Sospensione Rate prestiti personali per Coronavirus

Dopo settimane di incertezze e nessuna notizia ufficiale, è finalmente arrivata la conferma: Adiconsum e Assofin hanno raggiunto un accordo per la sospensione delle rate dei debiti al consumo.

Sospensione rate prestito per emergenza coronavirus

Una sospensione stabilita da banche e finanziarie, che prevede una moratoria di sei mesi, allo scopo di aiutare le famiglie a saldare le rate del credito al consumo in questo momento di crisi economica.

Negli ultimi anni, infatti, i tassi estremamente convenienti hanno portato molti consumatori a far fronte agli acquisti attraverso prestiti personali. Il diffondersi dell’epidemia e il conseguente lockdown, hanno complicato i meccanismi di rientro dal debito che ogni famiglia aveva preventivato. La perdita del lavoro, o la riduzione degli utili per i lavoratori autonomi, possono determinare situazioni spiacevoli, come la segnalazione alla Centrale rischi della Banca d’Italia e agli altri sistemi di informazione creditizia. Il rischio, è anche quello dell’espulsione di milioni di cittadini dall’accesso al credito e un grave deterioramento del merito creditizio.

Per ovviare a questo scenario, è stata redatta quella che è stata definita come “moratoria COVID-19”. Vediamo in cosa consiste e chi ne può usufruire.

Chi può usufruire della moratoria Assofin?

La moratoria Assofin (qui il documento ufficiale)  prevede la sospensione delle rate per i prestiti superiori a € 1.000 per un massimo di 6 mesi. Ha lo scopo di dare respiro alle molte famiglie che si sono trovate in difficoltà con il pagamento delle rate mensili.

La moratoria riguarderà tutti coloro che, a seguito dell’emergenza sanitaria, hanno subito una riduzione dello stipendio o una sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro, compresi i lavoratori “atipici”, per almeno 30 giorni (cassa integrazione o altri ammortizzatori sociali) o per i professionisti che hanno subito un calo del fatturato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre del 2019 a causa di chiusura o sospensione dell’attività; la riduzione del fatturato potrà essere autocertificata.

La moratoria include anche i debitori in ritardo di pagamento per una o due rate, purché il prestito non sia stato acceso per rinegoziare un finanziamento non pagato.

Cosa prevede la moratoria Assofin?

La moratoria per il credito ai privati, può essere applicata:

  • alla rata mensile del finanziamento;
  • alla sola quota capitale.

La decisione in questione spetta alla banca o alla società finanziatrice. La sospensione prevede uno slittamento delle rate per un periodo di sei mesi, senza che il cliente debba pagare oneri o costi per le procedure necessarie.

Nel primo caso, sospendendo l’intera rata, il consumatore dovrà comunque pagare gli interessi al debito residuo in base al TAN previsto dal contratto siglato con la banca. Gli interessi dovranno essere rimborsati sulle rate residue, oppure in soluzione unica con la prima rata, oppure al termine del rimborso con ulteriori rate.

Invece, sospendendo la quota capitale, si pagheranno solo gli interessi previsti nel periodo di moratoria e, al termine della sospensione, si riprenderà il pagamento degli importi delle rate previste.

A chi chiedere la sospensione delle rate?

Per ottenere la moratoria sarà sufficiente una richiesta scritta, anche con e mail, alla finanziaria che ha erogato il prestito. La richiesta non prevede alcun costo per il richiedente

Spetterà poi alla banca o all’istituto di credito che ha erogato il prestito, verificare la presenza delle condizioni di temporanea difficoltà per concedere la sospensione delle rate.

Al cliente saranno applicati interessi sul debito residuo, al tasso previsto nel contratto originario, per il periodo di sospensione e non verranno addebitati costi accessori.

Concedere questa sospensione significa aiutare concretamente le famiglie a recuperare la capacità d’acquisto perduta, per far fronte ai bisogni primari.

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