Dichiarazione di Conformità degli Impianti

Con il decreto dello sviluppo economico n. 37 emanato a giugno 2008, viene ridefinito un concetto che tutt’oggi rimane ancora incerto nelle nostre conoscenze, concernente la disciplina, atta a regolare l’installazione di impianti nelle nostre abitazioni, e relative norme di sicurezza che gli stessi impianti (elettrico, idrico, di riscaldamento, ecc..) devono rispettare. Infatti, tutte le ditte installatrici al termine dei lavori, devono rilasciare al committente, delle apposite dichiarazione di conformità degli impianti, che ad oggi sono molto importanti qualora decidessimo di vendere l’abitazione ad esempio,  senza tali dichiarzione il fabbricato non viene dichiarato “agibile”, con tutte le conseguenze del caso. I tecnici, nataralmente deveno rilasciare una dichiarazione di conformità per ciascuno degli impianti di cui l’edificio viene dotato, a meno che l’installazione non viene fatta da un unico fornitore, il quale pùo rilasciare una dichiarazione cumulativa, con l’indicazione precisa e dettagliata, per ogni singolo impianto. Tale dichiarazione viene redatta su un apposito modulo del Ministero, e deve essere essenzialmente fornita:

  • della relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati
  • il progetto, qualora sia previto.

Tale dichiarazione può essere redatta, dalle Imprese iscritte nell’apposito Registro delle Imprese, o nell’Albo delle Imprese Artigiane, inoltre tale imprese hanno diritto ad un riconoscimento di riconoscimento che viene rilasciato dalle competenti commissioni provinciali o dalle Camere di Commercio competenti.

Mentre per gli impianti che sono stati eseguiti prima del 27 marzo 2008, qualora non sia più possibile reperire la dichiarazione di conformità o perchè non è stata mai prodotta dall’installatore o perchè smarrita dalla parte committente, ci si può avvalere di una dichiarazione di rispondenza, che viene resa da un professionista iscritto all’albo professionale per le specifiche competense richieste e che abbia esercitato almeno per 5 anni la sua professione nel settore impiantistico, mediante apposito sopraluogo e valutazione.

Ma la cosa essenziale, è che le imprese realizzino impianti che oltre a soddisfare le nostre esigenze a volte anche bizzarre, debbano realizzare inprimis degli impianti cosidetti “a regola d’arte” , garantendoci il loro corretto funzionamento ai sensi della normativa attuale vigente. Sono conformi tutti quelli impianti che sono realizzati in base alla normativa dell’ UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) o di altri Enti in base all’accordo sullo spazio economico della Comunità Europea.

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