Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...
16 Set

Repubblica ha riportato alcune lamentele dei clienti bancari riguardanti la nuova normativa per l’agevolazione sui mutui bancari.
Sembra infatti che nonostante le multe e la linea dura del governo la situazione non sia cambiata di molto.
Ne riporto alcune che mi hanno più colpito:
“Abbiamo dovuto prendere un avvocato”
Come Stefano, anche Mariangela Grosso, di Cumiana (Torino) si è rivolta all’Adusbef per essere tutelata, ma non è bastato: “Ho dovuto prendere un avvocato altrimenti la pratica sarebbe rimasta ferma. Avevo un mutuo ormai diventato troppo oneroso con la Banca per la Casa, del Gruppo Unicredit. Ho chiesto la surroga con la Banca del Piemonte, ma Banca per la Casa ha fatto sapere anche al notaio di non avere alcuna intenzione di consegnare il documento dell’atto esecutivo e del duplo. Dopo cinque mesi, e grazie a un avvocato al quale nel frattempo mi ero rivolta, ho fatto la surroga. Nonostante ciò, il 29 aprile di quest’anno Banca per la Casa ha comunque prelevato la rata del mutuo, non più dovuta a loro, dal mio conto. Ne ho chiesto la restituzione, e solo dopo molte pressioni sono riuscita a ottenerla dopo ben 44 giorni”.
30 Ago

Uovooggi.blogspot ha segnalato la pubblicazione di un interessante comunicato stampa del CGIA.
Secondo questo comunicato le famiglie dal 2002 al 2007 avrebbero aumentato il loro indebitamento di ben il 93,28%.
Sembra che gli italiani non possano fare a meno di determinati beni di consumo.
Alla fine dell’articolo ho riportato la tabella degli indebitamenti per città.
Le città più indebitate non sono quelle più povere, anzi quelle più ricche.
Secondo Uovooggi l’indebitamento è stato causato dalle abitazioni, che portando i loro prezzi alle stelle hanno di conseguenza dissanguato i cittadini.
Nelle sue conclusioni dice:
31 Lug

“Se hai più di 65 anni di età e sei proprietario di una abitazione, puoi avere da 32 mila a 450 mila euro, per tutta la durata della tua vita”.
È solo uno degli esempi delle offerte pubblicitarie che circolano ultimamente sulle pagine dei giornali e che lanciano la formula di finanziamentoriservata agli over 65 chiamata Prestito Vitalizio Ipotecario.
Noto anche come “reverse mortgage” o “equity release“, è da tempo conosciuto nei paesi nord Europa e arriva in Italia grazie al decreto legislativo 203/05, allegato alla Finanziaria 2006.
Il prestito vitalizio è un finanziamento ipotecario a lungo termine assistito da ipoteca di primo grado, cioè la prima ipoteca iscritta su un bene immobile.
E’ riservato a persone fisiche proprietarie dell’abitazione in cui risiedono, ai quali viene presata una somma che va dal 20 al 50% del valore della casa, in relazione all’età del richiedente. Generalmente, sotto i 70 anni si può ricevere il 20%, sopra i 90 anche il 50%.
Tutti i costi relativi all’operazione verranno dedotti dall’importo del finanziamento, esclusa la perizia sull’abitazione effettuata da un perito indipendente.
Non bisogna effettuare alcun pagamento del debito finché il diretto interessato è in vita. Non è previsto alcun rimborso rateale: gli interessi e le spese che maturano sul finanziamento vengono capitalizzati annualmente e dovranno essere corrisposti dagli eredi in unica soluzione alla scadenza finale, dopo la morte del mutuatario. Il debito deve essere rimborsato entro i 12 mesi successivi alla scomparsa dell’intestatatario del prestito (oppure del coniuge più longevo in caso di finanziamenti cointestati a coppie di anziani), oppure se l’abitazione viene venduta. Gli eredi possono estinguere il debito in tre modi:
Trascorso un anno, se il debito non viene rimborsato, la banca mette all’asta l’immobile e recupera il credito.
Il prestito vitalizio è l’unico strumento finanziario che prevede il calcolo di interessi sugli interessi. In pratica il debito viene “ricapitalizzato” ogni anno. Si chiama anatocismo. In Italia è vietato, ma con un’unica eccezione: il prestito vitalizio ipotecario.
9 Lug
L’aumento dei tassi d’interesse ha fatto emergere in Italia una situazione di rischio per le famiglie che negli anni passati hanno fatto investimenti per l’acquisto della casa.
Tanto che il governo ha definito un’intesa con il sistema bancario per allungare le scadenze dei mutui riducendo l’importo delle rate di rimborso. Inoltre, nel periodo 1995-2005 l’aumento reale medio dei redditi delle famiglie è stato inferiore all’1 per cento.
Ciò può aver determinato una revisione verso il basso delle aspettative di crescita e una percezione più negativa delle proprie condizioni economiche.