Il Contratto Preliminare e la sua tassazione

Il Contrato Preliminare è quel contratto con il quale le parti si obbligano a stipulare un futuro contratto definitivo, l’oggetto consiste nel prestare con il preliminare un futuro consenso, mentre gli effetti giuridici si produrranno con la stipula del contratto definitivo.

I contratti preliminari sono assoggettati all’imposta di registro fissa secondo l’art.10 della Tariffa del TUR, pari ad oggi a 168,00 euro, all’imposta di bollo e oltre a delle imposte con aliquote differenti, scaturenti in base alla tipologia del pagamento che viene effettuato al momento dell’atto preliminare, tenendo conto se ci sono delle somme di denaro versate a titolo di caparra o di acconto e cioè:

  • l’imposta di registro dello 0,50% qualora il contratto preliminare preveda una clausola che riguarda la dotazione di somme a titolo di caparra cofirmataria
  • l’imposta di registro del 3% qualora ci sono delle somme versate a titolo di acconto.

Inoltre, il contratto preliminare oltre a prevedere l’obbligo della registrazione deve essere trascritto alla Conservatoria competente, la quale percepisce un’ulteriore tassa fissa pari a 168,00 euro quale imposta ipotecaria sia se si tratta di preliminari negoziati in forma pubblica sia di contratti preliminari con scrittura privata autenticata.

Importante è definire che le imposte pagate con il contratto preliminare sono imputabili all’imposta di registro principale che verrà pagata con la registrazione del contratto definitivo, con la possibilità di detrarre gli importi pagati già con l’atto preliminare. Facciamo un esempio pratico:

A cede a B una casa, B a titolo di caparra concede la somma di euro 50.000,00, e la restante somma la verserà al momento dell’atto definitivo di compravendita, B nella registrazione del contratto preliminare pagherà:

  • 168,00 euro come imposta di registro
  • lo 0,50% sulla caparra, pari a 250,00 euro
  • l’imposta di bollo, pari a 155,00 euro. 

Quando A e B concluderanno l’atto definitivo di compravendita, B soggetto passivo delle imposte, andrà a pagare l’imposta di registro, detraendo dalla stessa l’imposta versata sulla caparra del preliminare, nel nostro esempio pari a 250,00 euro .

È da precisare che qualora l’imposta di registro sia soggetta ad IVA, le imposte da pagare saranno pari alla misura fissa, ossia registro e ipotecaria pari a 168,00 euro  cadauna e non è possibile usufruire di detrazioni tenendo conto che si tratta già di imposizione fiscale agevolata.

L’obbligo dalla registrazione del contratto preliminare è posto a carico anche dei mediatori immobiliari, a seguito della della loro attività per la conclusione di affari, mentre non sono soggetti a registrazione le proposte di acquisto o gli incarichi di vendita a loro affidati.

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