I debiti degli italiani riferiti alle abitazioni


Uovooggi.blogspot ha segnalato la pubblicazione di un interessante comunicato stampa del CGIA.
Secondo questo comunicato le famiglie dal 2002 al 2007 avrebbero aumentato il loro indebitamento di ben il 93,28%.
Sembra che gli italiani non possano fare a meno di determinati beni di consumo.

Alla fine dell’articolo ho riportato la tabella degli indebitamenti per città.
Le città più indebitate non sono quelle più povere, anzi quelle più ricche.
Secondo Uovooggi l’indebitamento è stato causato dalle abitazioni, che portando i loro prezzi alle stelle hanno di conseguenza dissanguato i cittadini.
Nelle sue conclusioni dice:

4) CONCLUSIONI
Allora, ecco una possibile risposta: le famiglie italiane si sono indebitate, soprattutto, per fronteggiare le aumentate spese necessarie all’abitazione, prevalentemente legate al fitto o alla rata del mutuo. Gli investimenti immobiliari, cresciuti probabilmente in seguito all’accresciuta appetibilità del mercato, stanno gradualmente riportando l’offerta residenziale al livello della domanda.
Quindi nulla di grave? L’unico rischio è qui per le famiglie con redditi molto inferiori alla media, che hanno difficoltà ad indebitarsi come fanno le famiglie con redditi mediani. Forse ormai il peggio è passato, e i nuovi immobili sgonfieranno i prezzi, ma nel frattempo qualche famiglia si sarà impoverita. Una situazione non troppo dissimile da quella che, in alcune zone disagiate degli USA, ha portato all’accensione dei famigerati mutui subprime (che da noi, per fortuna, le banche non hanno concesso, almeno non su vasta scala), posticipando di qualche anno il tracollo finanziario di quei nuclei familiari.

A mio parere non penso sia solo un problema di mutui e affitti.
In verità la svalutazione della moneta rispetto al suo valore reale, ha portato povertà generale in Italia.
Per cui penso che già solo con il problema Euro eravamo in difficoltà, ad aggiungersi è arrivata l’impennata dei prezzi degli immobili, di conseguenza dei mutui e come se non bastasse la crisi finanziaria mondiale.
Oltre a questi tre punti critici economici, mi sento anche di affermare che il problema se lo tirano dietro un po’ anche gli italiani.
In passato in tempi di crisi non si andava in vacanza e non si riempivano i carrelli, “risparmio” era la parola d’ordine.
Oggi le famiglie pur di andare in vacanza sono pronte ad ogni debito, gli italiani sono passati da un popolo di risparmiatori ad uno consumatore.
Sono cambiati anche gli investimenti…
Parecchi italiani risparmiano l’intero anno per consumare in una settimana o due di vacanza.
Ma io mi chiedo quanto ci convenga.
Conviene veramente risparmiare tutto l’anno per andare in vacanza 15 giorni o per consumare in prodotti spesso inutili?
A volte bisognerebbe chiedersi come facevano i nostri avi.
Nei paesi poveri e nel nostro passato era difficile vedere famiglie sotto i tre figli, nonostante si facesse fatica a mangiare.
Ora che invece abbiamo cibo in abbondanza, a fatica si supera questa soglia.
Probabilmente e forse erraneamente si preferisce l’abbondanza alla famiglia.

Partendo

da destra abbiamo: rank,Provincia,Impieghi per famiglia al 31/12/2007

1 ROMA 21.949,94
2 MILANO 21.321,68
3 LODI 20.593,26
4 REGGIO EMILIA 20.138,44
5 RIMINI 20.060,99
6 MODENA 19.929,18
7 TRENTO 19.927,17
8 PRATO 19.872,57
9 COMO 19.511,84
10 PADOVA 19.480,88
11 BOLZANO 19.374,24
12 VARESE 19.142,91
13 BERGAMO 18.555,70
14 BRESCIA 18.499,03
15 PESARO E URBINO 18.375,05
16 BOLOGNA 18.078,38
17 FIRENZE 17.923,40
18 SIENA 17.614,86
19 FORLI’ 17.553,25
20 TREVISO 17.553,06
21 LECCO 17.372,54
22 RAVENNA 17.322,26
23 VICENZA 17.261,91
24 ANCONA 17.223,07
25 MANTOVA 17.030,97
26 CREMONA 16.814,60
27 PISTOIA 16.711,15
28 VENEZIA 16.633,21
29 PARMA 16.494,36
30 VERONA 16.372,39
31 GORIZIA 16.170,84
32 PAVIA 15.901,81
33 PISA 15.818,44
34 NOVARA 15.731,87
35 PIACENZA 15.678,14
36 PORDENONE 15.621,04
37 TORINO 15.512,02
38 UDINE 15.019,97
39 LUCCA 15.006,79
40 PESCARA 14.903,74
41 PERUGIA 14.863,79
42 LIVORNO 14.804,70
43 SONDRIO 14.232,70
44 ASCOLI PICENO 14.179,41
45 MACERATA 14.146,85
46 ASTI 13.820,19
47 BIELLA 13.624,43
48 ROVIGO 13.341,62
49 FERRARA 13.158,98
50 CAGLIARI 13.037,85
51 AREZZO 13.010,49
52 BARI 12.931,26
53 GENOVA 12.907,23
54 CUNEO 12.810,36
55 SASSARI 12.806,37
56 SAVONA 12.768,67
57 GROSSETO 12.743,79
58 VERBANO CUSIO OSSOLA 12.724,32
59 SIRACUSA 12.694,84
60 ALESSANDRIA 12.637,02
61 TERNI 12.547,93
62 LA SPEZIA 12.481,74
63 BELLUNO 12.460,93
64 TRIESTE 12.416,48
65 CATANIA 12.353,26
66 VITERBO 12.315,20
67 VERCELLI 12.278,34
68 LATINA 12.259,31
69 PALERMO 12.212,92
70 NAPOLI 12.160,93
71 MASSA CARRARA 12.041,86
72 TERAMO 11.860,09
73 TARANTO 11.763,63
74 IMPERIA 11.604,27
75 TRAPANI 11.059,15
76 RAGUSA 11.032,10
77 L’AQUILA 10.880,73
78 CHIETI 10.856,55
79 AOSTA 10.765,03
80 RIETI 10.685,42
81 SALERNO 9.929,62
82 NUORO 9.813,75
83 BRINDISI 9.551,00
84 FOGGIA 9.426,47
85 MESSINA 9.405,33
86 CALTANISSETTA 9.316,79
87 CROTONE 9.277,17
88 CATANZARO 9.219,05
89 FROSINONE 9.179,23
90 CAMPOBASSO 8.954,72
91 CASERTA 8.691,68
92 ORISTANO 8.515,90
93 MATERA 8.469,68
94 COSENZA 8.432,53
95 LECCE 8.158,59
96 POTENZA 7.586,34
97 AGRIGENTO 7.537,59
98 ENNA 7.195,54
99 AVELLINO 7.177,19
100 ISERNIA 7.119,83
101 REGGIO CALABRIA 7.099,05
102 BENEVENTO 6.951,66
103 VIBO VALENTIA 6.769,92

ITALIA 15.764,98

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