Signoraggio, una parola ignorata


Signoraggio non è una delle parole che ci viene spiegata ogni giorno.
Intorno ad essa si creano parecchie polemiche che però spesso non vengono prese in considerazione.
Io voglio solo dare una definizione di questo termine che potrebbe essere utilizzato in seguito, magari in altri miei articoli o potrete sentirlo in futuro.
Le informazioni che ho trovato sull’argomento non sono tantissime, ma indagando a fondo si riescono a trovare svariati articoli e video.

Il sistema di erogazione del denaro in passato funzionava così:

Per ogni dollaro erogato c’era bisogno di una riserva aurea per coprire l’erogazione di quel denaro, perché non era in funzione il corso forzoso ed esisteva la possibilità di cambiare il denaro con l’oro recandosi in banca.

Negli anni 70 però Nixon introdusse il corso forzoso, poiché la moneta in circolazione era troppa rispetto l’oro.
Unico motivo per cui 100 dollari hanno valore 100 dollari è il fatto che noi accettiamo che quel pezzo di carta valga 100 dollari.
Da allora fino ad oggi ogni emissione di denaro è coperta in parte con la riserva aurea ed in parte con l’emissione di titoli di stato (indebitandosi).
Ma se le banconote sono nostre perché indebitarci?

Perché in verità le banche non sono statali, ma vere società private.
Loro stampano denaro e lo PRESTANO allo stato in cambio di titoli(di debiti).
Quindi stampano un foglio da 0,05cent (ad esempio), ma con un valore di 100 dollari, e lo prestano a noi generando debito.
Al pagamento di questo debito la banca otterrà 100 dollari + interessi – 0,05cent.
Attenzione:
non significa che tutto il debito pubblico corrisponde con la stampa delle banconote, perché all’interno c’è anche l’indebitamento per la spesa pubblica.

Capito questo meccanismo se facciamo caso alle banconote nel portafoglio, possiamo notare come la proprietà del denaro non sia nostra.
In alto alle banconote potete trovare il logo BCE, mentre sulle monete coniate dalla zecca di stato non ci sono segni distintivi della banca.
E quindi ecco che si spiega anche il motivo per cui si è preferito utilizzare monete fino a 2 Euro in moneta.
Se fossero stampate in carta avrebbero contribuito ulteriormente ad aumentare il debito pubblico.

Attenzione :
La banca decide la politica monetaria in relazione con la politica economica degli stati.
Per cui l’emissione di banconote è controllata, ma rimane il guadagno bancario che ho segnalato prima.
Questo guadagno è chiamato SIGNORAGGIO.
Essendo la banca un ente creditizio privato ed avendo generato reddito, viene tassato ed in parte recuperato dallo stato.

Se avete capito il sistema vi starete chiedendo perché non li stampiamo noi?
Bella domanda.
Partendo dalla storia, sembra che inizialmente già dai tempi romani lo stato si sollevava dal costo della stampa concedendo la stampa a terzi, ma inq uel periodo le monete erano completamente in oro e quindi ad esempio:
100 monete in oro (20 grammi in oro) valevano 20 grammi d’oro che avevi in tasca e per cui il valore stampato era uguale al valore dato nel sistema.
Col tempo chi stampava moneta ha alleggerito il carico d’oro all’interno del denaro, allontanandosi dal valore reale e separando valore nominale da quello reale.
Questo fino ad arrivare ai tempi nostri, quando nel 1971 Nixon blocco completamente il cambio dollaro oro.

Ora abbiamo scoperto perché non le stampavamo noi, ma perché non tornare al vecchio sistema (come fanno Cina e Cuba, proprietarie delle banche)?
A questa domanda non mi sono dato risposta.
Ma c’è bisogno ancora un po’ di storia.

Kennedy nel 1964 tentò di inserire una moneta statale ed emanò un provvedimento che lo permetteva, purtroppo però pochi mesi dopo fu ucciso ed il provvedimento non venne più utilizzato, anche se ancora in vigore.

