
In controtendenza ai Tremonti bond l’ansa oggi pubblica questa notizia:
(ANSA) – ROMA, 19 MAR – La stretta del credito si intensifica e colpisce un numero crescente di imprese, impossibilitate ad ottenere i prestiti richiesti. A sottolinearlo e’ un’inchiesta dell’Isae tra 7.000 aziende, per un totale di 50.000 interviste. I risultati evidenziano che tra le imprese manifatturiere a febbraio l’8% non ha ottenuto l’affidamento richiesto, in gran parte per un rifiuto vero e proprio della banca. Si tratta di una percentuale quasi doppia rispetto ad un anno prima.
Il doppio dell’anno scorso significa un’altrettanta stretta del credito che porterà ulteriore crisi.
Sembra che nonostante la possibilità di usufruire delle agevolazioni statali le banche non si vogliano prendere il rischio e l’impegno di una politica magari più rischiosa per concedere un prestito. Non solo nei paramentri normali , ma preferiscono restringere in maniera ancora più severa l’erogazione di liquidità.
La conseguenza è un rallentamento generale di un’eventuale ripresa economica o comunque l’incontro di maggiori difficoltà per tutte quelle aziende che necessitano finanziamenti per far fronte agli impegni sopravvenuti in questi anni.
Nel lungo periodo i soprannominati Tremonti bond riusciranno a farci superare questa annunciata ed ora a livello iniziale stretta del credito?
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