
Una domanda che spesso sento fare è la differenza tra mutuo ipotecario (meglio conosciuto solamente come mutuo) e prestito.
Le due cose purché simili in alcuni aspetti, sono completamente differenti.
Il mutuo ipotecario è sempre finalizzato all’acquisto di un bene deciso ancor prima di richiedere il denaro.
Lo scopo del mutuo è un fine sociale, proprio per questo gode anche di particolari favori di legge.
La sua durata solitamente è medio-lunga ed è destinato all’acquisto di un immobile.
Se si prende un appartamento per poterci abitare dopo sposati, il mutuo è il tipo di contratto che faremo per poter ottenere dei soldi e pagarlo.
Visto lo scopo sociale del mutuo potremo anche detrarre parte degli interessi dalle tasse.
Nonostante sia utilissimo, il mutuo richiede un’erogazione da parte della banca di somme piuttosto alte e quindi necessità di importanti garanzie reali, solitamente l’ipoteca sulla casa.
Il prestito invece nasce per fini più consumistici.
La sua durata è breve e solitamente non si richiedono somme ingenti.
Per questo motivo spesso non vengono richieste nemmeno particolari garanzie.
L’acquisto dell’auto, le vacanze,dei regali, attraverso il prestito possiamo realizzarle.
Non gode di particolari sgravi fiscali, proprio perché ritenuto utile solamente a soddisfare piaceri della vita non proprio necessari.
Infine al contrario del mutuo non c’è bisogno di dichiarare lo scopo per cui si richiede il prestito, ma è a piacimento del debitore scegliere cosa acquistare col denaro prestato.
Fonte it.answer.yahoo.com, zonaprestiti.com, mutuionline.iaconet.com

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Salve,
se possibile vorrei qualche informazione in più sulla possibilità di accedere ad un mutuo per l’acquisto di credito ipotecario.
In breve, a seguito del fallimento di una SRL sono stati pignorati diversi beni, fra i quali un appartamento ipotecato (1° grado) da un istituto di credito.
Trovandosi questo appartamento nel condominio dei miei genitori, ho chiesto al Tribunale (giudice delle esecuzioni) di poterlo condurre in affitto con la mia famiglia e mi ci sono trasferito (anche in attesa di partecipare ad una futura asta, per acquistarlo, anche a prezzo di mercato).
Un legale mi ha consigliato una strada che mi permetterebbe di abbreviare i tempi e conseguire un profitto, ossia acquistare il credito direttamente dall’istituto che ha l’ipoteca di primo grado.
(Il profitto deriva dalla differenza tra il prezzo d’acquisto del credito ipotecario avvenuto a mezzo di apposito atto notarile ed il ricavo del credito derivante dalla vendita all’Asta dell’immobile concesso a suo tempo quale garanzia per un mutuo precedentemente erogato. Essendo titolari del credito, si può acquisire la proprietà dell’immobile ad un prezzo vantaggioso avvalendosi del diritto dell’assegnazione previsto dall’ art. 589 c.p.c. e segg. quando il monte debito sopravanza il valore peritale del CTU o il prezzo di ribasso oppure attraverso l’aggiudicazione in asta; in questo caso l’aggiudicatario è anche il titolare del credito, nel «piano di distribuzione» sarà anche il primo ad essere liquidato, egli in qualità di acquirente paga se stesso essendo il titolare del credito. Avendo acquistato a monte il credito ad una cifra inferiore del montante-credito, se l’acquisto a mezzo asta viene effettuato ad un prezzo vantaggioso, attraverso l’utile del credito si ottiene un’ulteriore riduzione sul costo di acquisto. Inoltre nei confronti dei terzi ed a parità di prezzo offerto per l’acquisto in asta, il cessionario usufruisce sempre di un “vantaggio economico” sui rialzi degli altri partecipanti all’asta. Qualora il cessionario non consegue l’aggiudicazione, in ogni caso, egli ha comunque lavorato per i suoi interessi, avendo massimizzato il piano di riparto e quindi l’utile sul credito acquistato).
Ringrazio anticipatamente.
febbraio 24th, 2010 at 10:32