Le polemiche sull’argomento non sono molte, ma ci sono.
Ho dovuto cercare un po’ a fondo in rete ma ho trovato:


meetup

Wikipedia

Ora spero che vi sarà più chiaro il concetto di signoraggio.
Ma non fermatevi a questo post ed a queste fonti, cercate d’indagare ancora più a fondo, perché l’argomento è talmente ampio che si potrebbe scrivere un libro.
Se volete aggiungere precisazioni o ulteriori informazioni potete farlo attraverso i commenti, eventualmente poi modificherò l’articolo aggiungendo le vostre ulteriori informazioni.

9 Comments on "Signoraggio, una parola ignorata"

  1. >Negli anni 70 però Nixon introdusse il corso forzoso, poiché la moneta in circolazione era troppa rispetto l’oro.

    In realtà lo fece perché la moneta di cui c'era bisogno era troppa rispetto all'oro, o meglio, perché l'oro era troppo poco rispetto all'esigenza di moneta. Ma comunque non è che quel sistema fosse perfetto, non è che l'oro rappresenti una qualche forma di ricchezza "in sé".

    >Unico motivo per cui 100 dollari hanno valore 100 dollari è il fatto che noi accettiamo che quel pezzo di carta valga 100 dollari.

    Non è del tutto corretto: i soldi li dobbiamo accettare per legge. E soprattutto, chi vende qualcosa li deve accettare. Un edicolante non può dire: "non ti dò il giornale, non accetto questa moneta da un euro", per esempio.

    >Da allora fino ad oggi ogni emissione di denaro è coperta in parte con la riserva aurea ed in parte con l’emissione di titoli di stato (indebitandosi).

    Anche questo non è corretto, basti pensare che la banca centrale non può comprare direttamente titoli di stato.

    I titoli di stato li emette lo stato quando ha bisogno di farsi prestare dei soldi perché deve fare spese a debito. Non è detto che per finanziare questo debito si debba per forza emettere moneta: il debito lo possono comprare anche cittadini, banche ed investitori che quei soldi già li hanno. Quindi il debito non è la conseguenza dell'emissione di moneta, ma semmai ne può essere a volte la causa.

    Invece la nuova moneta viene emessa quando c'è bisogno di liquidità (magari per investimenti delle aziende), quindi in genere è legata all'espansione dell'economia.

    >possiamo notare come la proprietà del denaro non sia nostra.

    Invece sì, tanto è vero che io con i miei 100 euro ci vado al supermercato e ci compro quello che mi pare. Inoltre i miei risparmi sul conto corrente sono garantiti dalla legge, fino a 103.000 Euro, anche se la mia banca fallisce. Se nelle banconote ci fosse scritto "popolo italiano" sarebbe la stessa cosa. A meno che questo non significhi che chiunque mi può rubare i miei soldi…

    Tra i video che hai messo ce n'è uno di Grillo. Vorrei ricordare che quel video risale a molto tempo fa, perché sono dieci anni che non ne parla più. Ora, dal momento che Grillo continua a denunciare tutte le storture del sistema, a volte anche esagerando, se non parla più del signoraggio viene il sospetto che sia perché nel frattempo ha capito che è una teoria scorretta. Del resto non ne parlano neanche gli economisti più importanti, compreso Stiglitz che pure è un critico della globalizzazione selvaggia. Se non vogliamo credere al complotto mondiale, il fatto che non ne parli nessuno scrittore, scienziato ed economista importante, oltre alle considerazioni che ho fatto sopra, fa pensare che sia proprio una bufala.

    • stejano | at 21:27 | Rispondi

      >Negli anni 70 però Nixon introdusse il corso forzoso, poiché la moneta in circolazione era troppa rispetto l’oro.
      —>In realtà lo fece perché la moneta di cui c’era bisogno era troppa rispetto all’oro, o meglio, perché l’oro era troppo poco rispetto all’esigenza di moneta.

