Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...
29 Apr

Su prestiti-online qualche mese fa, venivano segnalati dei dati, riguardo la ricerca di informazioni su mutui, prestiti e finanziamenti di vario tipo.
Sembra che quando si tratti di parlare di denaro ed investimenti, le persone non sono molte sicure ed allora cercano informazioni sulla rete.
Il 76% degli utenti cerca informazioni in rete per conoscere meglio i prodotti finanziari, l’ 80% degli acquirenti ha cercato prima maggiori informazioni in internet.
Tutto questo significa che internet sta diventando un vero centro di informazioni per tutti coloro che si sono decisi ad aprire un mutuo o richiedere un prestito.
Inoltre la gamma di prodotti offerta è molto ampia, districarsi non è facile e trovare informazioni nel “mondo reale” non è semplice.
Internet raccoglie tutte le infomazioni assieme, è possibile chiedere pareri e bastano pochi click per saperene di più.
Anche in questo settore internet sta diventando il canale migliore per commerciare prodotti e servizi.
28 Apr

Spesso si fa confusione nella definizione di mutuo e prestito.
Le due cose son ben diverse, anche se entrambi hanno come punto in comune l’erogazione di denaro a debito.
Quando accendiamo un mutuo, ha uno scopo ben definito: l’acquisto di una casa.
Il denaro prestato al cliente è diretto unicamente alla costruzione o all’ acquisto di un immobile destinato all’abitazione. Non può essere utilizzato per scopri consumistici privati.
Proprio per questo è soggetto ad una normativa differente.
Ha un tasso di interesse fisso, variabile o misto con alcune agevolazioni fiscali e tende al lungo periodo.
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28 Apr

Tempo fa avevamo trattato la cessione del quinto dello stipendio. Questo tipo di prestito permetteva di ottenere del denaro non avendo tantissime garanzie se non quella del proprio reddito.
Quel quinto di stipendio però lo si può far passare ad una frazione maggiore.
Esiste infatti il prestito delega.
Questo tipo di prestito viene affiancato alla cessione del quinto, riuscendo ad ottenere un prestito da coprire con rate fino ad 1/3 dello stipendio.
Il prestito delega viene applicato quando c’è già un finanziamento che grava sulla busta paga o quando si necessita di cifre più alte.
La richiesta può essere effettuata da tutti i lavoratori autonomi e dipendenti di amministrazioni pubbliche e private, nonché pensionati e lavoratori assunti a tempo indeterminato da almeno 6 mesi (in alcuni casi, come quello preso in esame) o due anni (molto più di frequente), purché non assoggettati a nessuna procedura di pignoramento (questa condizione è vera solo per la finanziaria oggetto di questa valutazione).
Le due rate rimangono però sempre separate, proprio come prestiti completamente differenti.
C’è però una differenza: mentre la seconda rata è accettata da tutte le amministrazioni statali, non è lo stesso per le amministrazioni pubbliche/private.
La delegazione di pagamento non è obbligatoria per legge e per cui può essere rilasciata dall’aziende cui si lavora a loro discrezione.
22 Apr

In questi anni le crisi finanziarie mondiali, hanno creato diversi problemi a tutti.
Il ricorso a prestiti e mutui hanno garantito l’accesso ad una casa o magari alle nostre sognate vacanze.
I dati dicono che in questi anni gli italiani hanno iniziato ad indebitarsi:
l’indebitamento è aumentato in media per ogni nucleo familiare dell’81,5% nei confronti del sistema bancario (in termini assoluti l’indebitamento medio delle famiglie è pari a 14.800 euro).
Con la crescita dell’indebitamento è cresciuto anche un fenomeno che tutti conosciamo: l’usura.
Finire in mano agli strozzini può sembrare difficile, ma in verità certe volte forse non ci si rende nemmeno conto di come sia iniziato tutto, e del rischio che si è corso.
Anche qui i dati sono sconcertanti:
La situazione peggiore sul fronte dello strozzinaggio, sempre basandosi sul numero di persone denunciate, è la Campania che nel 2007 ha registrato 186 denuncie (+80 tra il 2000 e il 2007). Segue la Calabria con 123 denunce (+52 tra il 2000 e il 2007), la Puglia con 114, la Sicilia con 109, il Lazio con 99 e la Lombardia con 98. Il Piemonte, invece, dove i casi di usura rilevati nel 2006 sono stati 85, risulta essere una delle regioni in cui il fenomeno criminoso è cresciuto maggiormente negli ultimi sei anni analizzati (+57). Crescente impoverimento spinge a continue richieste di finanziamenti, leciti ed illeciti.
La richiesta di denaro illecito è impressionante, probabilmente è legata alla crescita dell’indebitamento generale, ma sicuramente è da evitare.
Ricorrere a questo tipo di prestito non fa altro che alimentare un circuito, da cui non si ottiene nulla, se non incrementare un fenomeno in cui cascano sempre più persone.
Ora stanno nascendo parecchie società finanziare che permettono prestiti in maniera legale ed a cui si può ricorrere anche se si hanno dei precedenti che non sono garanzie per la banca.
Da non sottovalutare poi c’è il social lending.
Zopa ad esempio è un esponente di questo tipo di prestito, che sicuramente è più conveniente del ricorso agli strozzini.
Ricordate poi che stringere la cinghia è sempre la cosa migliore e non bisogna mai fare il passo più lungo della gamba.
Nell’investire bisogna sempre stare attenti e non arrendersi mai quando le cose vanno male.
Come ben dice inserzioneworld nel suo blog: determinazione!
31 Mar

Banche americane e banche italiane riguardo i prestiti hanno idee molto differenti.
La crisi bancaria statunitense ne è un po’ una prova.
Sicuramente questo è il lato negativo di una politica mirata al rischio e all’approvazioni di idee nel mercato.
Il business plan sicuramente è tra i documento più importanti di valutazione di un’idea.
Questa “carta” infatti permette di capire il rischio per il futuro.
All’interno del documento ci sono tutti i relativi conti per capire il progetto per il futuro e le possibilità che abbia successo, in maniera da rimborsare un prestito bancario.
Come ben capite è parecchio importante la valutazione bancaria dell’idea, ma sembra proprio che in Italia non passi molto questa concezione, ma abbia più valore il presente e la propria condizione.
Se infatti già si hanno garanzie di recuperare il credito, il prestito verrà erogato con più facilità, ma se si hanno dubbi ottenere dei soldi sarà una vera e propria salita.
Ed è così che allora si ritorna alle solite dicerie popolari, dove i prestiti vengono fatti a chi i soldi già li ha, mentre invece oltreoceano un fallimento può essere un segno positivo per non ripetere gli stessi errori.
L’idea statunitense è un po’ diversa e mira a credere nel cliente e fidarsi delle idee che si possono realizzare.
Insomma il sogno americano ha contagiato anche le banche, forse troppo visto gli ultimi riscontri.
Proprio la cessione di denaro con poche garanzie e fidandosi del futuro del cliente ha permesso la crisi subprime e l’arrivo di moltissime famiglie al fallimento totale.
Sicuramente il nostro sistema bancario è un po’ rigido e poco elastico nel lasciare credito ai clienti, forse effettivamente troppo, ma almeno non rischiamo il tracollo finanziario modello statunitense.
Fonte Banche.Blogspot