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29 Dic

L’autorità per l’energia ha dichiarato un aumento delle bollette gas e luce di ben 3,4% e 3,8% rispettivamente.
Su ogni famiglia l’impatto in media sarà di circa 48 euro in più!
Direi non una cifra di poco rilievo visto i tempi che corrono.
Tuttavia c’è da consolarsi visto che nei primi 9 mesi del 2007, la tendenza era quella di un abbassamento dei due conti.
Ortis,presidente dell’autorità per l’energia, ha dichiarato riguardo la questione che :
“Di fatto - ha aggiunto Ortis - l’aumento sarebbe stato superiore se non fossimo riusciti a ridurre ulteriormente le componenti tariffarie per trasporto, distribuzione e misura. Va pure ricordato che renderemo operativo in pochi mesi il nuovo meccanismo deciso dal Governo per il «bonus sociale», teso a rendere meno onerose le bollette per le famiglie più bisognose, e che abbiamo richiesto ulteriori miglioramenti della qualità dei servizi».”
Per 5 milioni di famiglie saranno proprio i bonus sociali che permetteranno di far calare la spesa energetica.
Ancora non si sanno le migliorie in cosa consisteranno e per chi, ma sicuramente per le fascie più bisognose.
Principalmente riguarderanno delle tariffe sociali da adottare a coloro che ne faranno richiesta, per ora comuqne ancora non si sa nulla di preciso, ma sicuramente sarà adottata nel 2008 e l’autorità energetica darà il massimo per adottarle al più presto.
Intanto per questo mese ci becchiamo questa stangata e possiamo solo pagarla, vedremo nei mesi che seguono se avremo delle diminuzioni stabili.
Fonte Corriere.it
25 Dic

E finalmente una notizia confortante sulla benzina: cala!
Agip inizierà a calarla di 6 centesimi ogni due mesi per portarla sotto la media europea, e ci sarà anche l’impegno da parte degli altri gestori di copiare l’idea agip e cercare di riportare il suo prezzo a livelli normali.
Ma non finisce qui, infatti tutte le compagnie indagate dall’antitrust per aver tenuto il prezzo alto dei carburanti concordatamente, dovranno astenersi dal cercare di intralciare i piani dei supermercati di aprire distributori di benzina.
Bellissima notizia per tutti noi, anche in vista delle prossime vacanze speriamo che il pieno per andare verso le nostre mete preferite ci costi qualche euro in meno.
Fonte blunotizie
25 Dic

[...]Valgono 2,7 miliardi di euro i cibi e le bevande che sono stati consumati a tavola dalle oltre 23 milioni di famiglie italiane tra il cenone della vigilia e il pranzo di Natale, che in più di nove casi su dieci è stato trascorso a casa con parenti o amici.
E’ questo il bilancio stimato dalla Coldiretti [...]
Wow! Che cifre…..2,7 miliardi sono davvero tanto e sono stati consumati in 2 giorni!!anzi due pasti!!
Incredibile questo dato che può far sembrare un’Italia fiorente ed in piena ripresa economica ma ecco che la nostra felicità economica è subito frenata da questo dato poco confortante…
[...]si è registrato un calo delle spese del 10 per cento rispetto allo scorso anno con una tendenza a sostituire salmone, ostriche e caviale con i prodotti della tradizione alimentare territoriale Made in Italy. [...]
Il 10% su 2,7 miliardi sono 270 milioni di Euro!!!
Che cifre e che perdita per il consumo!!
L’italiano inoltre sembra abbia rinunciato ai prodotti costosi a favore del Made in Italy e dei prodotti fatti in casa, magari dai propri parenti, spesso infatti questi piatti sono i migliori perchè privi di conservanti e freschi di giornata.
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25 Dic
Quante volte abbiamo detto…“come me ne andrei via da qui!!”, ed ecco dove ve ne potreste andare….
Il sole24ore pubblica la notizia della qualità vita valutata in base a diversi aspetti: l’occupazione, la sicurezza, la ricchezza disponibile, i mali delle metropoli.
Facendo svariati calcoli non solo è risultata trento come miglior cittadina, ma ne è venuta fuori anche Agrigento come peggiore.
Ecco qui alcune importanti differenze:
“[...]Trento ha un reddito pro capite superiore a 25mila euro, il doppio di quello rilevato nel capoluogo siciliano; il tasso di disoccupazione 2006 è del 3,1% nella prima e del 13,3% nell’ultima; i tassi applicati dalle banche sui prestiti alle imprese trentine si aggirano sul 5,5% mentre alle agrigentine viene chiesto l’8,15 per cento.[...]“
La classifica non si ferma solamente alla prima o all’ultima in lista, ma bensì abbiamo Aosta e Bolzano insieme sul podio con Trento, Siena che era prima gli scorsi anni, ora scende di 6 posizioni ed è 7^.
Milano è 6^ , tallonata all’ 8° posto dalla capitale.
La tabella completa con le posizioni eccola qui:
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15 Dic

I blocchi dei Tir hanno causato parecchi disagi a tutti.
Ora che sulle strade tutto è tornato alla normalità, dobbiamo fare i conti con le conseguenze dei fatti avvenuti.
Gli alimentari sono uno dei problemi principali, cosa acquistare in questi giorni può essere un problema, capire cosa è fresco e cosa non lo è non è facile questione.
Ecco che allora ci viene incontro Amleto D’Amicis, direttore dell’Unità di Statistica ed economia alimentare dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran):
“PASTA, BEVANDE E SCATOLAME. Sono sicuri, dice l’esperto. “Si tratta di merce non deteriorabile, che non dovrebbe aver risentito del blocco dei tir”.
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