      Non è la stessa cosa?o comunque io intendevo perfettamente la stessa cosa.Altrimenti per quale motivo avrebbe dovuto farlo?

      >Unico motivo per cui 100 dollari hanno valore 100 dollari è il fatto che noi accettiamo che quel pezzo di carta valga 100 dollari.
      –>Non è del tutto corretto: i soldi li dobbiamo accettare per legge.

      Se fossimo su un'isola deserta accetteresti 100 dollari per un cocco? No (allora l'accetti te). La legge chi la fa? il parlamento che rappresenta il popolo, per cui l'accettiamo noi.Ma fai attenzione: la moneta irachena e non solo NON viene accettata dai paesi europei e così per molte altre monete. Fino a 15 anni fa la moneta della iugoslavia era solo una moneta di conto, senza giusta copertura e NON veniva accettata dalle banche europee.Come vedi non è così scontato nelle transazioni estere l'accettare una moneta o meno.

      Poi guarda che la moneta non può essere emessa senza copertura….non avrebbe senso…la moneta è l'olio del sistema economico.
      Con una moneta senza copertura ne stamperesti quanta ne vuoi e non avrebbe più valore. Ragionandoci un po' su ho pensato a questo, dimmi cosa ne pensi:
      Poniamo che in uno stato sono emessi 1000 euro in totale (in tutta la nazione), il controvalore REALE in beni è 100 pecore 5 galline e 1 auto (che per il mercato dell'oro son 100 kg (a caso)).
      Significa che in quello stato con 1000 euro compri 100 pecore 5 galline e 1 auto.
      Ora poniamo che non ci sia copertura o quasi. Significa che in quello stato con 1000 euro ad esempio puoi comprare solo 5 galline (1 grammo d'oro (sempre cifre a caso)).
      I tuoi 1000 euro valgono ancora 1000 euro precedenti? Tu li accetteresti? No, perché la moneta si è svalutata ed è per questo che ad esempio la moneta dell'iraq non è accettata nei paesi esteri, perché vale poco e continua a svalutarsi.

      il signoraggio non si basa sulla non copertura di denaro, ma sull'interesse che la banca si prende per l'emissione di moneta, quando ritorna il pagamento del debito. se la stampasse lo stato questi interessi non li pagheresti.

      Da wikipedia:
      La banca centrale emette moneta acquistando titoli di debito di stati, banche o imprese. È bene sottolineare che le banche centrali non acquistano titoli di stato direttamente dallo Stato ma da chi li ha acquistati precedentemente e intende rifinanziarsi cedendo i titoli posseduti.
      http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta (la moneta nel bilancio della banca centrale)

      Il fatto che tu dica che premi nobel ed economisti non ne abbiano mai parlato è errato.
      Il signoraggio è stato trattato da parecchi economisti, in diverse forme, cito alcune frasi trovate nel web:

      L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto ».
      Maurice Allais, premio Nobel per l'economia

      «E' assurdo dire che il nostro paese può emettere $30,000,000 in titoli ma non $30,000,000 in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l'usuraio, l'altra invece aiuta la collettività».
      Thomas Edison – New York Times, 1921

      «Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure».
      Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'Inghilterra

      «Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi».
      Ezra Pound

      Come hai detto te comunque queste affermazioni di economisti e simili sono molto opinabili, in quanto da fonti non controllate.
      Purtroppo sull'argomento signoraggio non si trovano moltissime informazioni sul web, così come sulla moneta. Ma ci sono milioni di libri invece a riguardo la quest'ultima.
      Fammi sapere cosa ne pensi. Sono sempre disponibile a rivedere le mie idee se ben sostenute. 🙂

    • stejano | at 01:02 | Rispondi

      Ho dimenticato la parte del denaro, se prendi una banconota leggi BCE e la firma del governatore :
      Firma delle banconote

      L'art. 1 della Decisione della BCE (BCE/2003/4), relativa a tagli, specifiche, riproduzione, sostituzione e ritiro delle banconote in euro, prevede che sui biglietti ci sia la firma del Presidente della BCE.

