
Dal 1° gennaio 2008 per fare un mutuo servirà il certificato.
Vi chiederete di che tipo….
Un certificato nel quale il mutuatario dichiara l’utilizzo del mutuo, ovvero attesta il «finanziamento erogato per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili a uso abitativo, e relative pertinenze, per i quali ricorrono le condizioni di cui alla nota II-bis all’articolo 1 della tariffa, parte I, annessa al Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, di cui al decreto del presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131».
In parole più semplici bisogna attestare che il mutuo serve per l’acquisto di una “prima casa” e per cui si potrà usufruire delle relative agevolazioni fiscali.
Già in passato le banche richiedevano una certificazione molto simile, ma il mancato rispetto non comportava sanzioni fiscali dirette al cliente.
Tuttavia la banca inseriva una clausola attraverso la quale, l’eventuale rivalersi del fisco sull’ ente creditizio per il mancato pagamento dell’ imposta, sarebbe poi ricaduta sul mutuatario.
Oggi invece l’eventuale evasore verrà direttamente colpito dall’agenzia delle entrate.
Per cui occhi sempre aperti!
Fonte ilsole24ore

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