Per la propria abitazione spesso, anche dopo che ci si è dotati di un sistema antifurto, non si è mai del tutto sicuri. Si può ricorrere dunque, alla sottoscrizione di una polizza assicurativa per la casa, che può essere di tre tipologie:
1 – Polizza a valore intero: copre una somma che corrisponde al valore reale e totale dei beni presenti in casa. Questo tipologia quindi, prevede che al momento della stipula del contratto venga fatta una stima dei beni presenti nell’abitazione. Ma bisogna fare attenzione, perché se si subisce un furto di un valore superiore al valore assicurato, verrà corrisposto un indennizzo calcolato secondo la regola proporzionale. L’indennizzo quindi sarà ridotto in proporzione al rapporto tra il valore che è stato assicurato e il valore effettivo al momento del furto.
2 – Polizza a primo rischio relativo: prende in considerazione sia il valore assicurato, che risulta essere il massimo dell’indennizzo che si può ottenere dall’assicurazione, sia il valore dei beni assicurati (valore assicurabile). In questo caso vengono assicurati i beni più a rischio di furto. Però se al momento del furto, si riscontra che il valore assicurabile è superiore al valore indicato nella polizza, viene applicata la regola proporzionale.
3 – Polizza a primo rischio assoluto: quella più diffusa e di solito più conveniente perché non prende in considerazione il valore totale dei beni presenti nell’abitazione. In questo caso l’assicurazione si impegna a risarcire il danno fino all’occorrenza del valore assicurato, anche se quest’ultimo risulta inferiore al valore totale dei beni assicurati. Non si applica dunque, la regola proporzionale.
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salve vorrei sapere quanto mi viene a costare un'assicurazione per 4 anni.
per canone affittuo.
grazie
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