      Al momento le banconote recanti la firma dell'ex Presidente Willem F. Duisemberg circolano parallelamente a quelle prodotte dopo il 1° novembre 2003 e firmate dal Presidente Jean-Claude Trichet.

      Per cui il denaro non è proprietà tua, ma di chi l'ha emesso. Bruciare banconote, rovinarle o simili è reato.
      Guarda le monete che invece sono stampate dalla zecca di stato, c'è scritto RI Repubblica Italiana.

  2. >Se fossimo su un’isola deserta accetteresti 100 dollari per un cocco?

    Non lo so, ma non siamo su un'isola deserta! Se fossimo su un'isola deserta potrei costruire una capanna senza chiedere il permesso allo Stato!

    Comunque questa questione mi sembra secondaria rispetto a quella del signoraggio. Infatti non mi pare esista un modo per creare una valutazione "intrinseca" del valore che prescinda dalla società. Non lo sarebbe neanche il baratto. Io ti dò cinque polli e tu mi dai un maiale. Ma chi stabilisce che un maiale vale come cinque polli? E neanche con l'oro. Io ti dò un pollo e tu mi dai 1 grammo d'oro. Ma chi stabilisce che un pollo vale 1 grammo d'oro? Insomma queste mi sembrano questioni di lana caprina.

    >Come vedi non è così scontato nelle transazioni estere l’accettare una moneta o meno.

    E' vero, ma infatti le leggi valgono all'interno di un certo Stato. Se tu ti trovi a Singapore, e getti una cartaccia per terra e ti scoprono, rispondi alle leggi di Singapore, mica a quelle italiane! Per cui ti becchi 100 frustate (e ti auguro che non ti accada) 🙂

    >ma sull’interesse che la banca si prende per l’emissione di moneta, quando ritorna il pagamento del debito. se la stampasse lo stato questi interessi non li pagheresti.

    Questo lo dici tu! Cioè tu dai per scontato che lo Stato deciderebbe di emettere moneta senza interesse! Il che creerebbe più problemi di quelli che vuoi risolvere, perché in questo modo non ci sarebbe alcun freno all'indebitamento, e si creerebbe un'enorme bolla speculativa, che alla fine porterebbe al crollo del sistema.. più o meno come sta accadendo ora (perché l'accoppiata Bush-Greenspan ha abbassato troppo i tassi di interesse e ha consentito che i privati si indebitassero troppo).

    Inoltre, se lo Stato potesse stampare tutta la moneta che vuole, sarebbe tentato di coprirci il proprio deficit, generando inflazione. I soldi in quel caso sarebbero veramente cartastraccia, come sta accadendo in Zimbabwe. Proprio questo dimostra l'inconsistenza della teoria del signoraggio, che dapprima dice che siamo tutti indebitati fino al collo, poi però dice che le banconote emesse sono cartastraccia. Ma se fossero veramente cartastraccia, non sarebbe un debito reale. Sono cartastraccia nello Zimbabwe dove per comprare una zucchina ti devi portare le valigie piene di soldi 🙂

    >Maurice Allais, premio Nobel per l’economia

    Maurice Allais è l'unico premio Nobel che ne ha parlato, e ne ha parlato dopo aver vinto il premio Nobel, che ha vinto per tutt'altri motivi (spesso i nobel per l'economia vengono vinti per studi che riguardano la teoria dei giochi ecc.). Le altre citazioni che hai messo sono dell'anteguerra.

    >Per cui il denaro non è proprietà tua, ma di chi l’ha emesso.

    Non mi pare che la questione della firma sia decisiva. Il denaro mio è di proprietà mia, tanto è vero che se tu me lo rubi io ti denuncio e tu vai in galera 🙂

    Inoltre la legge garantisce anche i conti correnti bancari. Se nelle banconote ci fosse scritto "popolo italiano" cosa cambierebbe?

    Se vuoi comunque puoi dare un'occhiata a quello che ho scritto qui.

