Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...
26 Mar

Non è molto famosa come procedura tuttavia è importante da conoscere.
Conosciuta come cessione del quinto, si riferisce ad un prestito personale eseguito attraverso buste paga e pensioni.
Non è accessibile per cui a lavoratori autonomi o a tempo determinato.
La cessione del quinto funziona basandosi sulla cessione di una parte della busta paga o pensione (1/5) prelevandolo direttamente alla fonte.
Per cui sarà il nostro datore di lavoro o l’ente pensionistico che pagherà direttamente la nostra rata.
Il prestito non richiede particolari garanzie, se non la busta paga, ma ha un limite di richiesta prestito che va dai 3000 euro ai 45000 euro.
Non necessitando di particolari condizioni per la richiesta può essere l’ideale per tutti coloro che hanno avuto protesti o preblemi simili con le banche.
Inoltre il prestito non viene erogato con un determinato fine, ovvero l’obiettivo di questo prestito non dev’essere dichiarato e per cui può essere utilizzato anche a più tranche o per coprire svariate spese sostenute.
Oltre alla busta paga, la cessione del quinto comporta una clausola sul TFR.
In caso di licenziamento l’ agenzia potrò rifarsi sulla liquidazione del lavoratore.
Ultima convenienza è il periodo di rimborso che si può ottenere fino a 10 anni, un tempo veramente ampio per restituire la cifra.
14 Mar

Tra i principali problemi degli studenti universitari, la mancanza di denaro può essere inserita nella top list.
Proprio a causa di questo in parecchi rinunciano ad Erasmus, corsi di formazione, master e molti altri investimenti sulla propria persona.
Come fare allora?
Una soluzione sembra arrivare dallo stato, con un prestito redatto senza troppe garanzie, se non quella del proprio merito.
Naturalmente la cifra non è alta, ma per la crescita personale culturale possono bastare.
Si parla di cifre fino a 6000 euro da restituire in seguito finito il percorso di laurea, ad un tasso agevolato.
Maggiori dettagli potete trovarli qui, con i requisiti per partecipare al progetto.
27 Feb
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Di Social Lending ne abbiamo parlato qualche tempo fa con Boober.
Zopa, tra i maggiori esponenti del prestito sociale permette di saltare l’intermediario bancario nel prestito di somme di denaro.
Può essere molto comodo e rapido, ma può mancare un elemento essenziale in tutto il sistema : la fiducia.
La fiducia in questa finanza moderna è uno degli elementi essenziali del mercato, senza di esso abbiamo forti oscillazioni e molti problemi.
Download blog aveva parlato di Zopa qualche settimana fa e ricevendo parecchie richieste d’informazioni ha deciso di girarle direttamente all’interessata.
Ne è nata così una bella intervista che vi riporto qui:
D. Buongiorno Carlo Vitali. Purtroppo negli ultimi anni migliaia di italiani sono stati vittime di crack finanziari più o meno truffaldini. Questo ha reso gli utenti più guardinghi e forse anche più scettici rispetto a novità come Zopa. Cosa ne pensate?
R. In realtà proprio le esperienze negative degli ultimi anni rendono appetibili novità come Zopa e spiegano il suo successo iniziale: oltre un milione e mezzo di euro messi in prestito da privati cittadini e mezzo milione di euro di prestiti già approvati per i Richiedenti. Tutto questo in un solo mese di attività. Si avverte una grande voglia di disintermediazione e di trasparenza. E Zopa, con il suo meccanismo di prestito diretto tra persone, con commissioni chiare e all-inclusive, è una risposta a queste esigenze.D. A proposito di trasparenza, chi c’è dietro a Zopa?
R. Da un punto di vista del management ci siamo esposti in prima persona: online ci sono le nostre facce e le nostre storie. La società Zopa Italia Spa nasce dall’iniziativa di un nucleo di soci fondatori esperti in finanza che, con l’appoggio nell’azionariato di un fondo privato estero e di imprenditori italiani non del settore, hanno portato in Italia con un accordo di franchise l’esperienza e la piattaforma tecnologica di Zopa UK. Il concetto di social lending è stato introdotto nel mondo nel 2005 da Zopa UK, che ora opera direttamente anche negli USA e a breve debutterà anche nel Far East, assumendo sempre più le dimensioni di un network globale.
27 Feb
Nel complesso la nuova direttiva comunitaria sul credito al consumo è un passo avanti sulla strada della tutela dei consumatori. Propone un’articolata serie di norme sugli obblighi di informazione attraverso i quali il consumatore diverrà più consapevole delle proprie capacità di indebitamento e capace di scegliere le migliori condizioni contrattuali offerte dagli intermediari. Tuttavia, il legislatore comunitario poteva avere più di coraggio e occuparsi anche di una delle principali cause di sovraindebitamento: il mutuo per acquistare la casa.
24 Feb

Interessatomi alla nascita della prima banca islamica in Italia ho cercato di documentarmi un po’ ed ho trovato questo stupendo riassunto della storia della finanza islamica.
L’ho riportato qui in maniera da farvi leggere anche a voi le curiosità di questo sistema:
Prima di esaminare le caratteristiche e le peculiarità della banca islamica, torniamo un po’ indietro nel tempo, alle origini di questo fenomeno. La finanza islamica moderna nasce negli anni 70 in parallelo con il pan-islamismo, movimento di ispirazione saudita nato in contrapposizione al pan-arabismo di stampo secolare e nasseriano. In 1970 viene creata l’ Organizzazione della Conferenza Islamica, organismo internazionale che raggruppa tutti i paesi musulmani. Nel suo congresso del 1974 a Lahore (Pakistan), l’OCI decise di fondare la BID, Banca Islamica di Sviluppo, con sede a Gedda (Arabia Saudita), come strumento per finanziare gli aiuti reciproci.