Cosa succede se non si paga il Canone Rai

Il Canone Rai è forse uno degli argomenti più dibattuti: tanti lo trovano un’imposizione vera e propria, in tanti non vorrebbero pagarlo, in tanti non hanno capito bene come funziona. Vediamo di fare chiarezza e di capire, soprattutto, cosa succede se non si paga il Canone Rai.

Come può essere pagato il Canone Rai

Il Canone RAI 2017 è addebitato sulla bolletta elettrica, ma ci sono una serie di casi in cui il contribuente invece effettua il pagamento del Canone RAI 2017 direttamente, utilizzando il modello F24.

Con il modello F24 il Canone Rai può essere pagato in un’unica soluzione, oppure a rate semestrali o trimestrali entro il 31 gennaio. L’abbonamento alla tv di stato, lo ricordiamo, in genere

Chi riceve l’addebito in bolletta deve semplicemente versare quanto citato in bolletta.

Ecco gli importi delle rate per chi paga con il modello F24

canone annuale 2017: 90 euro. Pagamento entro il 31 gennaio.

Due rate semestrali: 45,94 euro. Scadenze: 31 gennaio e 31 luglio

Quattro rate trimestrali: 23,93 euro. Scadenze: 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre.

Il codice tributo è TVRI, denominato “canone per rinnovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94“. Nel caso in cui il contribuente paghi per la prima volta il canone RAI, il codice tributo da utilizzare è TVNA, denominato “canone per nuovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94“.

Chi paga il canone RAI con il modello F24 (chi non riceve l’addebito in bolletta):

Chi ha la fornitura elettrica non interconnessa alla rete nazionale: esempio le isole minori non allacciate alla rete elettrica nazionale, ovvero Ustica, le Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene.

Famiglia anagrafica in cui nessuno è titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale.

Inquilini in affitto, con bolletta elettrica intestata al proprietario di casa.

Residenti all’estero che hanno una casa con televisore in Italia.

Contribuenti che dovrebbero pagare il canone tv in bolletta ma non lo hanno ricevuto.

Cosa succede a chi non paga il Canone Rai

Ora, dicevamo, il Canone Rai arriva direttamente con la bolletta della luce tranne i casi citati. Tanti pensano che questo sia un abuso che, in qualche modo, costringa a pagare. In realtà, per quel che concerne il Canone Rai, l’utente è libero, ovviamente pagandone le conseguenze, di defalcare il Canone Rai e pagare quindi solo la parte della bolletta che relativa alla luce.

Vediamo come funziona: una rata più consistente, pari a 70 euro (che corrisponderebbe a 7 rate da 10 euro), è stata addebitata per la prima volta nel luglio del 2016 nella bolletta della luce, a questa prima rata sono seguite altre bollette con un’aggiunta pari a 10 euro ciascuna, così da addebitare “in automatico” l’addebito sulle bollette della luce relative dell’abitazione di residenza.

Chi non ha la televisione e non lo ha comunicato tramite autocertificazione all’Agenzia delle Entrate avrà l’addebito del canone in bolletta.

Ma che succede se si decide di non pagare e si possiede la televisione?

Chi decide di pagare solo l’importo della bolletta relativo al consumo della luce, scorporando quindi la parte relativa al Canone Rai, può farlo ed essere tranquillo per quel che concerne la parte elettrica in quanto la compagnia della luce non può rifiutare un pagamento parziale e l’importo pagato coprirà PRIMA del Canone Rai l’importo relativo al consumo della luce che ha quindi precedenza assoluta. Se l’importo pagato copre in toto il consumo della luce la compagnia elettrica non potrà interrompere l’erogazione della luce all’utente.

Chi ha tralasciato la parte di importo relativa al Canone Rai non passerà inosservato. Ci sarà una segnalazione all’Agenzia delle Entrate relativa al mancato pagamento della parte di importo relativo al canone. Quindi partiranno delle azioni per la riscossione del credito.

L’Agenzia delle Entrate intimerà il pagamento del Canone Rai applicando una sanzione pari a cinque volte l’importo del canone stesso. Se anche questa sanzione non sarà pagata si passerà all’iscrizione a ruolo dell’importo e il tutto passerà ad Equitalia.

Equitalia invierà la cartella di pagamento e potrà procederà a tutte le azioni che ha a disposizione per il recupero del credito.

Gli strumenti che Equitalia ha a disposizione sono tanti: pur non trattandosi di importi elevati si può ad esempio incorrere al fermo amministrativo dell’auto.

Al contribuente non resterà che rassegnarsi a pagare o in un’unica soluzione o tramite pagamenti rateali (in accordo con l’ente di recupero Equitalia).

E se invece non si paga perché non si possiede la televisione?

Nel caso in cui non si possiede la televisione occorre inviare l’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate entro i termini di legge (dal 2017, dal 1° luglio al 31 gennaio). Se non si è inviata l’autocertificazione entro i termini stabiliti occorre rassegnarsi e pagare il canone. A meno che il mancato invio dell’autocertificazione non sia da addebitare a impossibilità oggettive da dimostrare impugnando il pagamento davanti alla Commissione Tributaria

Promemoria per chiedere l’esenzione per chi non possiede la televisione

il 31 gennaio è il termine per chiedere l’esenzione Canone RAI da parte di chi non ha un televisore: la richiesta di esenzione, nel caso in cui non si possieda la televisione, va rinnovata tutti gli anni, potete scaricare i documenti da qui

Riassumendo: se la tassa è dovuta è opportuno rassegnarsi e pagare, meglio se direttamente in bolletta così da non incorrere in sanzioni aggiuntive.

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