
In questi giorni si sta parlando del decreto anti-crisi per risollevare le famiglie italiane dal momento negativo economico che sta attraversando il paese in questi anni.
Tra le tante iniziative ne è nata una a favore dei mutuatari.
La nuova idea del governo è:
“L’importo delle rate, a carico del mutuatario, dei mutui a tasso non fisso da corrispondere nel corso del 2009 è calcolato con riferimento al maggiore tra il 4% senza spread, spese varie o altro tipo di maggiorazione e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto”
Ovvero fino al 4% dovrà pagarlo il debitore, mentre la cifra che supera questo tasso, sarà a carico dello stato (ma ancora non è spiegato come verrà sostenuta questa spesa).
Tuttavia l’Euribor sta continuando a scendere e con molta probabilità presto sarà sotto il 4%, ecco perché probabilmente il provvedimento dovrà essere ritoccato. Non solo a livello percentuale, ma in parte anche normativo, in caso di una forte risalita risulterebbe un carico troppo alto sulle spalle dello stato.
Dall’anno prossimo i mutui potrebbero essere calcolati su una base differente dal solito tasso Euribor.
Si farebbe un salto nel passato ritornando al vecchio TUS, Tasso Ufficiale di Sconto che con l’entrata dell’euro si è trasformato in tasso di riferimento BCE che al momento è al 3,25%(dati).
Se il decreto entrerà in funzione, l’anno prossimo si potrebbe alleggerire la rata del mutuo, sia per i nuovi mutuatari sia per coloro che hanno contratto un mutuo precedentemente.
Questo grazie al calo dei tassi d’interesse ed in parte per l’attuazione dei provvedimenti in merito.
Fonte tgfin

Mutui a tassi ridotti da 40 banche, anche per sostituzione. Richiedi ora il preventivo gratuito!
sulla stessa linea del primo decreto Tremonti (rinegoziazione tremonti) anche questo nuovo provvedimento nasconde parecchie falle.
è solo un intervento di facciata :
http://www.surroga.net/notizie/decreto-anticrisi-mutui-a-tasso-fisso-fuori-dal-provvedimento.html
novembre 30th, 2008 at 18:19Dovranno adattare i tassi (se non vogliono che sia giudicato di facciata) ed inoltre il provvedimento vuole “staccarsi” dall’Euribor.
Già da tempo si discute sull’ inserimento di un tasso, maggiormente controllabile dai governi e meno dal libero mercato.
Sicuramente chi ha un tasso fisso, si sentirà fregato. Ma ha fatto una scelta prima, già sapendo di poter sostenere una determinata rata.
Chi invece ha il tasso variabile si è ritrovato spiazzato.
Chi ha un tasso fisso DOVREBBE essere meno in crisi di chi con un tasso variabile si ritrova una rata insostenibile(perché non prevista).
Il decreto Bersani sicuramente è utile, ma nei fatti poi le banche non l’hanno rispettato per parecchio tempo, nonostante le multe.
Vedremo alla fine quali saranno le percentuali ufficiali.
dicembre 4th, 2008 at 16:32[...] mese scorso ho scritto un articolo riguardo il decreto anti-crisi Tremonti che prevedeva il pagamento degli interessi sopra il 4% da [...]
gennaio 27th, 2009 at 23:53[...] Decreto anti-crisi per aiutare le famiglie In questi giorni si sta parlando del decreto anti-crisi… [...]
aprile 23rd, 2009 at 01:44