La qualità della vita, Trento in testa

Quante volte abbiamo detto…“come me ne andrei via da qui!!”, ed ecco dove ve ne potreste andare….

Il sole24ore pubblica la notizia della qualità vita valutata in base a diversi aspetti: l’occupazione, la sicurezza, la ricchezza disponibile, i mali delle metropoli.

Facendo svariati calcoli non solo è risultata trento come miglior cittadina, ma ne è venuta fuori anche Agrigento come peggiore.

Ecco qui alcune importanti differenze:

“[...]Trento ha un reddito pro capite superiore a 25mila euro, il doppio di quello rilevato nel capoluogo siciliano; il tasso di disoccupazione 2006 è del 3,1% nella prima e del 13,3% nell’ultima; i tassi applicati dalle banche sui prestiti alle imprese trentine si aggirano sul 5,5% mentre alle agrigentine viene chiesto l’8,15 per cento.[...]“

La classifica non si ferma solamente alla prima o all’ultima in lista, ma bensì abbiamo Aosta e Bolzano insieme sul podio con Trento, Siena che era prima gli scorsi anni, ora scende di 6 posizioni ed è 7^.
Milano è 6^ , tallonata all’ 8° posto dalla capitale.

La tabella completa con le posizioni eccola qui:

qualita_vita2007.gif

Detto questo a quanto sembra le città a statuto speciale, godono di una particolare autonomia e forse proprio questa permette loro di primeggiare.
Ma non penso questa posso essere solo l’unica cosa che può influenzare la vita di un paese.
Fondamentale nel giudicare una città è la cultura da cui deriva.
Proprio d questa infatti possiamo giudicare lo stile del pensiero.
Il modo di pensare delle persone che abitano una città è la base per la creazione di una città d’alto livello.
In qualsiasi stato dove la mentalità cittadina non approva quello che sta accadendo all’interno del proprio paese, prima o dopo riuscirà a svoltare pagina.



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