
Il mese scorso ho scritto un articolo riguardo il decreto anti-crisi Tremonti che prevedeva il pagamento degli interessi sopra il 4% da parte dello stato.
Subito alcuni nostri lettori (non solo in quell’articolo) mi hanno segnalato che il provvedimento era un po’ inutile, visto il calo in picchiata dell’Euribor.
Ed infatti avevano ragione.
L’Euribor è calato di molto (come previsto) ed in pochi potranno usufruire dell’agevolazione proposta dal governo (che ricordo brevemente):
“L’importo delle rate, a carico del mutuatario, dei mutui a tasso non fisso da corrispondere nel corso del 2009 è calcolato con riferimento al maggiore tra il 4% senza spread, spese varie o altro tipo di maggiorazione e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto”
Comunque il provvedimento non si esaurisce per questa “sessione” e potrebbe valere in altre situazioni.
Tuttavia mi aspettavo un adattamento delle percentuali (verso il basso) riguardo questo provvedimento, che invece non c’è stato.
D’altra parte non sarebbe stato corretto nei confronti dei mutuatari con tasso fisso, portare i tassi variabili allo stesso livello dei primi.
In molti si pongono una domanda:
È veramente un aiuto agevolare coloro che hanno voluto rischiare prima aprendo un mutuo a tasso variabile?
Non si corre il rischio di stimolare ulteriori clienti bancari a buttarsi nel fuoco a raccoglier le monete?
Penso che il provvedimento sia stato fatto tenendo poco in considerazione questo lato del problema, nella rapidità di “cercare” d’aiutare i debitori più a rischio.
Fonte banknoise
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