Spesa sicura dopo i blocchi Tir, ecco una guida all’ acquisto

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I blocchi dei Tir hanno causato parecchi disagi a tutti.
Ora che sulle strade tutto è tornato alla normalità, dobbiamo fare i conti con le conseguenze dei fatti avvenuti.
Gli alimentari sono uno dei problemi principali, cosa acquistare in questi giorni può essere un problema, capire cosa è fresco e cosa non lo è non è facile questione.
Ecco che allora ci viene incontro Amleto D’Amicis, direttore dell’Unità di Statistica ed economia alimentare dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran):

“PASTA, BEVANDE E SCATOLAME. Sono sicuri, dice l’esperto. “Si tratta di merce non deteriorabile, che non dovrebbe aver risentito del blocco dei tir”.



SURGELATI. Qui il problema si pone: “Potrebbe, infatti, essersi interrotta la catena del freddo. Per scoprirlo basta ‘tastare’ sacchetti e scatole: le verdure devono essere ben separate fra loro e non a blocchi, altrimenti vuol dire che i surgelati si sono sciolti e poi ricongelati. Dunque è meglio lasciar perdere quelli ‘a blocchi’”.

PRODOTTI FRESCHI. Il trucco è guardare le scadenze. “In questo caso è meglio preferire prodotti che scadono fra 2-4 giorni: vuol dire che erano già ‘al sicuro’ sui banconi prima del blocco dei tir”, spiega il nutrizionista.

LATTE. “Meglio scegliere quello a lunga conservazione per qualche giorno”, prosegue D’Amicis.

FRUTTA E VERDURA. In questo caso bisogna fidarsi degli occhi. “Evitiamo quelle che appaiono vecchie. Ma anche, se possibile, quelle che hanno subito un aumento di oltre il 20%. E questo per la salute delle nostre tasche”. Per garantirsi prodotti freschi anche in questi giorni, l’esperto suggerisce di rivolgersi alle aziende agricole che, anche nelle periferie delle grandi città, vendono al dettaglio. “Mangeremo alimenti che hanno viaggiato per ‘zero chilometri’, e non risentono del blocco degli autotrasportatori neanche nel prezzo”.

CARNE: In questi casi, infine, è bene evitare per qualche giorno carni e pollame confezionato e preferire quelli ’sfusi’. “Se la frollatura è stata troppo lunga e la carne ha subito dei danni – conclude l’esperto – l’unico modo per scoprirlo è fare alla vecchia maniera: usando gli occhi (per esaminare il colore) e soprattutto il naso.”

Per cui occhi sempre ben aperti su cosa compriamo e non facciamoci abbindolare da prezzi troppo bassi.
Seguiamo i consigli del tecnico e cerchiamo di fare il possibile per comprare sempre il meglio.

Fonte notizie.yahoo

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