    Ciao.

    • stejano | at 15:21 | Rispondi

      Devo correggere una mia affermazione che ho notato errata e che ho fatto "rapito" nella bella discussione intrapresa tra noi. 🙂

      "il signoraggio non si basa sulla non copertura di denaro, ma sull’interesse che la banca si prende per l’emissione di moneta, quando ritorna il pagamento del debito. se la stampasse lo stato questi interessi non li pagheresti."

      Più correttamente non si basa sulla "NON copertura del denaro" (scusa il gioco di parole), ma sul ritorno del pagamento del debito.
      Nell'articolo infatti lo spiego chiaramente:

      "Al pagamento di questo debito la banca otterrà 100 dollari + interessi – 0,05cent."

      L'idea di base è questa:

      Io banca emetto 100 euro coperti da titoli di stato e spendo 2 cent per la carta.
      Quando ritornerà il denaro saranno 100 euro + interessi – i 2 cent.
      È vero che sono ultratassati questi soldi e che vengono in parte recuperati dallo stato. Ma come tu dici nel tuo articolo una parte va in utili.

      Infatti, questi profitti (che comunque non sono quella massa enorme di denaro che ci vorrebbero far credere, confondendo questa definizione con quella data nel punto 1, secondo la quale sarebbero addirittura il 99,97% delle banconote emesse, e con quella data nel punto 6, secondo la quale i profitti della Banca Centrale corrisponderebbero con il debito pubblico) non vengono incamerati dalla Banca Centrale o dai banchieri, ma tornano (al netto delle spese della gestione della Banca Centrale) allo Stato attraverso la tassazione, la distribuzione degli utili e la concessione di tassi agevolati. In ogni caso stiamo parlando di una cifra stimabile intorno all'8% del totale della moneta circolante, che è (in banconote in Euro) circa un terzo del debito pubblico. Ora, l'8% di 1/3 è circa il 2,7%, il che dimostra (anche se fosse vero che tutti questi soldi rimangono come debito dello Stato nei confronti della Banca Centrale) l'inconsistenza della tesi che lega il debito pubblico all'emissione di moneta.

      La banca d'ITALIA è una SPA per cui gli utili vanno in tasca ad azionisti e non allo stato!

      Non sono questioni di lana caprina :), ma modelli economici estremizzati per capire come funziona l'economia, altrimenti ci sono miliardi di variabili da cui non ne vieni mai a capo. Una retta matematica non esiste nella realtà e puoi mettere in dubbio tutti i teoremi matematici. È un modello di studio che porta conseguenze reali. Non scambieresti 100 dollari con un cocco, in un'isola deserta. Saresti irrazionale e l'economia prevede sempre scelte razionali, altrimenti andiamo nella filosofia dell'economia e non ne usciamo più.

      Chi ha deciso che un maiale vale 5 polli? il mercato composto da persone.
      La moneta è un mezzo di pagamento che sostituisce beni reali e non una carta di pagamento senza valore.
      In passato si è scelto che l'oro e le monete d'oro (essendo un ben scambiato a livello internazionale) poteva sostituire lo scomodissimo baratto.

      E’ vero, ma infatti le leggi valgono all’interno di un certo Stato. Se tu ti trovi a Singapore, e getti una cartaccia per terra e ti scoprono, rispondi alle leggi di Singapore, mica a quelle italiane! Per cui ti becchi 100 frustate (e ti auguro che non ti accada) 🙂

      eheh 🙂 !!!ok se vado a Singapore mi porto il cestino da casa! 🙂
      Ma l'economia va oltre le barriere giuridiche, si basa su fatti reali non su inchiostro e carta. Non puoi fare un'economia nazionale. Se nessuno scambia moneta con paesi non coperti ci sarà un motivo o no?

      Inoltre, se lo Stato potesse stampare tutta la moneta che vuole, sarebbe tentato di coprirci il proprio deficit, generando inflazione.

