Sospensione delle Rate e Fondo di Solidarietà

Con l’entrata in vigore del decreto attuativo Tremonti Bond, concernente la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per i lavoratori in cassa integrazione o percettori del sussidio di disoccupazione, normativa volta ad alleviare le sofferenze di molte famiglie italiane, molti utenti si lamentano sencondo un’indagine svolta da Mutui24, forum de “ilsole24ore”, della mancata celerità di attazione del presente decreto.

Infatti per completare l’iter che porterà all’adozione delle agevolazioni sarà infatti necessario del tempo: tecnicamente il decreto si limita a parlare di «interventi congiunturali per favorire le famiglie in difficoltà sui mutui contratti per l’acquisto dell’abitazione principale» come contropartita richiesta alle banche per la sottoscrizione dei bond. È nel comunicato con cui il ministero delle Finanze ha accompagnato la firma del decreto che invita le banche a mettere a disposizione «per i lavoratori in cassa integrazione o percettori di sussidio di disoccupazione, la sospensione del pagamento della rata di mutuo per almeno 12 mesi».

Gli istituti di credito interessati all’emissione dei bond dovranno prima sottoscrivere con il Ministero un protocollo con indicazione di utenti e modalità di accesso alle agevolazioni, che porterà via sicuramente del tempo. Non solo, c’è anche da considerare che gli interventi previsti dal Dl non riguarderanno tutti i mutuatari, ma soltanto coloro che hanno sottoscritto prodotti dei gruppi bancari che di fatto accederanno al Tremonti bond (tra cui Intesa Sanpaolo, UniCredit, Monte Paschi e Banco Popolare).

Molti gruppi bancari hanno infatti messo a punto negli ultimi mesi programmi espressamente dedicati all’aiuto dei clienti in difficoltà con il pagamento delle rate, tra questi gli stessi UniCredit (con il programma «Insieme 2009») e Mps, o hanno lanciato prodotti che prevedono la sospensione della rata per determinati periodi o al verificarsi di specifici eventi quali la perdita del posto del lavoro.

Una soluzione in grado di risolvere molte situazioni indipendentemente se la banca abbia richiesto i Tremonti Bond o meno,  è quella del  «Fondo di solidarietà» a vantaggio dei mutui per l’acquisto della prima casa che prevede la sospensione delle rate fino a 18 mesi per chi può dimostrare di non essere in grado di onorare i pagamenti.

Un’altra notizia buona, ad oggi, è che i tempi per l’attivazione di questa agevolazione potrebbero essere ormai maturi, visto che il decreto anticrisi ha fissato entro fine MARZO (60 giorni dalla data di conversione, avvenuta il 28 gennaio) il termine massimo per l’ emanazione del regolamento del Fondo da parte del ministero delle Finanze.

3 Commenti to “Sospensione delle Rate e Fondo di Solidarietà”

  1. 1
    marilena Says:

    ce lo una domanda.ce lo finanzamento alla macchina per 3 anni.o pagatto tempo di 11mesi adesso sono disoccupato anche io anche a mia compagnia.posso suspendere le rate della macchina per un ano.siamo disperatti tutti due.mi po rispondere qualqno

  2. 2
    Patrizia Says:

    La sospensione delle rate per le quali si parla nel decreto riguardano, solo le rate dei mutui concernenti l’acquisto e/o la ristrutturazione dell’abitazione principale e non;
    l’unica possibilità che avete secondo me, è rivolgersi alla propria banca e chiedere se possibile sospendere la rata in base al tipo di finanziamento, che avete richiesto. Fatemi sapere?

  3. 3
    valentina Says:

    tremonti bond: unicredit non vuole sospendere il pagamento della rate nonostante siamo rimasti senza lavoro sia io che mio marito. la loro scusa è che nel 2007 i nosti redditi superavano i 25.000 euro!!!!! ma cosa c’entrano i redditi di allora visto che la crisi e adesso? non mi risulta che i requisiti fossero questi. o mi sbaglio?

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