
L’Arcigay e l’associazione Lesbica Gay è riuscita a stipulare una convenzione con una succursale italiana della banca BHW Bausparkasse AG.
Grazie a questi accordi la banca fornirà mutui con uno spread inferiore dello 0,15%.
Unica clausola da rispettare è la cointestazione dell’immobile e che le due persone coabitino.
Repubblica ha poi pubblicato anche delle dichiarazioni su cui non mi trovo molto in accordo.
[...]Oltre al taglio dello spread (il differenziale rispetto al tasso di riferimento scelto, ndr) tutto sommato limitato, “si tratta soprattutto di un riconoscimento civile – aggiunge Gottardi – e non dispiace sapere che c’è una banca dove gay e lesbiche non solo sono bene accetti, ma anzi possono ricevere delle agevolazioni”.[...]
Mi chiedo quali banche discrimino gli omosessuali non accetandoli.
Quando si parla di denaro non penso esistano neri o bianchi, etero o gay o qualsiasi altra differenza.
Il denaro è di un solo colore per tutti e i prestiti si basano su ferme leggi matematiche.
Casomai è la normativa nazionale a non prevedere agevolazioni, non solo per gli omosessuali, ma per tutti.
Le coppie gay non possono sposarsi ed usufruire dei vantaggi del matrimonio civile con le conseguenze del caso, ma anche alcune coppie eterosessuali potrebbero volere alcune agevolazioni solo essendo riconosciuti come “coppia di fatto.”
La cultura italiana è in fase di sviluppo e credo che nei prossimi anni anche questo argomento sarà toccato.
Solamente 70 anni fa le donne non votavano ed ora invece hanno giustamente i diritti di tutti.
“Roma wasn’t build in a day” per citare una detto di una famosa canzone.
Il tempo sicuramente favorirà la costruzione di nuove leggi per tutte le coppie di fatto etero e omo sessuali, rendendoci tutti ancora più fieri della nostra nazione.
Fonte arcigay, repubblica

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