      Io non ho detto che stampa moneta senza copertura.
      Io ho detto senza interessi (senza indebitarsi), ma dovresti ugualmente coprirla con valore reale!!

      La teoria del signoraggio non dice che i soldi sono cartastraccia, ma che le banche hanno un aggio (per questo signorAGGIO) dallo stampare moneta.
      La moneta sarebbe cartastraccia se non coperta da fondi reali.
      Sai perché in Zimbawe serve la "cariola" di soldi per comprare una zucchina?

      Il signoraggio sai da quanto tempo va avanti?
      dall'anteguerra 🙂

      Non mi pare che la questione della firma sia decisiva. Il denaro mio è di proprietà mia, tanto è vero che se tu me lo rubi io ti denuncio e tu vai in galera

      Il denaro non è tuo, ma della banca. Il valore del denaro è tuo. Infatti tu denunci che ti hanno rubato 100 euro, non 2 cent di carta.

      Comunque voglio evidenziare che io non sono un sostenitore del signoraggio, ma sto cercando di capirlo meglio così come fai te. Per ora alcune tesi mi sembrano parecchie fondate. Il fatto che la banca d'italia non sia dello stato, ma una SPA è vera ed anche che gli azionisti non si sapeva chi erano fino ad una 10na di anni fa.
      La moneta viene prodotta anche emettendo debito, che per cui aumenta il debito pubblico, tuttavia se si genera utile e la banca è una SPA……

      P.S.
      Volevo commentare il tuo bell'articolo, ma non son riuscito, forse avevo io problemi.oggi o domani riprovo. 🙂
      Ciao

  3. >Ma come tu dici nel tuo articolo una parte va in utili.

    La parte che va in utili è irrisoria, si tratta di poche migliaia di euro all’anno. Veramente vogliamo sostenere che la grande truffa che ci impoverisce tutti è dell’ordine di poche migliaia di euro l’anno? Spende di più la Rai per pagare Bonolis, tanto per dirne una.

    >La banca d’ITALIA è una SPA per cui gli utili vanno in tasca ad azionisti e non allo stato!

    Non è del tutto corretto che la Banca d’Italia sia una Spa, tanto è vero che il suo capo è eletto dal governo e non dall’assemblea debli azionisti. Nessuna Spa accetterebbe una cosa del genere. Te lo immagini Tremonti che si intromette in una assemblea degli azionisti Fiat e dice: “adesso vi dico che sarà l’amministratore delegato”?
    La banca d’Italia non è una Spa anche perché non è un ente a fini di lucro, è qui che crolla tutto il castello di carte del signoraggio, perché non siamo di fronte ad un’ente che usa il privilegio di battere moneta per arricchirsi.

    >Saresti irrazionale e l’economia prevede sempre scelte razionali, altrimenti andiamo nella filosofia dell’economia e non ne usciamo più.

    Io dico che è una questione di lana caprina perché stabilire il vero motivo per cui si accettano le monete non ha risvolti pratici. Se poi dovessimo paragonare tutto con l’ipotesi dell’isola deserta, e rifiutare tutto ciò che pensiamo che non faremmo in un’isola deserta, dovremmo abolire il 90% delle cose che ci sono nella nostra società. Ad esempio in un’isola deserta non ci sarebbe il governo, non ci sarebbe il parlamento, non ci sarebbe la polizia ecc…

    >Ma l’economia va oltre le barriere giuridiche, si basa su fatti reali non su inchiostro e carta. Non puoi fare un’economia nazionale. Se nessuno scambia moneta con paesi non coperti ci sarà un motivo o no?

    Infatti per esempio se vai in Svizzera in genere l’Euro te l’accettano, perché lo considerano una moneta sicura. E’ ovvio che non puoi costringere un commerciante ad accettare il dollaro dello Zimbabwe 🙂

    >Sai perché in Zimbawe serve la “cariola” di soldi per comprare una zucchina?

    Non so, dimmelo tu!

