
Come ho scritto il mese scorso, Profumo è stato confermato come presidente della FBE e dal 1° gennaio 2009 inizierà il suo mandato.
L’ABI ha pubblicato un comunicato stampa per l’annuncio in cui si enunciano anche i principali punti di interesse del nuovo mandato:
Lo scorso 24 ottobre Profumo era stato confermato, dal Comitato Esecutivo dell’ABI,
rappresentante italiano nel Consiglio della FBE per il secondo mandato.Il Consiglio FBE è l’organo competente ad assumere le decisioni di natura strategica e politica sulle principali questioni all’attenzione della Federazione, alla quale aderiscono 31 Associazioni
bancarie dei Paesi europei.Tra le priorità del nuovo Presidente FBE rafforzare la fiducia dei risparmiatori e dei mercati nelle
banche, proporre misure e iniziative che possano fronteggiare adeguatamente la situazione e
garantire la stabilità del mercati internazionali.
Sulla fiducia da parte dei mercati forse ha molte probabilità, ma sulla fiducia dei risparmiatori potrebbe essere una causa persa in partenza.
Quando un cliente entra in banca, oramai è luogo comune, entrare con una certa sfiducia e con qualche timore.
Purtroppo negli ultimi anni abbiamo avuto modo di constatare più volte come alcune banche svolgevano della pratiche poi dichiarate non a norma dalle sentenze dei tribunali (interessi anatocisti, complicazioni con le pratiche per passare mutui da un istituto di credito ad un altro, etc.), .
Inoltre nelle banche il linguaggio spesso complicato ed a volte pratiche poco chiare, ci hanno portato ad una sfiducia comune nello svolgimento delle operazioni bancarie.
Una cosa però è vera, quante volte non capiamo o non leggiamo completamente il contratto propostoci da una banca e ci “fidiamo”?
Ma quella è fiducia? O siamo noi in condizioni in cui non possiamo scegliere altro?
Ennio Doris forse è il primo ad averlo capito e già da anni ha iniziato una campagna rivolta al cliente, proprio per cercare di recuperare quello che oramai è andato perso: il rapporto tra banca e cliente.
Come “cliente” non intendo colui che investe 1 milione di euro e quindi quando entra in banca ha il tappeto rosso, ma chi con i suoi piccoli risparmi, ma grossi sacrifici, mette “due soldi” in un piccolo conto e magari si ritrova pure mazziato dagli investimenti consigliati o effettuati.
Ristabilire la fiducia tra banca e cliente è un procedimento lento, che richiede del tempo senza fare errori di nessun genere, richiede chiarezza, sincerità ed una componente di quello che i programmatori in ambito informatico chiamano “USER FRIENDLY”.
Ma è possibile avere tutti questi requisiti, più altri che non ho elencato, nell’ambito finanziario?
Fonte ABI

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novembre 20th, 2008 at 15:36Le banche non meritano nessuna fiducia. Sono usurai legalizzati.
marzo 20th, 2009 at 00:05Hanno un potere enorme: non paghi una rata di segnalano.
Tu sei un artigiano, commerciante….non riesci ad incassare i tuoi crediti: non hai lo stesso potere. Ti affidi ai Tribunali che ci impiegano anni…
Bhè sicuramente hanno forte potere, ma c’è un perché.
marzo 20th, 2009 at 14:39Le banche mantengono l’intero sistema monetario dei finanziamenti, se hanno problemi con la riscossione dei crediti, avviene quello che è successo in America. Crisi generale e rischio di collasso dell’intera nazione.
Proprio per questo hanno delle leggi a loro favore, per non bloccare un ingranaggio essenziale del sistema economico moderno.