
Il sole24ore ha fatto un’importante ricerca riguardo la convenienza tra tasso variabile e tasso fisso negli ultimi vent’anni.
Nonostante le oscillazioni di questi ultimi anni, il tasso variabile è sempre convenuto. Chi nel lungo termine ha fatto questa scelta, ha pagato cifre inferiori di interessi sul proprio mutuo.
Ma come spesso ribadisco la scelta del tasso fisso non è fatta perché voglio pagare meno, ma rischiare meno.
Infatti mentre le percentuali variabili possono avere alti e bassi lasciando i debitori in momenti di ricchezza ed altri di crisi, col fisso sto tranquillo che la mia rata sarà sempre quella e non cambierà col passare del tempo, comunque vadano le cose.
Insomma cifre minori di interessi le si pagano col rischio d’avere momenti come quelli vissuti in questo periodo, mentre pagando qualcosa in più, ci si può garantire una rata fissa senza cambiamenti profondi durante il trascorrere degli anni.
Penso sia normale che nel lungo periodo la scelta premi il tasso variabile rispetto al tasso fisso e forse non c’era nemmeno bisogno di un’indagine statistica per capirlo, però è interessante il dato che mostra in momenti di panico come quello 2008,come la percentuale di coloro che scelgono un interesse fisso è aumentato.
Sempre ragionando con termini lunghi, questa crisi è solo un periodo che non significa dovrà durare sempre e scegliere di pagare un fisso credendo che ci saranno ancora crisi non per forza deve premiare in termini monetari.
Nella scelta di un mutuo non è solo un problema di quanti interessi pagare, ma di come e quando.
Inoltre grazie alle leggi attuali si possono anche effettuare delle modifiche in corsa che come la scelta iniziale possono convenire o meno.
Voi cosa ne pensate?

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