AntiTrust tedesco riufiuta aiuti alla Opel

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Fresca di pochi minuti un’ansa dice:

(ANSA) – BERLINO, 27 APR – L’Autorita’ antitrust tedesca si e’ pronunciata contro eventuali aiuti di Stato alle aziende in crisi. La politica d’intervento, ha detto il presidente dell’Autorita’, Bernhard Heitzer, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa austriaca Apa, non deve costituire la ”linea di condotta dello Stato”. Heitzer ha sottolineato che il settore finanziario costituisce un’eccezione, spiegando che in questo caso gli aiuti erano ”inevitabili”.

Ad uno primo sguardo sulla concorrenza, l’opinione è sicuramente giusta. Se lo stato aiuta finanziariamente l’Opel di conseguenza le altre case mondiali si troverebbero spiazzate. È un comportamento sicuramente anticoncorrenziale aiutarne una a discapito delle altre.
In Italia sull’argomento finanziamenti statali si è discusso parecchio, sia sugli effetti benefici e sia dell’effetto devastante e distorsivo che possono avere.

Tuttavia l’indotto che sta attorno a questi colossi è enorme.
Inoltre finanziare il mercato automobilistico, comporta in parte anche un ritorno in termini di bollo auto,iva, tasse sulla benzina etc etc, insomma se non li perdi prima con finanziamenti (che potrebbero tornare), si potrebbe perderne dopo in imposte (definitivamente).

Inoltre aiutare un’impresa globale del genere comporta una grossa limitazione di licenziamenti, influendo particolarmente sulla percentuale di disoccupazione che il paese ha (che per i politici diventano voti).

Non aiutare imprese in difficoltà può avere notevoli conseguenze.
Un esempio è stato il fallimento della banca Lehman Brothers,.

Insomma giudicare sempre anticoncorrenziali aiuti finanziari da parte dello stato non ha molto senso, ma allo stesso tempo concederli erroneamente può creare fasi critiche per un settore.
Piuttosto bisogna chiedersi dov’è l’equilibrio.
Fin quando si può aiutare un’impresa che sta fallendo?
Dove finisce il libero mercato e dove deve intervenire lo stato?
Nel nostro paese hanno più peso 1000 imprese piccole (di cui l’italia è strapiena e per cui si caratterizza) o una grossa?

Le domande penso non abbiano un’unica risposta…ma si pone sempre il solito dilemma: risorse limitate per problemi economici infiniti.

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