibera del mutuo all’ufficio postale abilitato alla vendita della polizza assicurativa.

Ci sono sei tipologie di mutuo: tasso fisso, tasso variabile,Tasso misto, rata decrescente,mutuo I.S.I (inizio solo interessi), mutuo affitto ( a rata costante durata variabile).

Il consiglio che vi diamo è di leggere attentamente le condizioni necessarie e poi una volta scelto chiedere ulteriori delucidazioni all’ addetto dell’ufficio postale.

Aprire un mutuo spesso richiede un vincolo oltre 10 anni, che se non fa al caso vostro porta veramente ad una scomodità che si prolungherà nel tempo, rendendovi il mutuo una croce da portare.

Vedendo le tabelle potrebbero interessarvi questi termini :

Spread
Relativamente ad un prestito, è il differenziale in aumento o diminuzione, solitamente espresso in punti base, fra il tasso di interesse applicato e quello assunto come riferimento (es. l’EURIBOR o l’EURIRS). Normalmente è compreso tra l’1% e il 2%.

Euribor
Tasso interbancario di riferimento. Esso è diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell’Unione Europea cedono i depositi in prestito. E’ utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.

I.R.S. (Interest Rate Swap)
Contratto con il quale due parti concordano di scambiarsi flussi di interessi di differente natura (in quanto calcolati secondo diversi tassi di riferimento). In forza di tale contratto il debitore di un prestito a tasso fisso si impegna a pagare gli interessi di un prestito a tasso variabile che gravano sull’altro debitore e viceversa. In tal modo le due parti possono modificare la natura del proprio debito senza estinguerlo per aprirne uno nuovo.

La posta inoltre è dotata di un glossario che vi aiuta a capire i termini principali più difficili, leggetelo, è molto importante capire bene che tipo di mutuo si sceglie.

Qui vi elenco le caratteristiche principali che un contratto di prestiti deve avere e non possono mancare:

  1. il tasso di interesse praticato;
  2. ogni altro prezzo e condizione praticati, inclusi i maggiori oneri in caso di mora;
  3. l’ammontare e le modalità del finanziamento;
  4. il numero, gli importi e la scadenza delle singole rate;
  5. il tasso annuo effettivo globale (TAEG);
  6. il dettaglio delle condizioni analitiche secondo cui il TAEG può essere eventualmente modificato;
  7. l’importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG (se non è possibile indicare chiaramente queste spese, deve essere indicata una spesa realistica; oltre a questa somma, non ti potrà essere imposto alcun pagamento);
  8. le eventuali garanzie richieste;
  9. le eventuali coperture assicurative che ti venissero richieste e non incluse nel calcolo del TAEG.

Inoltre ricordatevi che nessuna somma può esservi richiesta se non espressamente con una clausola nel contratto.

Fonte ilsole24ore