Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...
29 Giu
Nonostante i prezzi delle case stiano calando la Federconsumatori annuncia che i costi di mantenimento di un immobile stanno crescendo.
Con un comunicato stampa di ieri Federconsumatori ha annunciato in fatto:
Il 2008 sta registrando importanti modifiche sui costi di mantenimento della propria casa dovute a:
Un rallentamento della bolla immobiliare e quindi degli affitti ( + 2%)
Un notevole aumento dei mutui ( causa subprime e tasso Euribor ultimi dodici mesi più previsione luglio + 49 Euro)
Azzeramento ICI prima casa
Aumento notevolissimo delle bollette energetiche oltre a quelle di acqua e RSU.
Aumenti consistenti per costi manutenzione ordinaria e straordinaria
ECCO QUI DI SEGUITO IL DETTAGLIO.
Spese per il mantenimento per l’appartamento in affitto e di proprietà.
Previsione di Variazione 2008/2007 Costi mantenimento
appartamento AFFITTO In Euro al mese
2007 2008
1457.00 1518.0
appartamento PROPRIETA’ In Euro al mese
2007 2008
979.0 1028.00
Da questi conteggi si evince che una famiglia in affitto pagherà di più quest’anno 61 Euro mese pari a 732 Euro anno. Quella in proprietà 49 Euro mese in più pari a 588 Euro anno.
A questo punto forse il taglio dell’ici sicuramente non basterà a dar fiato ai cittadini sommersi dai debiti per il sostentamento non solo di una casa, ma di un’intera famiglia!
Possiamo dire che in media quasi uno stipendio dei due che guadagna una famiglia media scompare per il mantenimento dell’abitazione.
Un tempo il marito lavorava e la donna restava in casa a curare la famiglia. A quanto pare oramai questa cultura deve scomparire: è diventato un lusso.
Fonte Federconsumatori
28 Giu

Parlando di mutui spesso si finisce per discutere di questi tre termini.
Ma qual’è il loro significato? A cosa fanno riferimento?
Ecco alcune spiegazioni:
EURIRS:
Tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso. E’ diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea ed è pari ad una media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell’Unione Europea realizzano l’Interest Rate Swap. E’ detto anche IRS.
Fonte sole24ore
L’Eurirs (Euro Interest Rate Swap) o Irs è una delle due componenti del tasso di interesse del mutuo a tasso fisso. Tale valore viene diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea e viene utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui a tasso fisso.
L’Eurirs è pari alla media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell’Unione Europea realizzano l’Interest Rate Swap (I.R.S).
Fonte forumimmobiliare
29 Mag

Oggi l’Istat ha pubblicato i risultati del rapporto annuale dello stato del paese.
Il file è consultabile sia in maniera completa che in sintesi.
A questo indirizzo potete trovare entrambi.
Vi riporto la parte che più ci interessa:
Con riferimento alle spese per l’abitazione – problema segnalato più volte nel
Rapporto annuale – i dati del 2006 confermano che le famiglie che vivono in affitto,
il 18,2 per cento su scala nazionale, si concentrano nelle aree metropolitane
e tra le famiglie con i redditi più bassi, con una spesa media mensile pari a 340 euro.
Nel 2006, il 13 per cento delle famiglie sopporta gli oneri di un mutuo per l’abitazione
di proprietà (erano il 12 per cento nel 2004) e paga in una rata (comprensiva
degli interessi e della quota di rimborso del capitale) di 559 euro al mese
(la rata media era di 469 euro nel 2004), con un’incidenza sul reddito salita dal
16,5 al 19,2 per cento. Nel complesso, le spese per l’abitazione di queste famiglie
ammontano a 811 euro al mese (da 702 nel 2004), con un incidenza sul reddito
passata dal 24,7 al 27,9 per cento. Sono le coppie più giovani a sopportare più
spesso i costi rilevanti (affitto o mutuo) per le abitazioni.
Dati non confortanti, ma purtroppo reali.
Non serviva un bilancio Istat per capire la posizione del paese.
Questi anni sono duri per tutti e ognuno di noi conosce la propria situazione.
Speriamo che il periodo di recessione che stiamo vivendo non duri a lungo e che i mercati riprendano a correre come qualche anno o forse decennio fa.
Fonte Istat