
La crisi finanziaria che sta colpendo tutto il mondo potrebbe avere un’altra variabile a peggiorare la sua situazione.
Leggevo un articolo su questo blog.
L’autore in seguito ad una dichiarazione di Michael Huges (ceo della http://www.baring-asset.com/)considera una nuova variabile a modificare gli assetti finanziari.
Forse una visione troppo ecologista, ma effettivamente da considerare.
I fenomeni meteorologici che negli ultimi tempi si stanno abbattendo in parecchie parti del mondo a causa del cambiamento climatico, portano parecchie assicurazioni a dover sborsare cifre elevate e banche a creare finanziamenti.
Il motore finanziario allora inizia a coinvolgere anche questi aspetti naturali, che però dopo la tempesta richiedono un intervento dell’uomo, che non può essere gratuito.
Volevo però aggiungere che gli effetti catastrofici naturali non avvengono in maniera continua e sempre nella stessa portata.
E le assicurazioni raccolgono il denaro per le riparazioni, precedentemente ad un “eventuale” disastro.
Insomma i tempi per prevenire una crisi finanziaria, sicuramente sono più lunghi di un crollo in borsa giornaliero o di un mancato pagamento di un mutuo.
Vedremo in futuro se anche questa variabile rientrerà nella formula per calcolare l’ammontare della crisi.

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