Il microcredito nei paesi in via di sviluppo


La maggior parte delle volte che si parla di credito si pensa immediatamente a paesi sviluppati, in cui l’economia è avviata da anni.
Tuttavia anche nei paesi più poveri, in via di sviluppo, inizia a nascere il bisogno di finanziamenti.

Purtroppo però le condizioni in cui sono, non permettono d’offrire grandi garanzie per il sistema creditizio classico e spesso finiscono in tassi d’interesse a livelli d’usura e quindi una mancata crescita dell’intero paese, rimanendo in un circolo vizioso.

Nasce così il microcredito.
È un aiuto studiato da alcune nazioni più sviluppate per aiutare la crescita economica di questi paesi.
Per credito però non si intende solamente la cessione di denaro in cambio di un interesse, ma in questi progetti rientrano anche borse di studio o finanziamenti ad azioni volte al miglioramento delle condizioni di vita.

Ecco alcuni esempi di microcredito:

a)Peer Lending

Solidarity Group
E’ una metodologia di concessione dei crediti, dove in un gruppo composto da 3 a 10 persone, ogni partecipante risponde del credito degli altri membri in proporzione alla quota del proprio prestito. In via generale, i membri del gruppo devono appartenere alla medesima comunità; in uno stesso gruppo non devono esserci stretti legami di parentela; i prestito sono di ridotto importo e devono e la restituzione è rateizzata nel breve periodo. Il credito può essere concesso secondo differenti procedure: a) a rotazione, dove il membro successivo riceve il prestito soltanto quando il precedente ha completamente ripagato il proprio prestito; b) il credito è concesso contemporaneamente ad ogni membro del gruppo; nessuno può ricevere un secondo prestito se tutti i componenti del gruppo non hanno ripagato. In questo caso le attività economiche dei membri del gruppo devono essere differenziate altrimenti la garanzia viene meno, essendo le produzioni tutte soggette agli stessi rischi di fallimento.

Village Banking
Una Village Bank è un’associazione di credito e prestito gestita a livello comunitario, che generalmente è costituita da 20-25 membri, spesso donne. La banca è finanziata attraverso la mobilizzazione di fondi all’interno del gruppo (internal account), così come da prestiti provenienti da istituzioni finanziarie esterne (external account). L’internal account, composto di risparmio dei membri, capitale accumulato per interessi, diviene gradatamente più consistente, sganciandosi progressivamente dalla necessità di attingere all’external account. Il prestito di gruppo è costituito dalla somma dei prestiti individuali. I prestiti sono erogati in cicli successivi (10-12 mesi), dove il corretto ripagamento prevede l’incremento dei crediti futuri.

Revolving Loan Funds
Le Community Managed Revolving Loan Funds (CMRLF) sono gruppi finanziari informali tipicamente composti da 30-100 membri, spesso donne. Le CMRLF possono essere paragonate a piccole banche che mobilizzano e gestiscono i propri fondi e tendono a diventare nel tempo istituzioni indipendenti. Per questo ai membri è richiesto di risparmiare, anche se i fondi iniziali provengono dall’esterno, sia in forma di prestito che di grants.

Saving and Loan Associations
Le Associazioni di credito e risparmio sono generalmente istituzioni sostenibili, finanziate dagli stessi risparmi locali. Svolgono un’attiva funzione d’intermediazione finanziaria, in particolare attraverso la mediazione di flussi economici dalle aree urbane, e semi urbane, a quelle rurali, assicurando una permanenza delle risorse di prestito all’interno della comunità, dove i risparmi sono stati mobilitati.

b)Individual Lending

Questa è la forma più antica di micro-lending e la più vicina alla metodologia adottata dalle banche commerciali. Questa metodologia necessita di frequenti contatti con i clienti individuali. L’ammontare dei prestiti e tipicamente maggiore rispetto alle altre metodologie, richiede quindi un’analisi più attenta per ridurre il rischio. Per la concessione dei prestiti sono richieste garanzie reali, anche se a volte di carattere simbolico.

Con tristezza scrivo che oramai questo “microcredito” inizia ad essere utilizzato anche per i più poveri nei paesi sviluppati, visto il successo che stanno ottenendo nel terzo mondo.
Soprattutto per evitare l’alto rischio usura in periodo come i nostri, dove a causa dei debiti facilmente si rischia di cadere in mano agli strozzini.

Fonte utopie.it

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