    >Io ho detto senza interessi (senza indebitarsi), ma dovresti ugualmente coprirla con valore reale!!

    Sì ma non ci hai spiegato come farebbe!
    Nel nostro ordinamento ciò avviene proprio con quei meccanismi di mercato (inflazione, tasso di interesse, livello del debito, tassi interbancari, autonomia della banca centrale, agenzie di rating ecc.), che consentono di avere ogni momento una fotografia dell’economia. Ma sono pronto ad ascoltare la tua proposta alternativa 🙂

    >La teoria del signoraggio non dice che i soldi sono cartastraccia

    Insomma, la “teoria” dice che siamo tutti oberati di debito a causa della stampa di moneta “dal nulla”, per cui una banconota che vale 100 euro ha in realtà un valore intrinseco di pochi centesimi. La conseguenza logica è che siamo indebitati su cartastraccia. Se invece vuoi sostenere che il debito è solo quello degli utili delle banche, allora me lo devi quantificare. Io, come ti ho detto, sostengo che sono briciole, poche migliaia di euro l’anno.

    >Il denaro non è tuo, ma della banca. Il valore del denaro è tuo.

    Beh, a me basta questo (la teoria del signoraggio invece dice che la moneta è debito, con la conseguenza paradossale che più soldi ho in banca, più sarei indebitato…). Non essendo innamorato delle banconote in sé ma del loro valore, mi basta che con i soldi mi possa procurare un tetto e del cibo.
    Il resto sono questioni di lana caprina 🙂

    >ed anche che gli azionisti non si sapeva chi erano fino ad una 10na di anni fa.

    Appunto ora si sa e non si è scoperto chissà quale tremendo segreto… e non c’è stato bisogno della rivoluzione per scoprirlo…

    >Comunque voglio evidenziare che io non sono un sostenitore del signoraggio, ma sto cercando di capirlo meglio così come fai te.

    Ok, ma ti invito a non farti infonocchiare da persone che cercano una visibilità immeritata e vogliono vendere libri…

    >Volevo commentare il tuo bell’articolo, ma non son riuscito, forse avevo io problemi.oggi o domani riprovo

    Ok grazie. 🙂
    Se non ci riesci di nuovo fammi sapere (devi comunque essere un utente registrato in qualche modo, non puoi postare come anonimo).

  4. Ron Paul REVOLUTION | at 12:27 | Rispondi

    Perchè nessuno di voi parla dell’ordine eseuctivo 11110 firmato dal Presidente J.F. Kennedy il 4 giugno 1963, che dava al Ministero del Tesoro il potere “di emettere certificati sull’argento contro qualsiasi riserva d’argento, argento o dollari d’argento normali che erano nel Tesoro”. Kennedy fu assassinato dopo appena cinque mesi e non vennero più emessi certificati garantiti da argento.

    E’ vero che la Federal reserve è INCOSTITUZIONALE?!?!

    Ecco il video di Ron Paul candidato alla Presidenza nel 2008 e membro del Congresso. Ron Paul (Repubblicano, Texas) ha presentato il H.R. n° 2755 ”Per abolire il Consiglio dei Governatori del Sistema della Federal Reserve e della Banca della Federal Reserve, per abrogare la Legge sulla Federal Reserve e per altri scopi”. Questa legislazione contribuirebbe a ristabilire la costituzione degli Stati Uniti, che stabilisce che soltanto il Congresso può coniare soldi (Art I Sez 8 Comma

    5) e che i debiti degli Stati Uniti siano depositati in argento ed oro (Art I Sez 10 Comma 1

    http://www.youtube.com/watch?v=u_nLoN0b_ZY

  5. Ron Paul REVOLUTION | at 23:13 | Rispondi

    Ecco Ron Paul che critica l'attuale sistema monetario. Adesso capite perchè alle presidenziali del 2008 tutti i media lo hanno censurato?!

    http://www.youtube.com/watch?v=yVDEO6VxyZQ

    http://www.youtube.com/watch?v=lFVHlMulTPs

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