Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...
31 Lug

“Se hai più di 65 anni di età e sei proprietario di una abitazione, puoi avere da 32 mila a 450 mila euro, per tutta la durata della tua vita”.
È solo uno degli esempi delle offerte pubblicitarie che circolano ultimamente sulle pagine dei giornali e che lanciano la formula di finanziamentoriservata agli over 65 chiamata Prestito Vitalizio Ipotecario.
Noto anche come “reverse mortgage” o “equity release“, è da tempo conosciuto nei paesi nord Europa e arriva in Italia grazie al decreto legislativo 203/05, allegato alla Finanziaria 2006.
Il prestito vitalizio è un finanziamento ipotecario a lungo termine assistito da ipoteca di primo grado, cioè la prima ipoteca iscritta su un bene immobile.
E’ riservato a persone fisiche proprietarie dell’abitazione in cui risiedono, ai quali viene presata una somma che va dal 20 al 50% del valore della casa, in relazione all’età del richiedente. Generalmente, sotto i 70 anni si può ricevere il 20%, sopra i 90 anche il 50%.
Tutti i costi relativi all’operazione verranno dedotti dall’importo del finanziamento, esclusa la perizia sull’abitazione effettuata da un perito indipendente.
Non bisogna effettuare alcun pagamento del debito finché il diretto interessato è in vita. Non è previsto alcun rimborso rateale: gli interessi e le spese che maturano sul finanziamento vengono capitalizzati annualmente e dovranno essere corrisposti dagli eredi in unica soluzione alla scadenza finale, dopo la morte del mutuatario. Il debito deve essere rimborsato entro i 12 mesi successivi alla scomparsa dell’intestatatario del prestito (oppure del coniuge più longevo in caso di finanziamenti cointestati a coppie di anziani), oppure se l’abitazione viene venduta. Gli eredi possono estinguere il debito in tre modi:
Trascorso un anno, se il debito non viene rimborsato, la banca mette all’asta l’immobile e recupera il credito.
Il prestito vitalizio è l’unico strumento finanziario che prevede il calcolo di interessi sugli interessi. In pratica il debito viene “ricapitalizzato” ogni anno. Si chiama anatocismo. In Italia è vietato, ma con un’unica eccezione: il prestito vitalizio ipotecario.
30 Giu

Il Credit Scoring è un punteggio che viene dato ai richiedenti finanziamenti, dalle banche, per segnalare la possibilità di pagari i propri debiti del richiedente credito.
Forse è un po’ cinica come operazione, ma per le banche è piuttosto efficiente come sistema.
Questo però non significa che si basano solo su questo punteggio per valutare la vostra affidabilità nel ripagare un finanziamento.
Sul sito bancaditalia troviamo una definizione più dettagliata e completa:
Il credit scoring (punteggio di accettazione)
Il credit scoring è un sistema usato dalle banche e dagli intermediari finanziari per valutare la solvibilità del consumatore. Il sistema combina tra loro una serie di informazioni al fine di pervenire ad un punteggio di accettazione (da parte del soggetto finanziatore) circa il rischio di credito del richiedente in un determinato arco di tempo. In funzione del punteggio, l’intermediario trae elementi utili per accettare o rifiutare il finanziamento, per determinare l’entità del finanziamento e il tasso di interesse applicato.
Le informazioni più rilevanti utilizzate sono di quattro tipologie: a) quelle relative al richiedente (ad esempio, il reddito disponibile e il lavoro svolto); b) quelle relative alle caratteristiche del finanziamento da erogare (ad esempio, durata e importo del finanziamento); c) quelle relative al bene da finanziare; d) quelle relative al grado di indebitamento del richiedente il credito, censite, ad esempio, nelle centrali dei rischi private.
28 Giu

Essere precari significa un po’ vivere alla giornata e non farsi troppe illusioni per il futuro. Avere un contratto a tempo determinato, permette elevata elasticità nell’assunzione, ma elevata elasticità anche nel licenziamento.
Tutta questa incertezza porta alla sfiducia degli istituti di credito verso coloro che hanno sottoscritto un tipo di contratto lavorativo del genere.
A favore di questi soggetti sono stati stanziati 150 milioni di euro fino al 2010 per tutti i giovani, che in difficoltà, magari vorranno un prestito a tasso zero o agevolati.
Oltre a questi soldi sono stati istituiti dei “fondi di garanzia” a cui possono accedere tutte le agenzie che trattano il lavoro precario
Infine anche le banche ultimamente hanno preparato alcuni pacchetti destinati completamente a quei tipi di contratto a tempo determinato, senza molte garanzie.
Speriamo che il mercato dei prestiti si allarghi sempre più a questo tipo di prestiti con meno garanzie.
Anche se gli USA ci hanno insegnato cosa può accadere se i prestiti vengono erogati a chi rischia troppo nel non poterli pagare.
28 Giu

Banca Intesa ha emesso 10 giorni fa un prodotto interessante per stimolare gli italiani ad effettuare operazioni di credito.
L’Italia è tra i paesi che fanno meno ricorso al credito, nonostante la forte crisi che ci ha colpito in questi anni.
Banca Intesa allora ha ideato un pacchetto per incentivare il ricorso alle banche con un check up familiare da parte di un professionista:
La proposta - In questo contesto Intesa Sanpaolo intende continuare ad agire concretamente per la tutela delle famiglie con un progetto innovativo che aiuti i clienti a fare scelte corrette. Il Credito al lavoro introduce una nuova metodologia fondata sul concetto di indebitamento consapevole e sostenibile, anticipando di fatto la direttiva europea sul credito al consumo, che gli stati membri dovranno recepire entro il 2010.
27 Giu

PR.IM.I. (Progetto Imprenditori Immigrati) è un fondo contro l’usura attivo nella provincia di Milano e che presto diverrà una realtà in Italia.
Spesso immigrati trovano nell’usura l’unica fonte di finanziamento, è per questo che nasce questa opportunità.
Sul sito ufficiale ho trovato una chiara spiegazione di cosa consiste, alla voce cos’è?
PR.IM.I. è un’iniziativa promossa dalla Fondazione Ethnoland, dalla Provincia di Milano e dalla Fondazione Lombarda per la Prevenzione al fenomeno dell’usura.
Il suo obiettivo è agevolare l’accesso al credito degli imprenditori immigrati residenti nella Provincia di Milano attivi da almeno due anni.