Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...
28 Giu

Essere precari significa un po’ vivere alla giornata e non farsi troppe illusioni per il futuro. Avere un contratto a tempo determinato, permette elevata elasticità nell’assunzione, ma elevata elasticità anche nel licenziamento.
Tutta questa incertezza porta alla sfiducia degli istituti di credito verso coloro che hanno sottoscritto un tipo di contratto lavorativo del genere.
A favore di questi soggetti sono stati stanziati 150 milioni di euro fino al 2010 per tutti i giovani, che in difficoltà, magari vorranno un prestito a tasso zero o agevolati.
Oltre a questi soldi sono stati istituiti dei “fondi di garanzia” a cui possono accedere tutte le agenzie che trattano il lavoro precario
Infine anche le banche ultimamente hanno preparato alcuni pacchetti destinati completamente a quei tipi di contratto a tempo determinato, senza molte garanzie.
Speriamo che il mercato dei prestiti si allarghi sempre più a questo tipo di prestiti con meno garanzie.
Anche se gli USA ci hanno insegnato cosa può accadere se i prestiti vengono erogati a chi rischia troppo nel non poterli pagare.
28 Giu

Banca Intesa ha emesso 10 giorni fa un prodotto interessante per stimolare gli italiani ad effettuare operazioni di credito.
L’Italia è tra i paesi che fanno meno ricorso al credito, nonostante la forte crisi che ci ha colpito in questi anni.
Banca Intesa allora ha ideato un pacchetto per incentivare il ricorso alle banche con un check up familiare da parte di un professionista:
La proposta - In questo contesto Intesa Sanpaolo intende continuare ad agire concretamente per la tutela delle famiglie con un progetto innovativo che aiuti i clienti a fare scelte corrette. Il Credito al lavoro introduce una nuova metodologia fondata sul concetto di indebitamento consapevole e sostenibile, anticipando di fatto la direttiva europea sul credito al consumo, che gli stati membri dovranno recepire entro il 2010.
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30 Mag

In questi mesi abbiamo avuto occasione di parlare di social lending.
Boober,Zopa sono ora i due principali colossi di questo settore ancora ai primi anni di vita.
Ma il settore sta crescendo velocemente e non dover far entrare la banca in un prestito, ha dei pregi che sembrano apprezzare in molti.
Finora la banca non aveva concorrenti così diretti, ma la tecnologia sembra aver messo il becco anche in questo settore.
La piattaforma su cui si svolge questo “mercato”, è stata sviluppata da Centax.
Il direttore di qeust’ultima, Manolo Maffeis, ai lettori di TgCom ha rilasciato un’interessante intervista:
In cosa consiste la vostra iniziativa e in cosa si differenzia da Zopa?
Boober.it è uno spazio online dove chi ha bisogno di un prestito personale può incontrare una community di persone disposte a prestargli il denaro.Le differenze con Zopa sono molte.
La principale è che Boober.it è un sito di social lending diretto, mentre Zopa fornisce un servizio di social lending indiretto. Vale a dire che su Zopa domanda e offerta di denaro si incontrano per incroci automatici fatti dal sistema sulla base di parametri stabiliti dall’utente. In Boober invece tutto è affidato alla libera scelta degli utenti che di volta in volta si incontrano, si conoscono, si parlano e decidono insieme le condizioni più vantaggiose per tutti.
Su Zopa io ‘setto’ a priori di prestare denaro a tutti quelli che offrono l’8%. Così il mio denaro verrà automaticamente assegnato a questo tipo di richieste. Boober invece è più ‘caldo’, più personale, più legato all’unicità del singolo. Sono io a decidere di volta in volta se prestare denaro a Tizio piuttosto che a Caio, anche se magari offrono le stesse condizioni.Come si fa per richiedere e concedere un prestito?
Bisogna iscriversi come richiedente o finanziatore. Il primo, dopo aver ricevuto un indicatore di rischio frutto della valutazione del suo profilo creditizio, decide tutte le condizioni del prestito che gli occorre: sceglie ammontare, tasso e durata. Dopo pubblica sul mercato online di Boober la sua richiesta, che diviene visibile alla community di prestatori. Come succede su E-bay quando si mette all’asta un bene. Se le condizioni che propone vengono reputate vantaggiose, se offre sufficienti garanzie e ispira fiducia, gli utenti prestatori possono prestargli da 50 a 500 euro,, fino alla completa copertura della somma richiesta, che poi viene trasferita sul suo conto. Mensilmente poi Boober trasferirà le rate dal conto del richiedente al conto corrente di chi gli ha prestato denaro.Chi si rivolge a voi? Chi sono i vostri clienti?
Il nostro utente medio è un uomo, di età compresa fra 30 e 50 anni, che vive in città ed è in possesso di un diploma. Chi chiede un prestito online di solito è un esperto della Rete, naviga spesso su internet e da parecchi anni e ha a buona confidenza con i siti di e-commerce.Qual è la risposta che state avendo in questi primi mesi?
Stamo crescendo molto e per ora solo col passaparola. Quando gli utenti scoprono questo nuovo modo di richiedere o di prestare denaro ne sono entusiasti. Molto forte è l’influenza tra utenti, segno anche questo che il servizio viene vissuto positivamente.Quali sono i progetti futuri?
Oltre ad un continuo miglioramento del servizio che eroghiamo attualmente, per il futuro prevediamo di aggiungere nuovi prodotti “peer-to-peer” sulla piattaforma. Puntiamo anche a rafforzare sempre più il nostro legame ed il ruolo degli utenti, che sono i veri protagonisti del social lending e del web 2.0.
Fonte tgcom.mediaset