
L’Abi ha pubblicato un comunicato stampa in cui mostra il quadro italiano nell’utilizzo delle carte di credito, bancomat, revolving e vario genere nel nostro paese.
Gli italiani e le carte
Cresce il numero delle “carte di plastica” nelle tasche degli italiani e cresce anche il loro utilizzo per far fronte alle spese quotidiane delle famiglie ma anche delle imprese. Oggi, infatti, ci sono 29 milioni di Bancomat (+5% rispetto al 2006), 30 milioni di carte di credito (+17%), 3,3 milioni di prepagate (+29%) e 4,3 milioni di carte revolving (+21%). Le carte “attive”, cioè che hanno effettuato almeno una transazione nel 2007, sono 51 milioni pari al 76% delle carte in circolazione: l’86% delle carte Bancomat, il 70% delle carte di credito, il 64% delle revolving ed il 58% delle prepagate.
Se la gran parte delle carte Bancomat (96% di quelle in circolazione) e delle carte di credito (93%) si trova nelle tasche delle famiglie, sempre più imprese “scoprono” i vantaggi delle carte prepagate che, messe a disposizione dei dipendenti, si rivelano strumenti utili e flessibili. Nel 2007, infatti, più di 600 mila prepagate (21%) sono state utilizzate come carte aziendali. Diventa sempre più frequente, inoltre, anche fare acquisti con le carte via telefono e on line: quelle che hanno fatto “shopping” attraverso questi canali sono circa 6 milioni pari al 25% delle carte di credito attive e al 25% delle prepagate.
Il dato è in contraddizione con l’andamento economico.
Nonostante ci sia una forte crisi l’utilizzo di POS è in aumento.
Come spiegarlo?
In questi ultimi anni le spese per le operazioni effettuate attraverso carte di credito si è quasi azzerato per il cliente, sempre più aziende hanno girato il pagamento degli stipendi dei dipendenti su C/C che si trovano un conto “carico” di denaro da poter utilizzare con la propria tessera elettromagnetica.
Inoltre sta giungendo una nuova generazione, abituata all’utilizzo di dispositivi elettronici.
Infine moltissime operazioni statali e private, che prima richiedevano l’operatore allo sportello, sono state automatizzate mediate i sistemi informatici.
La totalità di queste condizioni porta tutto il sistema monetario a trasferirsi sempre maggiormente nelle banche.
Per quest’ultime il guadagno è alto, ma non considerare la comodità che ci offre avere un c/c ed una tessera elettronica, senza dover portare con sé denaro, è un prezzo da pagare per un po’ di sicurezza.
Ma per quanto saremo ancora così sicuri?
Quando la delinquenza capirà che le rapine si potranno fare solo online, avremo miliardi di pirati informatici pronti a rubarci i nostri risparmi?
I pagamenti
In Italia, pagare con le carte è una prassi sempre più diffusa anche perché sono oltre 900 mila i negozi che accettano questi strumenti di pagamento per un totale di 1,3 milioni di POS complessivamente installati (+4%). Sono oltre 40 milioni le carte “strisciate” nel 2007 per un ammontare complessivo di 104 miliardi di euro e 1,2 miliardi il numero di pagamenti su POS. Di questi, il 70% è stato fatto con Bancomat (815 milioni di operazioni per un ammontare di 58,6 milioni di euro) ed il rimanente 30% con carte di credito (420 milioni di operazioni per un ammontare di 45,5 milioni di euro). In un anno, ogni carta ha effettuato in media 27 pagamenti e, in particolare, i Bancomat sono stati “strisciati” 29 volte mentre le carte di credito 23. Lo scontrino medio è stato di 88 euro, la carta di credito è stata usata per transazioni d’importo medio-alto (106 euro), mentre il Bancomat per pagamenti più contenuti (73 euro).I prelievi e le altre operazioni agli sportelli automatici
La grande diffusione ed il crescente utilizzo delle carte in Italia è dovuto anche al fatto che ormai si possono utilizzare praticamente ovunque, presso gli sportelli automatici delle banche ad ogni angolo di strada. Gli ATM sono sempre di più (oltre 41 mila, +5% rispetto all’anno precedente) e diventano sempre più evoluti. Il 28% degli sportelli automatici, infatti, è Web based cioè basato sugli stessi protocolli Internet dei servizi bancari online (+30%), il 10% è in grado di ricevere versamenti di contante e assegni (+48%) e circa il 41% è dotato di un kit antifrode per prevenire la clonazione delle carte (+17%).
Come scritto nel comunicato l’uniformità del sistema, ha permesso alle carte d’essere accettate quasi ovunque ed aver agevolato la facilità,comodità e diffusione di questo metodo di pagamento.
Ma questo giro di moneta “virtuale/reale” a quanto ammonta?
Nel 2007, 30 milioni di carte pari al 58% di quelle attive sono state utilizzate all’ATM almeno una volta. Di queste, l’80% sono Bancomat (22,7 milioni) e carte prepagate (0,9 milioni). Nello stesso periodo, agli sportelli automatici delle banche sono state fatte circa 800 milioni di operazioni: 692,5 mila prelievi, 50 mila ricariche telefoniche, 38 mila operazioni di anticipo contante, 9 mila pagamenti e 2,7 mila ricariche di carte prepagate. Ogni carta ha fatto all’ATM 31 operazioni l’anno e più di due operazioni al mese.
L’ammontare complessivo delle operazioni agli sportelli automatici ha superato 112 miliardi di euro: i prelievi hanno contribuito per il 98%, mentre i pagamenti restano ancora marginali (0,5%). L’importo medio è stato di 158 euro per i prelievi, 179 euro per ricaricare le carte prepagate e 65 per le bollette e gli altri pagamenti.La “guerra al contante”
Malgrado la diffusione e l’utilizzo sempre maggiore delle carte, su questo versante l’Italia resta ancora indietro rispetto al resto d’Europa. Per colmare questo gap e favorire un maggior uso di questi strumenti di pagamento rispetto al contante, PagoBancomat e Visa hanno realizzato una campagna di comunicazione e informazione, partita in queste settimane su giornali e televisioni e con manifesti, brochure ed un sito internet dedicato. La campagna, che si concluderà in primavera, è incentrata sui tre maggiori punti di forza delle carte: sicurezza, comodità e migliore gestione del bilancio familiare.
Numeri veramente alti dietro cui esiste un enorme giro d’affari per le banche e una grande comodità da parte dei clienti.
Ma la guerra al contante mi sembra un’affermazione un po’ di parte.
Per stimolare ancora maggiormente l’utilizzo è stata addirittura realizzate una pubblicità che in questi giorni appare in TV.
Non stiamo esagerando?
Fonte Comunicato stampa Abi

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[...] mese scorso abbiamo segnalato l’insistente campagna pubblicitaria verso le carte di pagamento e pare proprio che questa [...]
dicembre 31st, 2008 at 00:24