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Il nuovo certificato per il mutuo

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Dal 1° gennaio 2008 per fare un mutuo servirà il certificato.
Vi chiederete di che tipo….

Un certificato nel quale il mutuatario dichiara l’utilizzo del mutuo, ovvero attesta il «finanziamento erogato per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili a uso abitativo, e relative pertinenze, per i quali ricorrono le condizioni di cui alla nota II-bis all’articolo 1 della tariffa, parte I, annessa al Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, di cui al decreto del presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131».

In parole più semplici bisogna attestare che il mutuo serve per l’acquisto di una “prima casa” e per cui si potrà usufruire delle relative agevolazioni fiscali.
Già in passato le banche richiedevano una certificazione molto simile, ma il mancato rispetto non comportava sanzioni fiscali dirette al cliente.
Tuttavia la banca inseriva una clausola attraverso la quale, l’eventuale rivalersi del fisco sull’ ente creditizio per il mancato pagamento dell’ imposta, sarebbe poi ricaduta sul mutuatario.

Oggi invece l’eventuale evasore verrà direttamente colpito dall’agenzia delle entrate.
Per cui occhi sempre aperti!

Fonte ilsole24ore

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  • Sotto: Mutui
  • Da un dato del Giugno 2007 si evince che i finanziamenti in Italia sono aumentati del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre il debito al consumo ha subito un incremento del 17.5%.
    In Italia sempre più persone ricorrono ai prestiti finanziamenti e mutui anche se questo non significa che chi richiede un prestito si trova in difficoltà economica.
    Dalla statistica infatti emerge che fanno ricorso ai prestiti e ai finanziamenti persone con una discreta situazione economica, solitamente superiore rispetto la media.
    C’è da dire allo stesso tempo che negli altri paesi dell’Europa i tassi sono molto più alti.
    La Francia infatti ha un tasso di richiesta di finanziamenti pari al 50% in più rispetto all’Italia, la Spagna del 100% e addirittura la Gran Bretagna del 150%.

    Questo però non fa passare in secondo piano il fatto che gli italiani sono un popolo che vive di rate, sia che questo sia dovuto ad una scelta o a concreta necessità.
    Il rapporto tra debito di prestiti finanziamenti e mutui e reddito è passato dal 48% del 1998 al 75% nel 2004.
    La ricerca ha evidenziato i prodotti maggiori che creano necessità di ricorrere ad un prestito o un finanziamento:
    macchine, elettrodomestici, acquisto mobili, ma anche, purtroppo acquisto di libri scolastici e spese mediche.

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    I mutui subprime o anche chiamati junk, sono dei mutui concessi alle persone meno abbienti e quindi soggetti ad un alto rischio di insolvenza.

    In Italia, come tutti sappiamo, le banche sono molto prudenti a concedere questo tipo di prestiti, e vogliono molte garanzie, ma in america forse il fenomeno si è esteso un po’ troppo.

    Ed ha avuto un “piccolo” crack. Infatti molti americani all’innalzamento eccessivo dei tassi di interesse non ha avuto modo di pagare il debito con la banca creando forte insolvenze a catena.

    Questa crisi ha portato le banche in un clima di sfiducia, in quanto non si sa molto bene quante banche (in tutto il mondo) abbiano rapporti con questo tipo di prodotti.

    Ciò ha portato l’ Euribor (media dei tassi interbancari, ovvero per i prestiti concessi agli istituti bancari) a galoppare , facendo lievitare tutti i mutui con tasso di interesse variabile dei singoli cittadini(logicamente per coprire le proprie spese).

    Tutto questo porta a raccomandare sempre una cosa: quando stipulate un mutuo state sempre attenti, non solo al vostro contratto, ma anche all’aria creditizia , in baso allo stato in cui si trova, si decidono molte cose e se la crisi economica è vicina, meglio rimandare la nascita di un mutuo, se non si vuole essere spennatti in partenza.
    Naturalmente la visione nel lungo periodo non è possibile farla, in quanto non siamo indovini, e così come 20 anni fa nessuno poteva prevedere un crack argentino, ora nessuno può prevedere tra 20 anni cosa succederà.
    Per cui occhi bene aperti!

    Fonte Vitolops

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  • Sotto: Mutui
  • Nel suo Blog BeppeGrillo parla della recente crisi dei mutui subprime evidenziando nella sua maniera il meccanismo che si è venuto a creare.

    Le banche concedono mutui in modo leggero, facendo pochi controlli anche a chi ha dei problemi, facendoli ovviamente pagare di più. Ma non si accolla il rischio che di fatto viene spalmato su di una serie di “strumenti finanziari” che vengono distribuiti sul mercato finanziario.

    “In pratica le banche vendono i debiti di persone spesso insolvibili. Con un triplo guadagno: dal mutuo, dal fondo e dall’eliminazione del rischio”.

    http://www.beppegrillo.it