Maxi prestito a Lettonia, Ungheria e Romania da FMI e BERS

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I paesi dell’est europa stanno fortemente subendo la crisi mondiali degli ultimi anni.
Gli ultimi entrati in Unione Europa non hanno proprio usufruito molto dei benefici della cittadinanza europea e rischiano la bancarotta.
I debiti del governo sono molto alti e creati anche in ambito internazionale. Non riuscirgli a far fronte significherebbe un tracollo generale dello stato.

Ecco perché al contrario del caso argentino e visto il peso che hanno questi stati nell’economia del vecchio continente stanno ricevendo aiuti da tutti gli istituti:

La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) investirà nei prossimi due
anni da 500 milioni a un miliardo di euro in Romania, unendosi allo sforzo congiunto del Fondo Monetario Internazionale, dell’Unione europea e della Banca Mondiale che hanno oggi deciso di stanziare circa 20 miliardi di euro per un prestito stand by su due anni. Sono 27mila le imprese italiane con interessi in Romania.

Il Fmi verserà alla Romania 12,9 miliardi di euro e l’Ue 5 miliardi di euro. Gli aiuti serviranno a rafforzare la politica di bilancio di Bucarest, a ridurre il fabbisogno del governo e a migliorare la sostenibilità a lungo termine.

I prestiti rafforzeranno momentaneamente la moneta, ma riusciranno in questi anni a far ripartire il PIL uscendo dalla crisi economica e ripagando i debiti creati?
Quanto ne beneficeranno i privati di questi stati e quanto peserà sulle nostre spalle?
Sentivo un servizio televisivo (non ricordo la rete) in cui si prevedeva un calo dei finanziamenti europei al sud Italia, proprio a causa dell’arrivo di stati ancora più poveri in Europa.
Inoltre un’ eventuale caduta di questi stati, quanto inciderà sulla politica dell’Unione Europea? Se dovesse avvenire in un momento di ripresa, potrebbe far cadere ancora l’Italia ed il sistema bancario europeo in crisi, allungando gravemente la situazione economica di recessione.
Nell’assorbimento della Germania dell’Est da parte di quella occidentale, i tedeschi si sobbarcarono parecchi costi in cambio di un nuovo mercato in cui lavorare.
Non è stato troppo rischioso far entrare così tanti paesi con un’economia non proprio forte, in un solo momento?

Fonte rainews24

1 Commento to “Maxi prestito a Lettonia, Ungheria e Romania da FMI e BERS”

  1. 1
    Romano Prodi | L’Europa ha bisogno di strumenti contro la crisi Says:

    [...] nel Fondo monetario internazionale che, con mezzi adeguati, ha preparato un’efficace strategia di uscita dalla crisi. Si sarebbe potuto fare la stessa cosa con la Grecia, ricorrendo anche in questo caso [...]

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