La nuova tassa IMU soppianta l’ICI

Approvata in via definitiva dal Senato il 22 dicembre del 2011, l’IMU (Imposta Municipale Unica) è la nuova imposta sulla casa che sorpassa la vecchia imposta ICI, e colpisce le case di proprietà al fine di garantire un introito nelle casse erariali dello Stato.  Infatti, tale imposta nella versione prevista dal decreto legge in discussione, si applicherà dal 2012 al 2014 in via sperimentale per poi entrare a regime nel 2015. Da Ici si trasforma ad Imu, imposta quest’ultima nella quale confluiranno, oltre all’imposta comunale sugli immobili, anche quella sulla spazzatura e i servizi comunali.

L’aliquota base per la cosiddetta prima casa è fissata al 4 per mille ma questa soglia può venir variata da ciascun Comune fino a un massimo di due punti, ossia ogni Comune italiano potrà decidere di abbassarla sino al 2 per mille o innalzarla fino al 6 per mille.

Naturalmente, per le seconde e terze case le aliquote previste sono maggiori. Lo stesso vale per la casa delle vacanze o eventuali immobili ceduti in affitto: in questo caso i proprietari si troveranno a pagare un’aliquota fissata al 7,6 per mille e, anche qui, ciascun Comune avrà libertà di innalzare o ridurre questa soglia di 3 punti al massimo (con un minimo di 4,6 per mille ed un massimo di 10,6 per mille dunque).

Oltre a tutto ciò, per l’IMU la nozione di abitazione principale è più ristretta rispetto a quella per l’ICI. Infatti, è necessario che l’immobile sia adibito ad abitazione principale del contribuente che, quindi, deve abitarci abitualmente e che abbia al contempo la residenza anagrafica.

Un’altra grande novità deriva dalla revisione del valore catastale degli immobili che, costituisce la base imponibile: questo cambiamento è stato dettato dal fatto che la grande maggioranza delle rendite catastali non viene adeguata ai valori di mercato del settore immobiliare ormai da decenni, con la conseguenza per ogni proprietario a sostenere una spesa superiore, l’adeguamento dei valori catastali oltre alle case riguarderà anche tutti gli immobili in proprietà e soprattutto:

  • immobili in Classe A (abitazioni) – valore moltiplicato per 160 invece che per 100
  • immobili in Classe A10 (studi e uffici) – valore moltiplicato per 80 invece che per 50
  • immobili in Classe C1 (negozi) – valore moltiplicato per 55 invece che per 34
  • alberghi, palestre e locali sportivi – valore moltiplicato per 60 invece che per 50.

Naturalmente l’IMU prevede anche delle agevolazioni:

  • una detrazione pari a 200 euro per la prima casa (cifra che verrà ridotta a 170 euro massimi a partire dal 2014)
  • un bonus del valore di 50 euro per ogni figlio che viva ancora nella casa dei genitori e abbia meno di 26 anni, fino a un massimo di 400 euro.

Queste detrazioni sono indipendenti dal calcolo del reddito familiare.

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