Non Solo Prestiti

Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...

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I tassi d’interesse in economia, non sono semplicemente una percentuale, ma vengono determinati anche relativamente alla durata del prestito.

Gli interessi si possono calcolare sia sul capitale ed in questo caso è un tasso semplice, mentre se gli interessi si sommano al capitale e generano altri interessi, parliamo di tassi d’interesse composti.

I tassi semplici hanno la formula matematica seguente M= C + Cit.
Ovvero il Montante è uguale al Capitale più Tasso percentuale (i) moltiplicato per il tempo e per il Capitale.

I tassi composti si possono dividere in tre categorie:

  • Discontinuo annuo
  • Discontinuo convertibile
  • Continuo
  • Il discontinuo viene calcolato annualmente ed ha formula matematica: M=C(1+i)^n

    Il montante è uguale al capitale più gli interessi elevato al numero di anni per cui prosegue il prestito.

    Il discontinuo convertibile prevede l’inserimento del parametro t, ovvero di quante volte in un anno viene calcolato il tasso, per cui la formula: M=C(1+i)^nt
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    Ilmegliodite ha riportato una simpatica ed utile intervista a Joan Sotkin che ha appena scritto uno splendido libro su Money Training.
    L’ allenamento finanziario è il punto principale del suo libro che tocca svariati argomenti di carattere finanziario - emozionale.

    Joan Sotkin era una debitrice cronica, ed ora attraverso vari seminari ed auto-critiche è riuscita ad uscire dai panni della povera indebitata ed indossare addirittura quelli della scrittrice.
    Con il legame tra emozioni e finanze ha realizzato Money Traing:

    Perché alcuni riescono a guadagnare e a gestire con facilità grandi somme di denaro, mentre altri riescono a malapena a far fronte alle necessità primarie?

    È stata questa domanda a spingermi ad esaminare le dinamiche che governano il denaro e il nostro rapporto con il denaro.

    Dopo anni di studio, di osservazioni e di lavoro con centinaia di persone, ho iniziato a ricevere delle risposte. Ho capito che la situazione finanziaria di una persona non dipende da fattori esterni, come la quantità di denaro che guadagna e che investe, ma dal suo mondo interiore, che include la percezione di se stessi, il modo di pensare e la capacità di esprimere le emozioni.

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    Cos’è il tasso d’ingresso?

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    Quando ci presentiamo da una banca per chiedere un mutuo, siamo delle banconote che parlano.
    Per la banca infatti la restituzione di un mutuo è molto proficua e per cui ricercata.
    Ancora più vantaggiosi si fanno i prestiti dove la nostra busta paga garantisce un rischio bassissimo.

    Ed allora ecco che parte la guerra ad accaparrarsi il cliente tra le varie banche.
    Naturalmente ognuna fa le sue proposte e noi giudicheremo in base a varie clausole ed offerte scritte.
    Ecco che allora le agenzie di credito hanno inventato il tasso d’ingresso.

    Principalmente un mutuo lo giudichiamo in base al suo costo: l’ interesse;ed ecco allora che appena stipuliamo il mutuo, per i primi sei mesi ci offriranno un tasso molto vantaggioso per accaparrarsi il cliente e poi invece la percentuale salirà diventando quello che dovremo pagare per il resto degli anni stipulati.

    Il tasso d’ingresso per cui possiamo sintetizzarlo in un tasso “agevolato” per attirare la clientela, ma scaduto il termine stabilito (solitamente 6 mesi) entra in vigore il tasso di regime. Ovvero quello ufficiale.

    Fonte prestito-mutuo

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    In un prestito spesso troviamo il TAN eTAEg, ma non sappiamo di preciso cosa sia.
    Ecco allora una definizione per intenderci meglio.
    Il TAEG (tasso annuo effettivo globale) indica il costo globale del prestito, è un tasso virtuale, ovvero non viene utilizzato per calcolare le rate del mutuo.
    Il suo utilizzo è quello di poter confrontare molto velocemente delle offerte di mutuo.

    Inoltre sul Taeg bisogna precisare che è calcolato su un ammontare di capitale al netto dei costi di spesa per il mutuo:

    “ESEMPIO: un mutuo decennale di 100.000 Euro al 5% (1.061 Euro mensili) privo di spese di apertura o di gestione avrebbe un TAEG coincidente con il suo Tasso Effettivo, cioè 5,12%.

    Qualora invece la banca richiedesse 800 Euro di spese iniziali ciò corrisponderà in pratica a ricevere un finanziamento ridotto a 99.200 Euro (100.000 - 800).

    Se poi tutti i mesi dovrò pagare 3 Euro per la polizza incendio e 2 Euro di spese di incasso, sarà come sopportare una rata maggiorata di 5 Euro.

    Il fedele TAEG farà perciò i suoi conti considerando il capitale ristretto a 99.200 Euro ed una rata mensile maggiorata a 1.066 Euro (1.061 + 5 di spese). Risultato: TAEG = 5,41%, ovvero il tasso effettivo di un mutuo decennale di 99.200 Euro rimborsato con una rata mensile di 1.066 Euro. “
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