Con lo scopo di porre l’innovazione tecnologia nel settore bancario, con un accordo nato con il presidente della CNIPA, Fabio Pistella e con il presidente dell’ABI e OSSIF, Domenico Santececca, sin dai prossimi mesi i vecchi documenti di identità e passaporti verranno sostituiti da documenti d’identità di ultima generazione, nelle tasche degli italiani, dette Carte d’identità del futuro, identificheranno non solo le impronte digitali ma bensì anche le immagini bidimensionali del volto, e potranno funzionare come strumenti di riconoscimento per acceder alla filiale della propria Banca.
Basti pensare che a partire dal prossimo Luglio verranno emessi circa 2 milioni di passaporti elettronici all’anno, con un chip che oltre alla foto digitale, contiene anche le impronte digitali del cittadino.
Questa innovazione tecnologica denominata “Biometria”, ha il fine di rendere prodotti e servizi a disposizione delle imprese e delle famiglie, sempre più comodi, sicuri ed efficienti.
Secondo alcuni sondaggi le Banche utilizzano la Biometria soprattutto per rafforzare il presidio degli accessi fisici alle filiali per rendere ancor più sicuri i propri sportelli, oltre che a raccogliere dati a supporto delle Forze dell’Ordine. Cercando di contrastare le azioni criminali e di rendere più sicuro gli accessi logici, per rendere ancora più sicuro il processo di riconoscimento dei clienti che utilizzano l’home banking e gli altri canali di accesso remoto ai servizi bancari.
Alcune Banche hanno accolto tempestivamente questo processo di innovazione, adeguandosi tempestivamente, usando il documento d’identità di ultima generazione con chip, al fine del solo accesso alla Banca stessa, ma dai prossimi mesi il riconoscimento con chip avverrà anche allo sportello bancario.

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