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24 Gen

Il potere d’acquisto scende in continuazione ed i prezzi diventano sempre più cari.
In questo periodo le famiglie italiane si trovano ad affrontare il costo della vita con stipendi piuttosto bassi e che spesso non bastano a tirare la fine del mese.
A contrastare questa politica il comune di Milano ha deciso di bloccare il prezzo del pane.
Non di tutti i tipi però; solamente la vecchia e famosissima michetta milanese.
E non per tutto il giorno, in determinate ore il prezzo oscillerà da 1 a 2 euro al Kg.
L’accordo non è ancora stato confermato, ma sicuramente sarà un provvedimento molto apprezzato da tutti i cittadini del comune di Milano, che son costretti a dover pagare fino anche a 5 euro al kg per il pane.
Ottima iniziativa, ma vedremo le conseguenze sul mercato.
30 Dic
Secondo una ricerca Confesercenti-Publica ReS l’83% degli italiani, invece di fare un bel viaggetto per San Silvestro, questa volta rimarranno seduti sulla tavola della propria casa.
La crisi economica si fa sentire ed in molti hanno deciso che spendere soldi per andare in discoteca (2% degli italiani) o per andare al ristorante (5% degli italiani), non ne vale la pena.
Effettivamente se ci facciamo due conti non conviene molto.
Spesso le discoteche raddoppiano il prezzo dell’entrata e passano da 20 - 25 euro a 50 anche 60 euro; il servizio tuttavia non sempre migliora e rimane piuttosto poco conveniente, spesso la serata non offre molte migliorie di una serata normale in discoteca il sabato sera.
Il ristorante invece propone prezzi molto alti, fino anche 100 euro, ma per un pranzo che non sempre è dei più ricchi, capita che per creare al cliente dei piatti ricercati, ne perdono le dosi, piuttosto ridotte.
Le cene con gli amici o parenti forse sono le più convenienti, magari si divide la spesa e si riesce con una minima spesa a mangiare abbondante e di gusto.
Il divertimento inoltre sarà assicurato da chissà quali battute e chissà che racconti dei presenti alla tavola.
In conclusione rimanere a casa non è poi così grave, anzi è un’occasione di ritrovo e divertimento con chi conosciamo!
Fonte lagazzettadelmezzogiorno
28 Dic

Li stiamo aspettando tutti….
Con la crisi che abbiamo avuto in questi anni, oramai aspettare l’affare dopo Natale è un classico.
Ma quando inizieranno nella nostra città?
Ecco l’elenco completo….
“In Abruzzo (L’Aquila) dal 5 gennaio al 18 febbraio; Basilicata (Potenza) dal 7 gennaio al 7 marzo; Calabria (Catanzaro) dal 15 gennaio al 28 febbraio; Campania (Napoli) dal 2 gennaio al 31 marzo; Emilia Romagna (Bologna) dal 5 gennaio al 5 marzo; Friuli Venezia Giulia (Trieste) da 12 gennaio al 31 marzo; Lazio (Roma) dal 5 gennaio al 15 febbraio; Liguria (Genova) dal 6 gennaio al 19 febbraio; Lombardia (Milano) dal 5 gennaio al 5 marzo; Marche(Ancona) dal 5 gennaio al 1 marzo; Molise (Campobasso) dal 15 gennaio al 28 febbraio; Piemonte dall’1 gennaio al 31 marzo con Torino dal 5 gennaio al 29 febbraio; Puglia (Bari) dal 5 gennaio al 28 febbraio; Sardegna (Cagliari) dall’8 gennaio all’8 marzo; Sicilia (Palermo) dal 5 gennaio al 15 marzo; Toscana (Firenze) dal 7 gennaio al 7 marzo; Umbria (Perugia) dal 7 gennaio al 6 marzo; Valle d’Aosta (Aosta) dal 10 gennaio al 31 marzo; Veneto (Venezia) dal 5 gennaio al 28 febbraio; Bolzano dal 7 gennaio al 17 febbraio e Trento dal 7 gennaio al 29 febbraio.”
“[...] Ogni famiglia spenderà poco più di 500 euro per abbigliamento e accessori facendo lievitare a quasi 6,5 miliardi di euro il valore dei saldi invernali 2008 (quasi 2 miliardi di euro in più dell’anno scorso) con un’incidenza del 18% sul fatturato del settore.[...]”
Le aspettative per quest’anno sono ottime, non solo per i venditori che dovrebbero avere dei buoni guadagni, ma anche per chi acquista visto che si prevedono sconti maggiori all’anno scorso.
Non ci resta che catapultarci nei negozi e dare sfogo alla nostra febbre d’acquisto.
Fonte yahoo.notizie